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"Un gatto passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena", Charles Bukowski

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Cover Reveal,”specchiò riflesso”

Titolo: Specchio Riflesso

Autore: Sarah Arenaccio

Collana: Contemporary Romance (Vol. 6)

Editore: Dri Editore 

Genere: Romance Contemporaneo

Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€

Pagine: 218

Lancio: ufficiale 28 ottobre 

 

 

 

 

Sinossi: 

Cosa può succedere se nell’albergo più prestigioso di Roma ti capita di incontrare la tua gemella cattiva e il suo capo affascinante che sembra provarci proprio con te?

Se a questo aggiungiamo l’imprevisto ritorno del grande amore della tua vita, la ricetta per il disastro è fatta.

Ed è proprio ciò che accade a Diletta, receptionist sconclusionata e sempre in ritardo, con un figlio preadolescente che si comporta da adulto, una migliore amica iperprotettiva e un responsabile che la tratta da irresponsabile.

Riuscirà Diletta a trovare una via di fuga dal caos della sua vita?

Biografia:

Sarah Arenaccio nasce a Roma nel 1983. È laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Roma Tre. Insegnante precaria, ha esordito nel 2017 con il thriller Incosciente, seguito da una raccolta di poesie in inglese intitolata A window on my mind.

Nel 2018 ha pubblicato i romanzi L’identità perfetta e Dal vangelo secondo Paolo Fox. Nel 2019 è iniziata la sua collaborazione con Dri Editore. 

Abita a Roma con la sua famiglia e due gatti alquanto molesti.

Non lo vedevo da anni, era un ragazzino e adesso è un uomo, ma è proprio lui in carne, ossa e chiodo di pelle. Mi rendo conto che gli altri sono ammutoliti e ci osservano in attesa. Credo che qualcuno stia anche trattenendo il respiro per il timore di una carneficina, ma non potrei giurarci. Forse sono soltanto io che provo a reprimere l’impulso di una scena madre di quelle memorabili. Invece di rispondergli, mi giro di scatto verso Virginia. Ha l’aria colpevole, dilata sempre le narici quando combina qualcosa e non sa come uscirne. Era questo il piccolo dettaglio che voleva comunicarmi al telefono, salvo poi decidere di relegarlo in secondo piano perché è la sua maledettissima festa di compleanno. Poi mi volto verso Annalisa: e lei? Lo sapeva, lei? A giudicare da come abbassa lo sguardo propendo per il sì. Figuriamoci se Virginia non l’ha chiamata subito per dirglielo.

«Ciao, Gabriele» pronuncio in un tono di finta indifferenza. Non regge minimamente con la mia aria sconvolta, lo so benissimo da me.

 

«Piacere, Francesco. Francesco Santoro.»

Oddio, il capo! Ho di fronte il capo di mia sorella!

Invece di lasciare che mi stringa la mano, porto la mia alla bocca per lo stupore. Un gesto istintivo: insomma, è pur sempre il capo di Dalila, che diamine!

«Guarda che non mordo» mi sorride lui, sornione.

Io arrossisco come se avessi preso un’insolazione improvvisa, gli porgo la mano e lui la stringe all’istante. Il contatto mi provoca un brivido lungo la schiena: l’ennesimo risvolto inatteso in questo turno appena cominciato.

 

«Sei bellissima» sussurra come se lo realizzasse appieno solo in questo preciso istante.

«Vuoi farmi soffocare di nuovo?» minimizzo.

«No, sono serio. E non è il vestito e nemmeno il trucco.» Si sporge verso di me sul tavolo e mi sposta con delicatezza una ciocca di capelli per scoprirmi la spalla nuda, accarezzandola con il dorso della mano.

Ho un brivido. Dolcezza e sensualità si mescolano in un unico gesto, mandandomi in visibilio. Lui non mi stacca gli occhi di dosso, mentre con le dita risale su per il collo fino al mento e poi alle labbra. Allora gli bacio le dita, lentamente, con voluttà.

 

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