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Recensione, Come rovinare tutto di Arianna Ciancaleoni

 

Buongiorno readers, oggi vi parerò di Come rovinare tutto di Arianna Ciancaleoni. Un titolo emblematico per un romance che pone dall’inizio tutto in discussione, la protagonista Violante, cambia continuamente la sua vita alla ricerca della felicità. Alla soglia dei quaranta anni vive ancora nel ricordo irrisolto di un amore adolescenziale, Federico. Una ferita mai rimarginata che forse ha compromesso anche gli amori che sono venuti dopo. .

 

Iniziamo…

Titolo: Come rovinare tutto
Autore: Arianna Ciancaleoni
Editore: More Stories
Genere: contemporary romance
Data pubblicazione: 18 maggio 2020
Prezzo: € 2,99
autoconclusivo

 

Sinossi

L’estroversa Violante e l‘impacciato Federico si conoscono sui banchi di scuola e si innamorano pazzamente.
Federico, però, ha mentito: sa bene che dovrà presto trasferirsi a Milano con la sua famiglia e non ha il coraggio di rivelarlo. Quando Violante lo scopre, decide di troncare per sempre i rapporti con lui: se non è stato sincero finora, non potrà mai esserlo a chilometri di distanza.
Cosa succederà quando, dopo vent’anni, si rincontreranno di nuovo per un impegno di lavoro?
Si scopriranno ancora innamorati, oppure il tempo e la lontananza avranno ormai rovinato ogni cosa?

Buongiorno readers, oggi vi parlerò di un libro che ho amato e mi ha fatto riflettere. Come rovinare tutto di Arianna Ciancaleoni è un romance che parte dalla fine degli anni 90, quando Violante e Federico, sono studenti. I due protagonisti si incontrano fra i banchi di scuola e sono completamente diversi.
Lei è solare, bella e fà amicizia anche con i sassi. Ha una famiglia che la sostiene e le vuole bene, dimostrandolo.
Lui è schivo, timido senza radici, a causa dei continui spostamenti dovuti  al lavoro del padre. Che si sta per risposare e per l’occasione vuole usare la dimora di famiglia. Un antico casale immerso nel verde e circondato da vigneti.

 

..Il mio progetto non era quello di farmi grandi amici a scuola. Mi era capitato più volte di illudermi e poi ritrovarmi a cambiare città da un momento all’altro: avevo frequentato un ampia percentuale delle scuole elementari italiane. Neanche avessi fatto parte di un circo itinerante. 

Personalmente non conoscevo l’autrice che è stata una piacevole scoperta. Riesce ad emozionare con le descrizioni di stati d’animo ed ambientazioni. Ed è sempre il destino il fil rouge del racconto..

..Poi, arrivò Violante.
Non mi dava pace.

Quando ho letto questa frase ho riso forte da sola, tanto che il mio compagno si è voltato. Fortunatamente è vaccinato, come direbbe Vasco. Perchè leggere d’improvviso questo periodo, mi ha ricordato il film  E alla fine arriva Polly, come a voler sancire un nuovo inizio, una vita sconvolta. Come un uragano!
Effettivamente Violante è proprio un tornado, agisce d’impulso ed ha un grande cuore. Il rapporto tra i due ragazzi cresce quotidianamente, stanno sempre insieme. Il primo vero amore per entrambi, del tipo che si prova durante l’adolescenza: forte, irresponsabile e senza impalcature..

… la baciai. Il contrasto tra il freddo del tramonto di novembre e le sue labbra calde che sapevano di vino rosso fu l’emozione più inebriante che avessi mai provato. Ci abbracciammo e restammo così, in silenzio, ad ammirare gli ultimi secondi di luce. Sarei rimasto lì per sempre, con la sua testa sulla spalla e i suoi capelli profumati appoggiati ovunque..

Un viaggio tra le emozioni primordiali, la speranza e le paure che hanno contraddistinto la crescita di ognuno. I due ragazzi iniziano a cambiare insieme, contando l’uno sull’altro nonostante le problematiche del giovane. Che decreterà la fine della storia.
E poi l’autrice ci riporta al 2019. Violante e Federico sono cresciuti e non si sono mai più incontrati.  Lei ha realizzato il suo sogno, diventare hair stylist ed è pronta ad un nuovo cambiamento..

.. Amavo l’idea di andarmene, tornare al mio paese dopo quasi vent’anni in giro per l’Italia e oltre, senza sosta. I miei avevano bisogno di me, e io di loro..

Federico non ha deluso le aspettative del padre, diventando avvocato e subentrando nell’azienda vinicola di famiglia. Ha realizzato il sogno paterno ed il proprio. Il ritorno di Violante lo destabilizza, lei è quell’ombra che ogni tanto lo avvolge per fargli fare i conti con le sue decisioni. Lei del resto ha avuto altre storie ma non ha mai superato quella rottura, continuava a rimpiangerlo. I due si allontaneranno e riavvicineranno come calamite, ma quanto può cambiare una persona? Quanto la vera natura si può modificare? La giovane donna lo scoprirà sulla sua pelle ed a suo scapito. Perchè il passato a volte può sembrare differente da come era in realtà ed anche una fiamma ardente può ridursi sino a diventare una brace sul punto di spegnersi. Contorni confusi, pessime decisioni e una serie di passi sbagliati portano i due in una spirale di confusione   ed omissioni che metterà tutto in discussione.

..Trasformandolo in una nostalgia di sottofondo sempre più lontana dal sembrare immaginaria..

Ed è proprio questo punto che vi accennavo all’inizio readers a farmi riflettere. Se il passato ci rende quel che siamo, come mai sembra che solo uno dei due protagonisti è maturato da un lato ed è rimasto imbrigliato nei ricordi dall’altro?Naturalmente mi riferisco a Violante. Federico era succube da adolescente e lo è rimasto da adulto, ripercorrendo la strada del padre. Uomini in apparenza realizzati che hanno accantonato i loro sogni. La protagonista invece ha lottato, con grinta ed ha centrato i suoi obiettivi. Tranne che l’amore. Leggendo mi interrogavo sulle ferite che può lasciare un sentimento irrisolto e gli strascichi che si porta con sè. Chiunque può essere Violante. Seneca affermava che “In tre tempi si divide la vita: nel presente, passato e futuro. Di questi, il presente è brevissimo; il futuro, dubbioso: il passato, certo.” L’autrice sembra voler racchiudere quello che potrebbe il cuore del libro, nel titolo Come rovinare tutto. Si può a causa del passato pregiudicare il presente?
Naturalmente le risposte a tutte le domande sono racchiuse nelle pagine che scorrono veloci, lo stile agile e semplice regala emozioni al lettore che viene impigliato nella trama con delicatezza. Le parole sfiorano i cuori. Sino al finale che si svolgerà nel 2000, anno del giubileo e ..
Come sempre non spoilero il finale.
Vi anticipo solamente che a volte le convinzioni nascondono le verità e c’è una terza persona che avrà un ruolo fondamentale nella storia..
Per conoscerla non vi resta che leggere il libro, per emozionarvi e sognare perché  le verità del cuore sono invisibili al cuore.
Buona lettura!

L’autrice

Arianna Ciancaleoni è nata in Umbria nel 1982. Laureata in Traduzione, è autrice self di quattro romanzi. Uno di questi, “Il lavoro perfetto”, è stato finalista al premio Rai “La Giara” nel 2015 e al Premio Fulgineamente nel 2017. Lavora come freelance nel mondo del marketing e racconta quasi quotidianamente le sue avventure da lettrice e scrittrice nella pagina Facebook @lapaginadiarianna.
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