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Come il mare in un bicchiere, il libro di Chiara Gamberale

Buongiorno readers, oggi vi parlerò di un autrice che  seguo ed amo da tempo, Chiara Gamberale. Ho conosciuto il suo stile particolare, attento e fluido una decade fa con “Le luci nella casa degli altri”, libro che ho amato. Chiara ha la capacità di penetrare nella sensibilità del lettore, creando immediatamente una forte empatia. Da quel momento ho iniziato a comprare e collezionare le sue opere solamente in versione cartacea. Una scelta personalissima data dalla voglia di avere sempre per le mani ed a disposizione i miei scrittori preferiti. Grazie agli ebook posso sfamare la curiosità e voracità di storie, ma i racconti del cuore li custodisco in ordine alfabetico e cronologico, suddivisi per tematiche. Pochi giorni fa ho riposto tutto in cartoni ordinati e poche sere dopo ho incontrato casualmente, Come il mare in un bicchiere, il libro di Chiara Gamberale. Vediamo la sua ultima pubblicazione nel dettaglio..

 

Titolo: Come il mare in un bicchiere
Autore: Chiara Gamberale
Editore: Feltrinelli
Pagine: 128
Prezzo di copertina: € 13,00 – ebook € 8,99
Uscita: 25 giugno 2020
ISBN: 9788807034114

 

Sinossi

..L’intenzione di questo mio breve libro, che preferirei chiamare quaderno, non è quella di tediarvi con il diario della mia quarantena, ognuno ha il suo ed è quello il più prezioso. La mia intenzione è quella di arrivare a riflettere insieme su un protocollo di autodifesa psicologica ed emotiva che questa incredibile tragedia ci potrebbe suggerire..

Fuori di testa. Che senso ha questa espressione? Semmai, le persone che nella vita di tutti i giorni si sentono strette come il mare in un bicchiere sono Dentro di Testa. Barricate nei loro pensieri, nelle loro emozioni esagerate. Proprio come Chiara, la protagonista di queste pagine, e come quegli amici che lei chiama gli Animali dell’Arca Senza Noè. Che però, quando la tragedia del Coronavirus impone di chiudersi in casa, hanno una reazione misteriosa. Contrariamente a chi di solito è capace di stare al mondo e si ritrova disorientato, Chiara e Daniela e Pierantonio e Gollum sembrano fin troppo capaci di sopportare la quarantena. Ma doveva ammalarsi il mondo, per permettere a loro di sentirsi meglio? Che cosa c’è, nelle restrizioni a cui sono chiamati, che li rassicura? Chiara Gamberale, sempre così pronta a inventarsi modi originali per dare voce a ciò che sentiamo, nell’epocale primavera 2020 scrive una testimonianza che è allo stesso tempo un urlo e un abbraccio (senza mascherina). Parole forti, nuove, che portano ognuno di noi a chiedersi se, “finito quest’incubo, potremo rendere interiori e spirituali i gesti che per proteggerci abbiamo dovuto imparare.” Perché quel metro di distanza dagli altri, sia quando si infrange sia quando si rispetta, è comunque un potere nelle nostre mani.

 

 

Come il mare in un bicchiere, il libro di Chiara Gamberale è stata per me un avventura bellissima, attuale, riflessiva ed a tratti dolorosa.  La scrittura e le riflessioni dell’autrice sulla primavera 2020 si sono insediate nella mia mente, mostrandomi lati oscuri di Chiara e pensieri personali celati e mai esposti alla luce del sole. Uno spaccato passato e presente della nostra penisola, attraverso paure e parole condivise. Un racconto trasparente ed onesto di un avventura comune, un quaderno di appunti per mettere ordine sulla quarantena. La vita a volte và veloce, forse troppo, tra impegni personali e lavorativi. Escamotage per evitare se stessi ed i bisogni reali? Capita di sentirsi soffocare, di non avere mai abbastanza tempo, schiacciati dalle responsabilità. La quarantena ci ha costretto a rallentare e riprendere il filo dell’esistenza.

