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Blog tour, “Non lasciarmi andare”

Buongiorno readers,

Oggi ospitiamo la quarta tappa del blog tour  dedicato a Maria Marano in occasione della sua ultima uscita. “Non lasciarmi andare” è il titolo del suo romanzo, edito dalla Butterfly Edizioni.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare la brava e simpatica autrive.

Buona lettura!

 

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?

Ciao Sono Maria, ho 30 anni e scrivo da Napoli. Studio per diventare una farmacista, lavoro per mantenermi agli studi. Amo moltissimo scrivere e dare vita alle mille storie che mi vorticano nella mente, sono una lettrice compulsiva e mi diletto anche in cucina, mi piace molto sperimentare ricette di dolci e salati.

 

Come nasce il tuo rapporto con la lettura?

Mi è sempre piaciuto leggere, ho iniziato da piccola con i fumetti di Topolino, poi sono passata ai romanzetti per ragazzi, ai manga e infine ai romanzi. Leggere mi aiuta a sviluppare la fantasia, e a rendere i miei giorni più spensierati e ricchi di avventure.

Leggere mi fa stare bene.

 

Hai un genere o autore preferito?

Leggo qualsiasi genere, ma prediligo sicuramente i Romance e i Thriller.

Amo la penna di Jessica Sorensen, Hoover e Sparks.

 

-E…la scrittura? Quando è iniziata questa avventura?

Ho sempre amato scrivere, sin da adolescente mi piaceva scrivere nel mio diario sogni, paure ed emozioni, creando successivamente storie nate dalla mia fervida immaginazione. Poi alle superiori, dopo aver partecipato a un concorso di scrittura, ho deciso di portare nero su bianco tutte le storie che mi frullavano in testa. Però solo nel 2017 ho deciso di pubblicare, e ora non posso che essere felice e soprattutto fiera.

 

Lettura e scrittura vanno di pari passi nella tua vita o dipende dal momento?

Dipende molto dal momento, se sono troppo presa dalla stesura di un romanzo non riesco a leggere nulla, e viceversa.

Anche con mille impegni, tra lavoro e studio, mi ritaglio ugualmente momenti per la lettura e per la scrittura, non ne posso fare a meno.

 

Che risposta ti auguri dal pubblico ogni volta che pubblichi?

Che la storia possa piacere, ma soprattutto che riesca ad arrivare al lettore il messaggio nascosto all’interno della mia storia.

 

Qual è il libro che più ti è rimasto nel cuore da scrivere? E quello più difficile?

Un incontro disastroso lo porto nel mio cuore, sia per la storia che per i personaggi, mi sono entrati davvero nel cuore, difatti ho scritto anche una novella, non riuscivo a separarmi da Chris e Renee.

Il più difficile direi Non si è mai troppo soli, per il tema delicato che ho affrontato, cioè la violenza fisica e psicologica sulle donne, precisamente un’adolescente.

 

Quale tematica non manca mai nelle trame dei tuoi romanzi?

L’importanza di ricominciare, di non arrendersi davanti alle difficoltà e soprattutto di riuscire a fidarsi delle persone che ti tendono una mano.

Non manca mai l’importanza del vero amore, quello disposto a tutto, e dell’amicizia, per me entrambi indispensabili.

 

– Se tu dovessi essere un libro, quale saresti?

Ho cercato il tuo nome, è stato uno dei primi romanzi che ho letto di Sparks e mi è rimasto impresso. Mi piace molto la storia e l’intensità dei sentimenti dei vari personaggi.

 

Cosa ne pensi dell’attuale mondo dell’editoria ed autori/trici? Soprattutto pensando a internet che offre kindle, ebook, recensioni ecc? Molte possibilità ma forse a volte poche veritiere?

Il mondo dell’editoria si è evoluto molto nel tempo, e ha permesso a molte autrici come me, di farsi notare dal pubblico. L’ebook è ottimo per farsi conoscere, anche se ammetto che il cartaceo per me resta sempre insostituibile, però come ho giù detto, il formato digitale aiuta molto, perché se piaci, il lettore acquista anche il cartaceo.

Con gli autori/autrici in generale ho un ottimo rapporto, e mi tengo molto alla larga da discussioni inutili, perché di natura sono una persona pacifica e mi piace circondarmi solo di persone che stimo e che mi stimano.

Le recensioni sono un tasto dolente, purtroppo non tutte sono veritiere, alcune sono solo usate per affossare una data autrice, e questo non lo tollero. Le recensioni negative a mio parere, devono solo essere costruttive principalmente, e poi esporre il proprio pensiero, anche se fortemente negativo, in modo educato, senza essere eccessivamente crudeli, perché voglio ricordare che dietro ad un libro c’è sempre molto lavoro, e poi l’autrice in questione ha dei sentimenti, e spesso le parole feriscono.

Comunque che le recensioni siano buone e cattive, sono sempre utili, soprattutto a far capire all’autrice se le sue storie piacciano e che percorso deve ancora fare per mi

 

Progetti futuri? Speranze?

Ho tre libri in stesura, tra cui “Come ti cambia l’amore” che sarà il secondo volume della serie “Eros in love”, spero di riuscire a terminarlo per quest’anno, ma soprattutto che possa fare breccia nei cuori delle mie lettrici/lettori come “Il custode del nostro amore”.

Spero di riuscire sempre ed emozionare, e un giorno vedere uno dei miei romanzi in libreria, sarebbe davvero bellissimo.

 

Grazie per la splendida intervista, Maria. Ti auguriamo tanta fortuna e felicità.

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