Lib(e)ra_Mente

Serena Bortone è tornata!

A te vicino così dolce di Serena Bortone edito da Rizzoli.

“Quell’estate compresi che l’amore non aveva limiti, e imparai che era materia pericolosa. Non ho mai amato nessuno quanto Vittoria amava Paolo. E forse nemmeno quanto Paolo amava la mia migliore amica, pur ingannandola.” Alcune storie sono universali, altre sono legate inesorabilmente al momento in cui esistono. Questa storia nasce alla fine degli anni Ottanta, quando Internet non c’era e le informazioni transitavano solo attraverso le chiacchiere o i libri. Quando, per capire come funzionava la sessualità, ci si fidava di un’amica che si proclamava più esperta, o di un giornaletto pornografico. Serena e Vittoria sono inseparabili, condividono tutto dall’infanzia: versioni di greco e discoteche, fughe in motorino dal liceo prestigioso del quartiere Trieste di Roma e brividi di libertà vissuti durante i tanto attesi soggiorni studio a Londra. Per entrambe, l’amicizia reciproca è salvezza e supporto rispetto al senso di inadeguatezza verso una società soffocante. Vittoria appare la più sicura e reattiva, Serena la più analitica e cerebrale. Un’estate nella vita di Vittoria compare Paolo, si innamorano, ma sarà Serena che avrà il compito difficile di scoprire la verità su di lui, in una contrapposizione tra vittime e carnefici che scardinerà ogni certezza. Tra complicità, tradimenti, colpi di scena e traumi, A te vicino così dolce è un romanzo tenero e avvincente, ma anche doloroso e pieno di coraggio, su quanto siamo disposti a farci ingannare dall’amore. Serena Bortone racconta con una prosa graffiante e fresca una stagione della vita in cui i sentimenti sembrano prevalere su tutto, trascinandoci in un vortice oscillante tra illusione e bruschi ritorni alla realtà. E ci consegna il ritratto di una generazione che scopre di non essere mai stata così libera come le hanno fatto credere.

A te vicino così dolce di Serena Bortone è un romanzo di formazione dolce ed amaro. Che racconta con lucidità e malinconia la capitale negli anni ottanta attraverso la storia di due amiche, Vittoria e Serena. Adolescenti ricche e confuse che cercano di capire se stesse e il mondo circostante.  Frequentano i luoghi e le feste più elitarie della capitale e del suo litorale, come moderne eroine dannunziane.

Fino all’ arrivo di Paolo, un tornado di fascino, simpatia e bugie. Un animo fragile che si vestiva di forza apparente per rompere gli argini dell’ indifferenza capitolina intrisa di pensieri e storie di stampo moraviano.

«Un giorno tornai da scuola e tentai il suicidio. Avevo quindici anni. Non ero amata, non ero compresa. Ero trasparente. Un gesto eclatante mi avrebbe restituito dignità»

L’ autrice regala ai lettori un viaggio nel tempo costellato di notizie e costumi dell’ epoca, accompagnato da una colonna sonora emozionante. 

Un romanzo attuale ed avvincente dove l’ amicizia è come l’ amore ma senza ali. Nulla è come appare quindi, come per i pazienti dell’ ospedale Careggi di Firenze.  Minori con ingerenza o disforia di genere che possono facilmente ritrovarsi tra le pagine di questo racconto di un epoca e di una generazione diversa e meno libera. Forse più ingenua.

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