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Intervista con l’ ideatore di EO, Tiziano Pitisci

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?

Mi chiamo Tiziano, ho 41 anni, 3 dei quali impegnati ad aiutare gli autori a trovare uno spazio online in cui esprimere la loro passione per la scrittura. Per tanto tempo ho seguito diversi progetti web per conto di clienti, poi ho capito che per realizzare qualcosa di rilevante avrei fatto meglio a focalizzarmi su un unico progetto.

 

Lettura e scrittura, come nascono queste passioni?

La passione per la lettura nasce generalmente da adolescenti, quando si legge per la prima volta una storia con consapevolezza e al di fuori delle imposizioni scolastiche. Quando si ha la fortuna di essere catturati da un “libro fiume” si scopre che il codice di comunicazione della letteratura è diverso da quello delle immagini di un film e da quel momento nasce un lettore. Riguardo la scrittura, chi è incline alla creatività cerca naturalmente uno strumento per esprimersi e nelle parole trova un potenziale infinito e soprattutto accessibile a chiunque.

Quanto contano nella tua vita?

I progetti ambizioni sono esaltanti ma hanno lo svantaggio di lasciare intravedere i primi risultati solo nel lungo periodo. Se non avessi provato una passione autentica per la lettura e la scrittura non mi sarei mai lanciato in un’avventura del genere.

 

 

Edizioni open, una piattaforma innovativa ed all’avanguardia. Come nasce l’idea?

Quasi tutte le innovazioni dell’umanità nascono dalla pigrizia. Volevo scrivere standomene comodamente sdraiato nel letto, di sera, ma avevo a disposizione solo il mio cellulare (il portatile era stato devoluto in beneficenza ad un ladro che settimane prima mi aveva svaligiato casa). Da lì è nata l’idea di creare un sito che mi consentisse di scrivere e pubblicare delle storie online. Poi ho pensato di poter ospitare sul sito anche le storie di altre persone da allora ho cominciato ad aggiungere sempre più funzioni. Attualmente la piattaforma ospita 1.595 opere; di queste solo 8 sono mie.

Come è stata sviluppata?

Da me solo in minima parte. Hanno contribuito diversi sviluppatori cui commissionavo di volta in volta piccoli pezzi aggiuntivi. Da questo punto di vista è un progetto internazionale a cui hanno contribuito (come in certe barzellette) un italiano, un ucraino, uno scozzese un russo e un indiano.

Quante persone coinvolge?

I membri della community, tra autori e lettori, sono più di 1.000.

Progetti futuri?

Talvolta in un nome si nasconde un destino. Non è da escludere che Edizioni Open possa diventare una casa editrice seguendo il modello Inkitt. Staremo a vedere.

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