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Cover Reveal, “Close to me” di  Elle Eloise

 

Romanzo autoconclusivo 

DatasData di uscita Amazon: martedì 19 maggio 2020

Link d’acquisto su Amazon: non ancora disponibile; Disponibile anche in KU.

Formati: Cartaceo e ebook

Prezzo ebook: 1,99 euro

Prezzo cartaceo: non ancora disponibile

Info Cover: progetto grafico di Catnip Design (www.catnipdesign.it)

Numero pagine: 330 pagine circa

Genere: romance new adult

Location: GB, Londra e Italia, Torino

Protagonisti: Nadia Paccotti e Daniele Sala

Soundtrack: il titolo “Close to me”, cita una canzone dei Cure, gruppo amato da entrambi i protagonisti. Molte le canzoni dei Cure citate, ma non solo: sono presenti alcune canzoni di Billie Eilish e “Your Song” di Elton John.

 

 

 

Close to me – Sinossi

 

Dopo i cinque volumi della serie How to disappear completely, l’autrice Elle Eloise torna con un nuovo romance autoconclusivo. Una frizzante e passionale storia di amicizia e amore che si districa in mezzo alle strade piovose di Torino e di Londra e si dipana tra il presente e il passato di un ragazzo e una ragazza destinati a stare insieme, nonostante tutto.

 

Aprii la porta, indicandole l’uscita. «Non possiamo più vederci» sentenziai, con un nodo in gola. E successe. Nadia spalancò le palpebre, non essendo più in grado di trattenere le lacrime. Si accovacciò a terra, in preda a una disperazione folle, più folle della mia. Mi si spezzò il cuore, perché sapevo che io stavo spezzando il suo ed era intollerabile. Le gambe cedettero, crollai sul pavimento, la schiena contro la parete opposta a quella dove si era appoggiata lei. Le nostre lacrime a fare da specchio all’anima. Tutto ciò che rimaneva di noi era racchiuso dentro questa stanza semibuia, due ragazzi che si amavano ma che non sapevano come farlo. 

Ci osservavamo a una distanza di tre metri l’uno dall’altra, gli sguardi ricolmi di comprensione e di amore reciproci. Ma questo non era sufficiente, nulla sarebbe bastato, perché stare con me era come voler domare il vento: impossibile, estenuante, inutile.

 

Quando Danny incontra Nadia per la prima volta all’aeroporto di Torino – Caselle, qualcosa attira subito la sua attenzione: forse i suoi bizzarri capelli rosa, o semplicemente l’intensità dei suoi incredibili occhi blu.

Nadia non può credere che il suo storico ragazzo l’abbia piantata in asso proprio a un passo dall’esaudire il loro sogno di trasferirsi a Londra insieme, ma su quell’aereo è costretta a salirci da sola. La sua avventura, destinata a partire con un tonfo, si rivela invece una piacevole sorpresa grazie all’incontro con Daniele, un ragazzo italiano che vive a Londra da tre anni e con il quale instaura da subito una forte amicizia alla “Harry ti presento Sally”, film amato da entrambi e da loro citato in molte occasioni. 

Sia Danny, incastrato in un’acerba relazione con una donna inglese che non ama, che Nadia, ancora tramortita dalla sua lunga storia d’amore finita male, tentano invano di ignorare i loro sentimenti e la reciproca attrazione per non rovinare un rapporto platonico che cresce di giorno in giorno.

Sotto il cielo di una Londra grigia e piovosa divampa una passione che rischia di consumarsi nel silenzio, all’ombra di segreti e paure che lui porta sulle spalle come una zavorra pronta a soffocare qualsiasi germoglio d’amore in procinto di sbocciare.

