Review party, "Per Ogni Tuo Bacio "

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Titolo: “Per Ogni Tuo Bacio”

Autore: Paola De Pizzol

Editore: Dri Editore

Genere: Romance Data di pubblicazione: 25 marzo 2019

Buongiorno reader,

è con piacere che oggi ospitiamo il review party , “Per Ogni Tuo Bacio” di Paola De Pizzol edito da Dri Editori.

Ringraziamo l’organizzazione del review, l’autrice a la casa editrice per la lettura e la partecipazione.

Sinossi

“Sai Cora, non importa ciò che sarà di noi in futuro. Importa ciò che siamo ora. Quello che stiamo vivendo adesso. I sentimenti che ci legano resteranno sempre nei nostri cuori. Ce li ricorderemo ogni giorno, perché li abbiamo vissuti con passione.”

Londra. Notting Hill. Oggi.

Cora Hamilton cerca da sempre la scintilla del “vero amore”.

A vent’otto anni la trova in Samuel, un uomo d’affari di cui s’innamora perdutamente, ricambiata.

Finché lui non decide di tradirla. Cora, ferita, accetta l’invito di Zia Gertrude a trascorrere un mese da lei ad Inverness, in Scozia.

Ha deciso che non vuole più saperne degli uomini. Ma l’incontro con l’affascinante storiografo William la condurrà, lentamente e inevitabilmente, a cedere di nuovo all’amore e alla passione sfrenata.

Estratti

Per ogni tuo bacio, venderei l’anima al diavolo.

Inizio la recensione con questa frase tratta dal romanzo di Paola De Pizzol “Per ogni tuo bacio”, anche se vorrei aggiungere la seguente: per leggere ripetutamente questa storia senza stancarmi mai, venderei l’anima al diavolo.
Ebbene sì, pare che questo romanzo, intenso, sia riuscito a far breccia nel mio cuore, che spesso si rifugia dietro a indistruttibili pareti di ghiaccio (non a caso Berger si avvicina ad Iceberg). Ma non divaghiamo come mi è solito fare in queste giornate di sole splendente.
Cora, dopo un periodo adolescenziale da brutto anatroccolo, è una ragazza bellissima, molto intelligente e con la passione per i libri. Infatti, accontona il suo titolo di studio presso un’università prestigiosa per rifugiarsi dentro una piccola libreria, che sarà anche il posto dove avrà il suo primo e vero colpo di fulmine, Samuel. Bello, affabile e ricco, sembra l’uomo fatto apposta per lei, che pone così fine alla ricerca della scintilla dentro di sé.

“Buon compleanno, amore mio.”
Mi risvegliai di soprassalto, con le labbra calde e morbide di Sam sulle mie.
La sua lingua si insinuò con prepotenza nella mia bocca e io lo lasciai fare, avvolgendogli le braccia attorno al collo, per avvicinarlo di più a me.
Eravamo ancora nudi, dopo una notte di passione cocente che ci aveva tolto sonno e forze.

Già, sembra. Perché Samuel pensa bene di tradirla. E così Cora, dopo tanta sofferenza, decide di partire per ricominciare, andando per l’esattezza nella residenza di sua zia. Peccato che ci sia lui, William Keats.

Mr William Keats era un figo da paura, con i capelli corti castani e ricci, il viso dai lineamenti delicati e occhiali dalla montatura nera che nascondevano due perle del colore del mare in tempesta.
E le labbra…! Non avevo mai visto labbra così carnose, così invitanti, così…

Chissà se quel posto sarà fonte di magia, di farfalle svolazzanti nello stomaco e di scintille destinate a divampare in incendi?

“Non sono qui per sedurti, Cora. Ma solo per avere il tuo aiuto con questa benedetta biblioteca. Sono appena uscito anch’io da una relazione disastrosa e devo ancora riprendermi. Pertanto, sebbene non possa dire di essere indifferente al tuo indubbio fascino, ti avviso che con me puoi stare tranquilla. Rilassati.”
Scambiai con Bill un’occhiata fugace. Notai che mi stava osservando con interesse. E meno male che con lui potevo stare tranquilla. Di certo non gli ero indifferente, anche se cercava di mascherarlo. Lo trovai molto tenero, senza contare che le sue labbra erano una vera e propria tentazione. Quel ragazzo mi faceva ribollire il sangue nelle vene e non vi era nulla che io potessi fare, o pensare, che fosse in grado di sopire quella sensazione.

La scrittura in prima persona, pur essendo priva di POV alternato, non è mai pedante né ripetitiva. È in grado di trascinarti all’interno della storia tra la vita caotica di Londra e i paesaggi dai tratti romantici delle Highlands, dove il vento ti getta dentro a un vortice di emozioni – dalle più frizzanti alle più appassionanti. Le sue raffiche vanno a toccare prima con un lieve soffio, poi con una dolce violenza le corde del cuore di chi legge, suscitando vibrazioni che si propagano in ogni parte del corpo come se si vivessero gli stessi stati d’animo di Cora e Bill; le loro prime occhiate che si cercano, che fuggono e si ritrovano, per poi fondersi in un tutt’uno; i loro sorrisi, le loro prime carezze, il loro primo bacio. Prima della tempesta.
La forma è ben curata e i personaggi sono ben caratterizzati e coerenti con se stessi. È una storia davvero emozionante che oscilla tra il dolce e l’amaro, tra speranze e delusioni, tra rinascita e distruzione. Nonostante questo, tuttavia, insegna che, quando ci sembra di aver toccato il fondo, la vita è sempre disposta a concederci un’ulteriore possibilità, che dobbiamo saper sfruttare per reagire e rinascere. Per noi stessi, per chi ci vuole bene.
Consiglio vivamente questa lettura a chi, oltre a voler concedersi qualche ora di spensieratezza, vorrebbe vivere un amore intenso e da brividi. Complimenti all’autrice e grazie per avermi fatto leggere questa storia.
Alycia Berger
Voto: 5 stelle

Lo guardai affascinata per qualche istante, poi gli sorrisi a mia volta. E sarà stato il vento delle Highlands, o forse il profumo nell’aria che anticipava la pioggia, l’emozionante quiete che emanava dalla sua persona, il fascino magnetico del suo sguardo. Non so cosa fu.
Provai l’istinto di baciarlo. Non seppi trattenermi.
Mi sollevai sulla punta dei piedi e posai le mie labbra sulle sue.
Fu un bacio rapido e leggero. Un tocco e via.
Alzai un braccio per infilargli le dita tra i capelli. Un gesto che avrei voluto fare fin da quel primo giorno in biblioteca. Erano morbidi e soffici, da accarezzare per ore e ore.
Decisi di azzardare di più e scesi con la mano fino alle sue labbra. Gliele sfiorai con l’indice. Bill socchiuse gli occhi.
Bill, all’improvviso, iniziò a baciarmi il ventre e poi arrivò più in giù. Nel momento in cui la sua lingua iniziò a perlustrare il centro pulsante della mia femminilità, impazzii e inarcai la schiena. Lo lasciai fare senza indugi, socchiudendo gli occhi, vinta dal desiderio e da una passione incontenibili.

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