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Claudio Secci è tornato!

Il supervisore dei suicidi è da poco uscito nelle librerie con Delos Digitale. Un romanzo dispotico intriso di consapevolezza e speranza, caratterizzato dallo stile dell’autore vivido e ricercato.

Il libro

Nel 2109 una catastrofe mondiale impone agli umani di abbandonare la Terra per raggiungere KB34, un pianetino abitabile già colonizzato da qualche tempo. Il nuovo pianeta è sfruttato nella zolla sud dagli umani, e nella zolla nord, quella più ricca di risorse, da Magnus0, un androide cognitivo ribelle fuggito nel 2098, capace di dare vita a un esercito di androidi convertiti in semi-senzienti. Bisogna prendere possesso delle materie prime per il sostentamento delle fabbriche e degli impianti, perché nella regione sud sono quasi terminate. Lewis Harper, il protagonista, è un sopravvissuto che dopo l’approdo su KB34 perde il suo migliore amico, Stan, morto per complicazioni dovute alle troppe radiazioni alle quali si è esposto durante la fuga dalla Terra. Lewis viene incaricato di diventare un operatore speciale, una sorta di Supervisore dei Suicidi. Lo scopo è quello di cercare di prevenire i tentativi di suicidio da parte degli umani, che si tolgono la vita in modo preoccupante, per motivi misteriosi. Nel frattempo la guerra si intensifica, e i Magnus avanzano minacciosi. Riusciranno gli umani a sopravvivere o saranno costretti a rientrare sulla Terra, sperando sia possibile viverci?

Il blog ringrazia per la copia arch

… Questo romanzo bacia la vita e la sua essenza stessa, la necessità di reinterpretarla e di preservarla”…

Claudio Secci

Una catastrofe mondiale ha imposto la fuga dal pianeta terra. Destinazione, KB34, pianeta abitabile e già colonizzato. Nella zolla sud si trovano gli umani e in quella nord Magnus0, un androide cognitivo ribelle fuggito, capace di dare vita a un esercito di androidi convertiti in semi-senzienti.

Il rapporto tra umani e robot prende vita tra le pagine che scorrono veloci mostrando luci ed ombre di una nuova realtà. Caratterizzata dall’ emergenza e paura. Si vive qui ed ora, come nella strada di C. Mc Carthy. Le persone sono confuse, cercano di restare a galla nel mare delle incertezze. Potranno un giorno tornare sulla terra? E cosa li aspetterà?

Claudio Secci ha uno stile di scrittura scorrevole e senza fronzoli, la trama è ben strutturata ed i personaggi tridimensionali. Questo nuovo libro mostra un lavoro certosino, nulla è lasciato al caso. Azione e morale si sposano alle vicende che hanno una tensione narrativa forte.

Nello scenario apocalittico le persone lottano per sopravvivere spesso non fidandosi l’una dell’altra. La solitudine e la disperazione incombono, l’empatia è incapacità di amare ed esistere, come nei lavori di P. D. Dick.

Lewis Harper è un sopravvissuto che ha sofferto e perso affetti. Su KB34 diventa un operatore speciale, una sorta di Supervisore dei Suicidi. Morti volute ed inspiegabili che decimano ancora di più la piccola popolazione di superstiti. Mentre la guerra diventa più spietata e la Terra, l’utopia.

Il supervisore dei suicidi di Claudio Secci è un opera profondamente attuale e sociologica. Perché se l’ umanità produce il male come le api il miele, viene da domandarsi se ci sia realmente ancora speranza. L’ autore pone il lettore dinanzi a domande universali verso se stesso, la società, il progresso ed il futuro.

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