 

 

Gli altri romanzi dell’autrice, la serie completa How to disappear completely (romanzi autoconclusivi): 

 

Cuore d’inverno – How to disappear completely I: uscito il 3 giugno 2019

Come una tempesta – How to disappear completely volume 2: 14 novembre 2019

Voci nel vento – How to disappear completely volume 3: 6 dicembre 2019 

Fino alle stelle – How to disappear completely volume 4: 16 dicembre 2019  

Bonus Track, How to disappear completely – Le novelle: uscito il 3 giugno 2019

 

Estratto 1

Aprii la porta, indicandole l’uscita. «Non possiamo più vederci» sentenziai, con un nodo in gola. E successe. Nadia spalancò le palpebre, non essendo più in grado di trattenere le lacrime. Si accovacciò a terra, in preda a una disperazione folle, più folle della mia. Mi si spezzò il cuore, perché sapevo che io stavo spezzando il suo ed era intollerabile. Le gambe cedettero, crollai sul pavimento, la schiena contro la parete opposta a quella dove si era appoggiata lei. Le nostre lacrime a fare da specchio all’anima. Tutto ciò che rimaneva di noi era racchiuso dentro questa stanza semibuia, due ragazzi che si amavano ma che non sapevano come farlo. 

Ci osservavamo a una distanza di tre metri l’uno dall’altra, gli sguardi ricolmi di comprensione e di amore reciproci. Ma questo non era sufficiente, nulla sarebbe bastato, perché stare con me era come voler domare il vento: impossibile, estenuante, inutile.

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Estratto 2

Mi riempì di luce, di desiderio. Di speranza. Lei era la mia speranza di avere davvero una vita e non solo una sequenza di giornate, di mesi, di anni. Un respiro dopo l’altro non bastava a farmi sentire vivo, avevo bisogno di misurarmi con qualcuno, di fidarmi e di affidarmi a qualcuno. Non potevo credere che fosse lei quel qualcuno, la ragazza di cui mi ero innamorato dal primo istante, in aeroporto. Avevo visto la sua tristezza, la sua desolazione e avevo odiato subito chi le aveva provocate. Avrei fatto di tutto per non diventare mai quella persona. Mi sarei impegnato a essere l’uomo dei suoi sogni.

 

Estratto 3

«Dammi il tuo indirizzo per domani sera.»

Arrestò i suoi movimenti e sembrò rifletterci qualche secondo, quasi come se avesse cambiato idea. Poi recuperò un tovagliolo di carta e scarabocchiò l’indirizzo e il numero di telefono sotto il mio naso.

Fece per allontanarsi, ma poi ci ripensò e se ne uscì con questa frase: «Uomini e donne non possono essere amici.»

«E chi lo dice?» domandai, anche se sapevo già la risposta.

«Billy Crystal.»

«Tu non dovresti essere Meg Ryan in questa pantomima di Harry ti presento Sally

Sospirò, sedendosi di nuovo. «Uno di noi deve fare Billy Crystal!»

«Speravo di avere io gli attributi per fare Billy Crystal… e comunque ho un sacco di amiche donne.»

«Ah sì? E quante?»

Provai a rifletterci ma proprio non mi venivano in mente. La verità era che non ne avevo dalla quinta liceo. Tutte le mie amiche erano venute a letto con me alla fine dei conti, per cui era plausibile che non potessi conteggiarle.

«Una: tu.»

Si rialzò, ispezionandomi di nuovo dall’alto. «Harry ti presento Sally parla chiaro.»

«Beh, noi due confuteremo la tesi della Ephron e dimostreremo che si sbagliava: uomini e donne possono essere amici eccome!»

 

Estratto 4

Si voltò verso di me, i nostri occhi parlarono un linguaggio tutto loro. La sentii boccheggiare e, all’improvviso, gli scherzi erano finiti. Si alzò di scatto e si diresse in cucina. Gli altri non si erano accorti di nulla, continuarono a mangiare e a scherzare tra loro. Rimasi interdetto per un attimo, poi decisi di seguirla, senza attirare troppe attenzioni. 

La raggiunsi e sbriciai dietro l’anta del frigo, dove si era nascosta.

«Tutto ok?»

Aveva gli occhi pieni di lacrime, mi si strinse il cuore. Non riuscì a rispondermi, si limitò ad annuire con la testa. Ma poi ci ripensò e fece un cenno di diniego. No, non era tutto ok. 