.. ” Perchè se non ritrovi il filo, se non ritrovi la possibilità di un centro, che cosa di buono avrai da dare alle persone, di che materia sarà la tua presenza continua?”..

Un libro a volte è come uno specchio, magico forse, in cui riflettersi per ritrovarsi. Come il mare in un bicchiere, il libro di Chiara Gamberale è un quaderno di appunti nato durante il lock down, un periodo strano di cui portiamo ancora gli  strascichi; l’autrice ha dato voce alla quarantena mentale ed emotiva italiana con lucidità e grazia. Trattando anche argomenti importanti come la diversità, depressione, bipolarismo ed altri disturbi,  che a volte vengono ignorati o sottovalutati. Ho divorato il libro, sottolineato frasi e posta sempre di più il quesito sulla quarantena della mente. A causa del Covid 19, il mondo in un colpo è stato messo fuori dalla porta di ognuno di noi, la pandemia ci ha fatto necessariamente fermare, portandoci ad apprezzare le piccole cose, amplificando la malinconia verso la routine e la comfort zone. I pazienti psichiatrici come hanno vissuto tutto ciò? E come è la vita di un uomo la cui testa ogni tanto entra autonomamente in stand bye? L’autrice descrive questo status, sottolineando la varietà dei momenti e sensazioni esistenziali, distinguendo il-dentro la testa- e con –là fuori-. Consequenzialmente si domanda dove sia il confine fra la persona che siamo e la posizione che troviamo nel mondo. Un ragionamento che mi ha ricordato le dicotomie pirandelliane unite al suggerimento cinematografico di Chiara, Melancholia di Lars Von Trier.

Una pellicola particolare che racchiude in sè classicismo e contemporaneità. E’ la storia di un pianeta in rotta di collisione con la terra, narrazione delle vite di due sorelle, metafora di una malattia. Lo spettro della fine del mondo e la depressione formano il concetto di Melancholia; il pianeta forse si scontrerà con la terra e la malattia forse eroderà la vita dell’uomo. Malinconia ed attesa dell’apocalisse. La chiave di volta? Forse la libertà di pensiero ed amore, scrollandosi di dosso un pò di obblighi sociali e dar risalto alle persone ed azioni ce ci fanno stare bene. Come Chiara che ha trovato una famiglia a parte quella di origine, negli amici dell’Associazione VolontAriamente, un gruppo che settimanalmente si incontra per condividere passioni e tempo. sostenendosi a vicenda, volontari e pazienti psichiatrici. Un piccolo mondo magico in cui l’autrice ha coinvolto anche la sua bimba, Vita. Come il mare in un bicchiere, il libro di Chiara Gamberale è un opera breve, intensa e scritta con attenzione e garbo. Lo stile unico ed a tratti fiabesco conferiscono al libro una magia che porta il lettore a fermarsi, riflettere e ricominciare, magari meglio di prima.

 

I ricavati delle vendite saranno devoluti allo spazio di accoglienza per bambini e famiglie di CasaOz in situazione d’emergenza Covid-19.

 

L’Autrice:

Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Partita come giovanissima speaker radiofonica, ha collaborato con «Il Giornale» e nel 1996 ha vinto il Premio di giovane critica Grinzane Cavour, promosso da «La Repubblica». Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile, seguito da Color LucciolaArrivano i pagliacciLa zona cieca, Le luci nelle case degli altri, L’amore, quando c’eraQuattro etti d’amore, grazie, Per dieci minuti. Altre sue opere sono: Avrò cura di te scritto con Massimo Gramellini, AdessoQualcosa e L’isola dell’abbandono. È inoltre autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come Quarto piano scala a destra su Rai Tre e Io, Chiara e L’Oscuro su Radio Due.  Ha condotto anche il contenitore culturale Duende per l’emittente televisiva lombarda Seimilano. Collabora con «La Stampa» e «Vanity Fair» e ha un blog sul sito di «Io Donna» e del «Corriere della Sera». Ha diretto a Roma il laboratorio di scrittura creativa “Il calamaio”.

 

 

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