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Recensione, ” Screaming Dora”

Autore: Laura Scaramozzino

Editore: Watson Edizioni

Collana: Andromeda

Data: 14 Maggio 2019

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Sinossi:

 

Dora ha quindici anni e vive in una società futura che non conosce il dolore e l’invecchiamento.

L’Apathoxina ha cancellato qualsiasi forma di sofferenza.

Grazie al puntophone, un innesto biotecnologico inserito nel polso, gli uomini possono evitare qualunque situazione avversa e controllare le attività dei robot.

Il sesso è regolato da programmi di Libero Accoglimento e la morte arriva dopo i cento anni attraverso il Programma di Accompagnamento Meditativo. Un giorno Dora ha un incubo terribile.

Il padre la porta in un centro benessere in cui le viene iniettata una dose rafforzativa di Apathoxina.

Ma dopo essere tornata nella villa liberty in cui vive inizia ad avere delle visioni e a pensare in modo ossessivo alla madre morta. Sempre più in ansia e incomprensibilmente libera dall’effetto del farmaco, Dora ricorda di aver sognato un misterioso quadro del passato.

Un presentimento la porta a collegare la morte della madre all’opera.

Decisa a far luce sul mistero chiede aiuto all’unica persona di cui si fida: il compagno di classe Gabriele.

Grazie a delle memoproiezioni e a una vecchia favola piena di indizi, Dora e il suo migliore amico partono alla ricerca di verità nascoste…

 

 

 

“Screaming Dora”mi ha affascinato sin dal titolo, inusuale, diverso, ammaliatore.

Insieme alla copertina conferiscono al volume una unicità che attrae il lettore, come una calamita. Probabilmente se lo avessi incontrato tra gli scaffali di una libreria lo avrei sfogliato, odorato le pagine, studiato i caratteri.

Perchè un libro è forma e sostanza. Ed in questo romanzo di  Laura Scaramozzino, tutto si mixa  con speranza, consapevolezza, utopia e sogno.

Dora è una adolescente che vive in una società ordinata, dove tutto è chiaro e stabilito.

Tutti hanno impiantato sotto pelle un software: il puntophone.

Tutte le esperienze sono regolate da sistemi informatici: sesso, gioia, invecchiamento, morte.

Tutto è programmato.

Una realtà artefatta, condita di Apathoxina, droga che garantisce, la perfetta pace dell’anima, che nasce dalla liberazione dalle passioni.

Niente caos, disordine, libertà di pensiero.

In apparenza.

La protagonista improvvisamente inizia ad essere immune al farmaco che le viene iniettato quotidianamente ed avere strani disturbi e incubi.

Un Papa brutto ed urlante è il suo sogno ricorrente.

Incredulità, sgomento e paura si insinuano nella storia, narrata con maestria.

Unico balsamo per l’animo inquieto? L’arte.

Specchio della realtà che vive ed in cui la hanno imbrigliata.

“…Dora, studiando i quadri del passato,
aveva provato un misto di compiacimento
e stupore….”

Lo stile fluido dell’autrice e la trama si sposano perfettamente.

Il viaggio di Dora sarà un avventura a ritroso, dal presente-futuro al passato.

Alla ricerca del quadro che la ossessiona per far luce su questo giallo improvviso ed inquietante.

Metafora di un viaggio verso la parte nascosta di sè, con l’amico Gabriele  verso quelle verità scomode ed omesse.

Un racconto che dà vita a mille spunti e riflessioni sulla società, i limiti e doveri verso se stessi e gli altri.

La follia e la sua denominazione e gestione.

Perchè Dora ha paura di rilevare al padre i suoi timori ed incubi, per paura di essere considerata pazza.

Dove finisce la normalità ed inizia la diversità?

Un libro particolare, bello ed appassionante.

Dal finale inaspettato ed emozionante.

Il mio voto è 

 

L’autrice:

Laura Scaramozzino nasce a Torino nel 1976. Ha condotto per dodici anni il programma culturale “Dimensione Autore” presso la nota emittente piemontese Radio Italia Uno. Ha progettato e tenuto corsi di scrittura creativa di primo e secondo livello per associazioni culturali e presso enti pubblici a Torino, provincia e Palermo.

Ha pubblicato:

– “Percorso creativo. Un viaggio chiamato scrittura” (OAK Editions)
– “L’uomo che salvava le anatre e inseguiva il Big Bang” (Sillabe di Sale Editore)

Alcuni dei suoi racconti compaiono in:
– “Materia oscura” (Delos digital)
– “Strane creature” (Watson Edizioni)

 

 

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