Provai a immaginare gli itinerari dei suoi pensieri: avrebbe dovuto essere con lui adesso, avevano sognato Londra insieme invece lui era rimasto in Italia senza apparente motivo. Ma io il motivo lo conoscevo, quello era ciò che più mi stava uccidendo mentre la guardavo piangere. Stava piangendo per un tizio che l’aveva tradita e lasciata per un’altra. Lei non lo sapeva, ma io sì. 

Chiuse il frigo e mormorò cercando di sorridere: «Dammi un minuto.»

«Ok.» Non mi mossi. 

«Ok?»

«Sì, ok.»

«Da sola» specificò sillabando le parole e forzando il sorriso.

«Perché?»

«Perché vorrei finire di piangere.»

«Va bene. Fallo.»

«Vorrei finire di piangere… da sola.» Il sorriso era sparito.

«Puoi piangere anche davanti a me.»

«Ma no, non posso!»

«Sì che puoi.»

«Daniele, lasciami sola» supplicò.

«Non vergognarti.»

«Oh ma certo che mi vergogno!»

«Ma se ti ho detto di non farlo.»

Mi osservò, incredula e interdetta. La bocca voleva dire qualcosa, ma forse il suo cervello era in black-out: non riuscì più a ribattere. Tentò di lasciarsi andare e di piangere, continuando a guardarmi con sfida. Si sforzò per qualche secondo, sospirando col naso. 

«Oh ‘fanculo… non riesco più!»

«Passata?»

«Sì, cazzo, è passata!» Pareva arrabbiata. 

«Ottimo, torniamo di là dagli altri?»

«Ma sarai stronzo?»

«Sì, ma ora torniamo di là? Ho fame.» Le indicai il soggiorno e attesi la sua mossa. 

 

Estratto 5

Non riuscivo più a sopportare quella situazione, era come se nella mia testa ci fosse ancora dell’alcool che dovesse esondare fuori in qualche modo. Perciò scoppiai a piangere, ma non avevo alcuna intenzione di girarmi verso di lui e mostrargli la mia disperazione.

«Va meglio?»

«Alla grande.»

Mi stava accarezzando la schiena con un moto lento e circolare, un gesto così intimo e tenero che scaturì il mio batticuore. 

«Ti ho ignorata di proposito in questi giorni, è vero.»

Mi girai verso di lui sconvolta: lo aveva ammesso. 

«Perché?»

«Perché voglio provare a far le cose per bene con Kate.»

Non riuscii a ribattere. Mi limitai ad annuire e a correre giù per la scalinata della metropolitana. Superai i tornelli, nonostante Daniele mi stesse chiamando perché mi fermassi. 

Raggiunsi il binario e attesi il treno, ma riuscì ad arrivare prima che potessi fuggire a casa.

«Nadia, ti puoi fermare un momento? Parliamone!»

«Non ti ho chiesto di lasciare Kate e metterti con me, ma ammetto che per me è difficile esserti amica.»

«Difficile, ma non impossibile. Ho sbagliato a ignorarti senza nemmeno provarci.»

Sospirai, stanca e acciaccata. Infilai una gomma alla menta in bocca, anche se nel complesso dovevo avere un aspetto tremendo. 

«Cosa proponi?» domandai, accucciandomi sulla panchina con le ginocchia piegate al petto. 

Mi raggiunse, sedendosi accanto. «Usciamo, frequentiamoci da amici. Non dovrebbe esserci davvero nulla di male. Vediamo che succede.»

«Ok.»

«Certo, mi aiuterebbe molto se tu cominciassi ehm… a uscire con qualcuno o se avessi il ragazzo.»

Sbuffai. «Ah sì, domani spunto la mia lista fidanzati a domicilio, così sei tranquillo.»

«Non sto dicendo quello, ma per me sarebbe tutto più facile.»

«Perché?»

«Lo sai perché… Cioè se tutti e due stanno con qualcun altro allora sì, è l’unico emendamento alla regola d’oro.»

«Smettila di citare Billy Crystal in Harry ti presento Sally! E poi scusa; non ero io Billy Crystal?» lo rimbrottai. Ma lui sembrava non voler commentare o ridere alle mie battute. Così riprovai: «Per Kate?»

