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IN MILLE PAROLE: Mi chiamo Garion e sono uno stregone – premiazione

In Mille parole

Buongiorno readers❤️

Il Concorso letterario in mille parole si è concluso. La nostra Faby ha avuto l’ onore di fare parte dei giudici.

L’evento, organizzato dal blog vuoi conoscere un casino, è partito il 10 ottobre ed in questa edizione infatti gli autori hanno avuto un mese per proporre i loro racconti e la giuria stessa ha subito qualche cambiamento.

Il Blog fa i complimenti a tutti i partecipanti del concorso in mille parole, è stato un piacere leggervi e conoscervi.

La Classifica dei vincitori del concorso per racconti brevi, in mille parole:

Sono i tre racconti che hanno ottenuto il punteggio più alto (voti della giuria + sondaggio popolare)


CLASSIFICA 

1. In me mago agere di Alessandro Ricci
2. Fantasy na cippa di Antonio Di Cesare
3. Colloquio di Dario Di Gesù

🆕 il blog pubblicherà i racconti singolarmente nell’arco della giornata.

inizieremo con il nostro preferito nonché vincitore, In me mago agere di Alessandro Ricci

Incipit

Mi chiamo Garion e sono uno stregone.»

Ridono tutti quando lo dico e fanno bene, non dovrei dirlo a nessuno, è una cosa folle da credere, eppure è vera. Mi prendono in giro perché pensano che mi stia inventando tutto e perché non ho proprio l’aspetto di un maestro delle arti arcane. Avete presente, no? Cappello a cono e barba lunga. Il cappello non mi va proprio di indossarlo, è una cosa passata di moda e anche un po’ ridicola, la barba invece mi sembra importante, non mi viene in mente nemmeno uno stregone che ne sia sprovvisto. Ci ho provato a farla crescere, ma a quanto pare nessun incantesimo è cosi potente da far crescere anche il minimo peletto sulla faccia di un undicenne.

Garion non è il mio nome, quello vero lo devo nascondere per evitare di essere attaccato, è per questo che gli altri non dovrebbero saperlo. Ma a volte è così difficile mantenere il segreto. Sarebbe più facile che conoscessero il mio segreto piuttosto che credere che sia uno strambo. Ma sopporto tutto con pazienza, anche questo fa parte del mio addestramento, se sapessero che li tengo al sicuro dai cattivi mi tratterebbero come un eroe. Non è facile essere uno stregone.

Non voglio sembrare ingrato, sono contento di essere stato scelto, ma non è facile. Prima ci sono stati gli attacchi, improvvisi e potenti. Incantesimi malvagi che non conoscevo, ma di cui ho sperimentato gli effetti. Arrivano con una sensazione di estraneità, come se la realtà fosse da un’altra parte, poi mi si bloccano le gambe e le braccia iniziano a muoversi da sole, non riesco a parlare, la vista sparisce e perdo i sensi, tremando come una foglia. Che sensazione terribile! All’inizio mi spaventava da morire, un paio di volte credo di essermela fatta sotto. Non capivo perché proprio a me, poi ho trovato il talismano e tutto mi è stato chiaro. Sono il prescelto e i cattivi vogliono impedirmi di completare l’addestramento.

Un pensiero su “Concorso letterario, in mille parole”

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