Lib(e)ra_Mente

Buon venerdi readers, eccoci nuovamente con la nostra rubrica settimanale, 7 blog per un autore. Un blogtour realizzato in collaborazione con altri sei blog, nato da un’idea di Federica di Gli occhi del lupo.

Sette blog per presentare un libro, attraverso parole ed immagini selezionate e create dall’autore. Sette giorni in cui attraverso tematiche e giorni prestabiliti lo scrittore può condividere con i lettori il suo lavoro e passione.

Come sempre la nostra tappa è dedicata al messaggio che l’autore vuole lasciare con il suo romanzo racchiuso in una immagine.

🌈Blog che vi partecipano:

LUNEDÌ – Tutto sul romanzo – IO AMO I LIBRI E LE SERIE TV

MARTEDÌ – Ambientazione – IN COMPAGNIA DI UNA PENNA

MERCOLEDÌ – Cast Dream – TRE GATTE TRA I LIBRI

GIOVEDÌ – Un messaggio da scoprire – ANIMA DI CARTA

VENERDÌ – Un’immagine che racconta – LIBERA_MENTE

SABATO – Intervista all’autore – VENTO DI LIBRI

DOMENICA – Intervista al personaggio – GLI OCCHI DEL LUPO

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Ospitiamo l’autrice, Francesca Compagno con Malombra

«Benvenuta al Real Collegio, signorina Capecchi.»
Il funerale della madre si è appena concluso quando Asia, diciassettenne, viene spedita dal padre, importante uomo d’affari collerico e anaffettivo, in una delle scuole più esclusive di Lucca.
Fin dal principio, l’impressione è tetra: il collegio è quasi disabitato; la cameriera è una ragazza taciturna e scostante, e l’inserviente, Igor, è un uomo storpio, dal volto sfigurato da una grave ustione.
La direttrice Magnani, dulcis in fundo, è di una severità che rasenta il dispotismo. Una delle regole del collegio prevede infatti il sequestro del cellulare. E poi silenzio e disciplina.
È dura, ma Asia si adatta. Sa che odierà ogni momento, ma spera di poter presto liberarsi dalla reclusione paterna con la maggiore età.
Le compagne sono soltanto quattro: tre gemelle di nome Sara, Sabia e Serena, e una bellissima orfana di nome Ilaria, che è cresciuta tra quelle mura. Il rapporto con loro non è idilliaco: le coetanee hanno un atteggiamento scostante e sottomesso, mentre la ragazza che funge da cameriera si sottrae a ogni tentativo di approccio.
L’unica presenza amica, la professoressa Diana Cannella, scompare poco dopo con la scusa di un’influenza. A sostituirla, il fascinoso ed enigmatico professore Arthur Costa.
Asia ne è attratta, soprattutto per il nome e la passione comune: entrambi amano le poesie di Rimbaud.
Ma le lezioni con lui divengono sinistre quando, durante il loro svolgimento, la ragazza inizia a cadere in stati di torpore dove ha visioni raccapriccianti che in breve non si limitano alle lezioni: inizia a fare incubi angosciosi a qualsiasi ora. Inoltre, si sente spesso osservata e altrettanto spesso ode dei rumori fuori dalla porta della propria camera, ma trova sempre i corridoi vuoti. Invece dalla finestra nota Igor e Arthur che confabulano, come se si conoscessero ben oltre il rapporto inserviente/professore.
Per ritrovare un minimo di entusiasmo e spezzare la tetra monotonia del collegio, Asia chiede il permesso alla direttrice di accedere alla biblioteca. Lì, prende una raccolta di poesie di Rimbaud da leggere in solitudine. Finché un giorno non trova anche un grimorio di magia.
Giusto un paio di giorni dopo Arthur si presenta in classe con un piccolo scrigno, il cui contenuto ignoto ossessiona Asia che, approfittando di una distrazione del professore, lo apre. Al suo interno, una mano scheletrica.
Inorridita, la giovane inizia a dubitare della vera identità del professore, che con lei alterna momenti di paterna gentilezza ad altri di furiosa impazienza, il tutto mentre continuano i vividi incubi di stupri, botte, sevizie da parte di un uomo che sembra essere il suo padrone.
Per non impazzire, Asia passa sempre più tempo libero in biblioteca e comincia a leggere il grimorio dove scopre che la pratica della mano nello scrigno è un mezzo potente per i ritua-li sugli spiriti e sulle entità infere.
Quindi, chi è davvero Arthur Costa?

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7 blog per un autore, blogtour realizzato in collaborazione con altri sei blog, da un’idea di Federica di Gli occhi del lupo. Come sempre la nostra tappa è dedicata al messaggio che l’autore vuole lasciare con il suo romanzo racchiuso in una immagine.

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Un’immagine che racconta
UN IMMAGINE CHE RACCONTA
Proponici una o più immagini rappresentative del tuo romanzo spiegandone la scelta.

Punto principale e forte del romanzo sono le visioni e i sogni a occhi aperti, benché terribili e angoscianti Asia sarà spinta a indagare su quanto le sta accadendo, complice la sua curiosità e i vecchi tomi presenti nella biblioteca del Real Collegio riuscirà a mettere insieme tutti i pezzi, come in un puzzle, fino a scoprire la verità.
Una verità che non si sarebbe mai aspettata di scoprire e credo che nemmeno il lettore si aspetta certe rivelazioni, ma non posso dire di più per non svelare troppo.