«Per me, Nadia, per me! È difficile non pensare a te in un modo che non è molto amichevole e, da quello che ho visto stasera, credo che la cosa sia reciproca, o sbaglio?»

 

Estratto 6

Mi ributtai nel letto, in cerca del suo profumo di cannella: avrei voluto immergere tutti i miei vestiti in quel profumo per averlo sempre con me. Non riuscivo a togliermi dalla testa quelle braccia solide che mi avvolgevano: era stato lui ad abbracciarmi. Certo, io gli avevo dato il via appoggiando strategicamente la mano sul suo fianco, ma lui mi aveva voluta più vicina, mi aveva tenuta stretta per tutta la notte ed era stato come essere accolta dai raggi del sole. Poi, quando mi aveva lasciata per correre da Kate, ero stata abbandonata nell’ombra, al freddo, a rimettere insieme i cocci che lui aveva temporaneamente ricomposto dopo mesi di disgregazione.

 

Estratto 7

Mai avrei creduto che Kate si stesse accorgendo del modo in cui guardavo Nad. Perché la guardavo. Eccome se la guardavo. Non era solo l’aspetto, che comunque apprezzavo in ogni occasione, era il suo animo, vivo, scanzonato, involontariamente seducente, ad attrarmi.

 

Estratto 8

Mi allontanai per guardarlo in faccia. Aveva chiuso le palpebre, ad ascoltare. Non ero mai stata ascoltata così. Era come se volesse ascoltare la voce della mia anima, una voce che probabilmente non avevo mai ascoltato nemmeno io. Aprì gli occhi, sconvolto, e improvvisamente successe. Mi baciò nel bel mezzo dell’aeroporto, usando tutto il fiato possibile, come se fosse l’ultima possibilità di farlo. Fu rapido, ma profondo, denso, avvolgente. Sconvolgente.

 

Estratto 9

Quando riaprii le palpebre scoprii che lui aveva gli occhi aperti, fissi su di me. Non ero mai stata guardata così, come se fossi l’unica cosa viva esistente sulla Terra.

 

Estratto 10

Fui cosciente per la prima volta che Daniele Sala avrebbe frantumato il mio cuore come vetro, perché glielo stavo consegnando tutto intero.

Estratto 11

Non avevo mai provato quell’idea di necessità reciproca vissuta con Daniele. Baci che sembravano respiri, carezze che servivano a esistere.  Rividi la sua faccia corrucciata e seria dentro una bolla fluttuante, che esplose tra le mie mani, lasciandomi senza niente. Era così che mi faceva sentire tutta quella dannata situazione, con le mani vuote. Scoppiai a piangere, assorbita da tutto quel vuoto che mi risucchiò nel buco nero della notte. 

Estratto 12

Jacopo mi aveva detto spesso che durante i miei “periodi”, che fosse la fase maniacale o quella depressiva, diventavo un’altra persona. Era come se qualcuno si impossessasse del mio corpo e agisse e parlasse al posto mio. Mi ero sempre chiesto dove finisse il mio vero io in tutto questo, quel pezzo di me che era ancora equilibrato, “normale”: forse era intrappolato da qualche parte dentro di me e veniva liberato solo quando i due demoni si stancavano di usare il mio corpo e si assopivano.

 

Estratto 13

Ero stato malato per undici anni e forse era giunto il momento di riprendere il controllo della mia vita. Non soltanto con le cure e giocando in difesa, non soltanto con la testa. Anche con il cuore. 

Estratto 14

«Ti ho amata dal primo giorno in cui ci siamo incontrati. Eravamo proprio qui, in questo aeroporto. Hai visto tutto di me, il bello e il brutto. E giorno dopo giorno ti sei presa un pezzo del mio cuore. Subito ho avuto paura di dartelo tutto, non l’avevo mai dato a nessun’altra prima, nemmeno a Virginia. Ma ora ho capito di essere più spaventato dall’idea di riprendermelo questo dannato cuore che da quella di regalarlo a te. Prendilo Nad, ti appartiene da otto mesi.»

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