recensione

Recensione, “libera…. di scegliere la mia vita”

Genere:Romance Contemporary
Data di uscita:22 dicembre 2018

Ebook / Cartaceo

Sinossi

Jelenaa tredici anni è costretta a sposarsi con un uomo più grande di lei. Ovviamente prova ad opporsi, ma la società in cui è cresciuta non lo permette. Il padre e il fratello la vessano in ogni modo fino a che non usano la sorella di soli 5 anni per ricattare. Sarà costretta ad accettare. Non sa cosa aspettarsi da queste nozze e dal suo futuro marito, ma scoprirà che non sempre ciò che appare nero lo è davvero.

In un periodo intenso lavorativamente e di scrittura, ho voluto dedicare un po’ di tempo ad un ebook di cui avevo sentito molto parlare a fine dello scorso anno e che avevo scaricato senza leggerlo. Per gustarmelo con calma. Ed il momento è arrivato. Forse per la voglia di pianificare le ferie, forse per il caos che sta accadendo nel mondo. Fatto sta che, finalmente mi sono persa nel mondo di Jelenaa. Una adolescente islamica che sogna la libertà e rischia la prigionia. 

Un racconto forte, come il carattere della protagonista, che cadrà e dovrà rialzarsi. Sempre. Nonostante dolore e lacrime.

È figlia dell’imàm e viene cresciuta secondo il Corano. Il padre le avevo fatto una promessa che infrangerà. Lei proverà a ribellarsi, invano.

Sì sposerà a tredici anni con un uomo che non conosce e come vuole la tradizione si ritirerà da scuola per essere una moglie devota. A tempo pieno.

… Ma alla fine quando ho veramente vissuto?
Forse mai. Questa vita mi fa sentire così delusa, arrabbiata, amareggiata e soprattutto mi fa sentire vuota. Spesso mi ritrovo a pensare come ancora oggi la donna è considerata e trattata così, come se fossimo all’età della pietra. Sottomessa al volere dell’uomo che tuo padre ha scelto per te. Non c’è amore in una coppia. Come puoi amare chi non conosci…..

Le pagine scorrono veloci come l’incredulità verso alcune usanze, i pensieri volano a storie di madri bambine, harem e molto altro.

Lo stile dell’Autrice è concreto ed asciutto, le situazioni descritte con semplicità. Nulla è artificioso, non vengono utilizzati mezzi termini e la verità è sempre presentata nuda e cruda.

Nel bene e nel male.

La lotta interna familiare per le nozze di  Jelenaa diverrà intestina tra botte e isolamento.

  ….”non mi dà il tempo di finire la frase che mi dà un pugno nello stomaco. Sento un dolore atroce, un dolore che mi fa piegare sulle ginocchia. Quasi non respiro.

«Adhan…» riesco solo a dire perché si avventa su di me come un animale selvaggio riempiendomi di calci, schiaffi e pugni cercando di mirare solo a gambe e braccia, così che
possa nascondere i segni della violenza subita, anche se un paio di volte mi colpisce il viso. Non so come faccia mio padre a guardare tutta questa scena con gli occhi pieni di soddisfazione per suo figlio. Sono a terra, con il sangue che mi esce dalla bocca e un sopracciglio spaccato.”

Il mondo della protagonista verrà frantumato, i suoi sogni annientati e riuscirà a raggiungere un compromesso con il padre padrone, così da poter salvare anche la sorellina minore.

Un affresco letterario del mondo arabo dove la donna appare essere alla pari di un oggetto sessuale da vendere, scambiare, regalare.

Personalmente, non ho mai letto il Corano, ma ho visitato da turista paesi come Marocco, Tunisia, Turchia. Mi è capitato di vedere donne in bikini in albergo, altre con la tuta da immersione per fare il bagno. Mi sono sempre coperta quando necessario per rispetto della religione del paese che mi stava ospitando e mi sono un po’ documentata.

Credenti! Non vi è lecito essere eredi delle proprie mogli contro la loro volontà. Nemmeno costringerle per strappar loro parte di ciò che avete donato loro, a meno che esse non abbiano commesso una turpitudine manifesta.»

La donna, finché rimane in famiglia, è sottoposta all’autorità del padre e dopo, quando si sposa, passa sotto l’autorità del marito. Paradossalmente esclusa da questa tutela (wilāya) è la nubile non più giovane (anīs), che può in tutto e per tutto gestirsi senza dipendere dall’altrui beneplacito.

La storia della donna nell’Islam è definita tanto dai testi islamici, quanto dalla storia e cultura del mondo musulmano. In base al Corano, il testo sacro islamico, le donne sono uguali agli uomini di fronte a Dio.

La Shari’a(Legge islamica) include differenze tra i ruoli di genere, i diritti e i doveri della donna e dell’uomo.

La condizione della donna nell’Islam, circa i ruoli e le responsabilità delle donne all’interno delle società di cultura prevalente musulmana, dipende grandemente da paese a paese.

 

 

“Libera..di scegliere la mia vita” di Alissa Hope è un libro di denuncia, coraggio e speranza. Perché tutto può cambiare, l’importante è non smettere di sognare.

 

Dopo tutto il buio la protagonista conoscerà la felicità, incontrerà persone buone e si costruirà una vita ed una carriera.

” ..guardo la persona che sta cambiando la mia vita da undici anni, senza avere niente in cambio. Senza pretendere niente da me…”

E da lì ricomincerà.

Ho amato questo libro, forte come un pugno nello stomaco per le tematiche e descrizioni di alcune scene. Ma era necessario per dimostrare la negatività e inutilità di ogni estremismo.

Il libro non è assolutamente adatto a tutti. Crea emozioni estremi, o lo si ama o lo si odia.

Io lo ho adorato!

Interessante, incalzante, fuori dagli schemi convenzionali.

 

Il mio voto è

 

Un commento

  • Alissa Hope

    Grazieeeeeeeeeeeeeeee per queste bellissime parole 😭😭😭😭. Sono davvero felice che ti sia piaciuto così tanto la storia di Jelena ❤️❤️❤️❤️

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