interviste

intervista librosa con Matteo Cattaneo, autore di “Dove sento il cuore”

Genere: Storico-sentimentale

Prezzo: 12,00 euro
Data uscita: 2 Settembre 2019

Trama:
La storia ripercorre la vicenda di una donna, ora anziana, che racconta, prende per mano sapientemente il lettore e lo conduce negli anni bui della seconda guerra mondiale, precisamente durante l’occupazione nazi-fascista che sconvolse il paese dal 1943 al 1945, nella zona dell’alto lago di Como.
Proprio questo è l’arco temporale in cui si dipanano le vicende dei protagonisti: una fornaia, Vittoria, donna tenace, pronta a lottare per l’amore della sua vita, un segreto tenuto nascosto per troppo tempo; un partigiano, Bruno, che lotta per la sua patria ma anche con le sue insicurezze; un ufficiale tedesco, Karl, a capo del comando di zona, un uomo cinico e freddo ma che deve vedersela con i propri tormenti . Tra sguardi naturali e poetici verso il lago, vengono affrontati molte tematiche, dall’attesa di un amore lontano, la lontananza, il coraggio, sino alla forza di lottare per dare un senso alla vita e all’amore per la vita.
Alla prossima anima lettrice.

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?


Ciao a tutti mi chiamo Mattia Cattaneo, ho 31 anni e abito in provincia di Bergamo. Sono un educatore scolastico e nel tempo libero la mia passione più grande è quella della scrittura, poetica in primis ma anche narrativa.


Come nasce il tuo rapporto con la lettura?


Nasce sin da piccolo, andando a scuola e formandomi molto anche nella scrittura, viaggiando spesso con la fantasia e frequentando la biblioteca del paese. Amo leggere qualsiasi cosa ma oggi preferisco le poesie o gli autori romantici.


Hai un genere o autore preferito?


Di narrativa sicuramente Corina Bomann, un’autrice che adoro per il suo modo di narrare e descrivere nel particolare dettaglio tutte le azioni dei personaggi, gli ambienti e i loro stati d’animo.

-E…la scrittura? Quando è iniziata questa avventura?


La poesia nel 2015 e poi è continuata con tre raccolte poetiche. Il romanzo esattamente nel Novembre del 2018,dar vita ad una storia a dei  personaggi e calarli in una precisa atmosfera storica. Vivere e crescere con loro è una avventura pazzesca.


Lettura e scrittura vanno di pari passi nella tua vita o dipende dal momento?


Secondo me vanno di pari passo, non c’è scrittura senza lettura.


Questa pubblicazione, come nasce?


Nasce dall’intenzione di regalare una storia piena di emozione e di ricordo vivendo istante dopo istante con i personaggi, amando e soffrendo con loro.


Come è stata la sua stesura?


E’ stata una stesura molto impegnativa, ma ho vissuto intensamente con i protagonisti, le loro azioni, i loro momenti di sconforto o di gioia. Impegnativa soprattutto perché essendo un romanzo storico-sentimentale ha visto una profonda fase di ricerca negli anni relativi alla seconda guerra mondiale, gli ultimi due per l'esattezza durante la fase dell’occupazione nazi-fascista in una zona precisa, che è quella del lago di Como.


Hai rituali/abitudini letterarie quando scrivi?


Assolutamente no.

Musica o silenzio?


Preferisco il silenzio quando scrivo un romanzo, perché richiede una certa concentrazione, tuttavia quando mi immergo nella poesia preferisco la musica classica che accompagna la stesura dei versi.


Che risposta ti auguri di avere da parte del pubblico?


Spero che il pubblico possa apprezzare questa storia forte, fatta di tragedia ma anche di speranza e di riflessione e che faccia sopratutto leva sul ricordo. Non dobbiamo dimenticare certi avvenimenti che hanno accompagnato la nostra storia contemporanea.


……E quale stai avendo?


Buono, devo dire che il precedente romanzo è stato apprezzato sia durante le presentazioni che ho fatto, sia dai blog nelle recensioni.


Se tu dovessi essere un libro, quale saresti?


 Cuore, di De Amicis, un libro che insegna tanto e ha molto da dire, dovrebbe ritornare sui banchi di scuola.


Cosa ne pensi dell’attuale mondo dell’editoria ed autori/trici? Soprattutto pensando a internet che offre kindle, ebook,
recensioni ecc? Molte possibilità ma forse a volte poche veritiere?


Penso che stiamo attraversando una fase di sovrapproduzione, il che da un lato potrebbe apparire buono il fatto che molte persone scrivono ma il fatto è che si legge poco, a volte si pensa solo a coltivare il proprio orticello, lasciando da parte la condivisione. Internet offre molto ed è un ampia vetrina, a volte forse troppo. ampia e ci si perde. Bisogna fare una cernita, una selezione ed essere il più originali possibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: