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intervista EO

Buon pomeriggio readers,

oggi  torna la rubrica dedicata agli autori di Edizioni Open.

Poco tempo fa abbiamo intervistato l’ideatore di questa piattaforma, da oggi, ogni quindici giorni daremo voce agli scrittori.

Iniziamo….

 

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?

Ciao, sono Andrea e scrivere è una delle mie passioni. Sono nato a Perugia e lavoro ad Assisi. Scrivo da quando ero piccolo: il mio primo romanzo risale a quando avevo circa dodici anni ed è stato “pubblicato” su un quaderno a quadretti, di quelli che si usavano alle medie.

Quando nel 2008, la crisi economica e finanziaria ha travolto il mio settore professionale e sembrava che tutto fosse perduto e ogni sacrificio fatto in quegli anni buttato al vento, ho trovato la forza e il sostegno per andare avanti proprio nella scrittura. Così mi sono rimboccato le maniche perché ho capito che piangersi addosso non avrebbe portato a niente. La scrittura mi spinge a una continua riscoperta e crescita interiore.

Nel 2017 sono venuto a conoscenza del self-publishing, un’opportunità che mi ha spronato a trovare la forza di tirar fuori le mie storie dal cassetto e pubblicarle.

Lettura e scrittura, come nascono queste passioni?

La passione per la lettura mi è stata trasmessa da mia madre: ricordo centinaia di Harmony sparsi in tutta la casa; tuttavia, all’epoca ero piccolo e quelle copertine mi “intimorivano”, così i miei genitori iniziarono a comprarmi i primi LibroGame fantasy.

Scrivere, invece, mi è sempre sembrata una cosa naturale. Sin da piccolo mi divertivo a creare nuove avventure per HeroQuest o StarQuest. Successivamente ho iniziato a scrivere storie che mi sarebbe piaciuto leggere, ma che nessuno aveva ancora scritto.

Quanto contano nella tua vita?

Tantissimo e in egual modo. Ho bisogno di scrivere tutti i giorni, altrimenti mi sento soffocare. Allo stesso modo, ho bisogno di leggere, ogni giorno, almeno una pagina di qualche romanzo.

Cosa provi quando crei?

È una sensazione fantastica. Dare vita a nuovi personaggi, caratterizzare le loro storie e creare gli intrecci della trama è qualcosa di esaltante. La nascita di una nuova storia è paragonabile a una magia.

 

Ispirazione momentanea o pensata? Organizzata o improvvisata?

Creare una nuova storia non è mai facile, perché dar vita a qualcosa di mediocre o di scarso interesse è semplice. Si può pensare che creare storie sia una cosa “romantica”, dove lo scrittore viene colto da un’ispirazione divina, ma non è così. Le storie vanno pensate, ragionate, sviluppate, tagliate, smontate e poi ricostruite. Solo così si avrà un buon romanzo da far leggere ai propri lettori.

Edizioni open, come la hai conosciuta? Come è il vostro rapporto, se c’è?

Ho conosciuto Edizioni Open nel 2017 tramite Twitter. Dopo qualche mese dalla mia iscrizione al social, fui contattato da Tiziano Pitisci, il quale mi spiegò il funzionamento della piattaforma. In quel periodo avevo appena pubblicato il mio primo romanzo, quindi per me era tutto nuovo, tutto da realizzare, avevo mille impegni e così Edizioni Open passò purtroppo in secondo piano. Dopo diverso tempo iniziai a pubblicare le prime storie brevi e a partecipare a qualche concorso. Una cosa tira l’altra e a ottobre del 2018 Tiziano mi telefonò per chiedermi di dar vita a una serie da pubblicare su Edizioni Open. Ricordo di aver impiegato un paio di settimane a pensare a cosa scrivere. Il risultato fu “Inganno Imperfetto”. Il primo capitolo ha raggiunto le 2500 visualizzazioni ed è una cosa che mi lascia senza parole ogni volta che la vedo.

Emozioni nel rileggerti?

Per un motivo o per un altro, mi capita di rileggere quello che scrivo a distanza di parecchi mesi e ogni volta mi faccio sempre la stessa domanda: «Ma davvero l’ho scritta io questa storia?». Rimango sempre stupito, positivamente. Sono molto critico con me stesso e penso che ci sia sempre qualcosa da migliorare, ma nel complesso sono abbastanza soddisfatto dei romanzi che ho pubblicato.

Serie che adori?

Ci sono molte serie su Edizioni Open che adoro. Ne elenco alcune, ma ce ne sono molte altre che consiglio di leggere: “La Locanda dei Sussurri” di Giuseppe Gallato, “Helena Everblue” di Dario Pezzotti, “Cronache di una Sognatrice” di Antonino Trovato, “Nel Buio della Notte” di Micol Fusca, “Cheramyes” di Vanessa. Sono delle serie molto interessanti, divertenti e originali. Gli autori sono davvero bravi, sanno dar vita a personaggi fantastici.

Il tuo rapporto con i social?

Odio e amore?! È difficile dirlo perché da un lato ti permettono di incontrare lettori e autori interessanti. Ho conosciuto diverse persone fantastiche sui social. Poi, però, c’è il rovescio della medaglia: ovvero l’utilizzo dei social per “pubblicizzare” le proprie opere. Così diventano un po’ “pesanti” da sopportare.

Se tu fossi un libro?

Sarei il miglior romanzo che abbia mai scritto: il prossimo.

Progetti futuri?

Tantissimi!

È quasi pronto l’audiolibro di “Terra 2486”, e a breve inizieremo con la traduzione in inglese di “Anima Sintetica”. Sto scrivendo un’avventura fantasy interattiva insieme a un amico e ne sto pubblicando un’altra sulla mia pagina Facebook – tra qualche settimana pubblicherò il terzo capitolo. Nei prossimi mesi inizierò a scrivere il secondo capitolo di “Un Nuovo Nemico” – il prosieguo del mio primo romanzo, pubblicato nel 2017. Sto anche tentando di dare vita a una piccola guida sul marketing librario, speriamo di riuscire a terminarla per la fine di quest’anno.

 

Un grazie di cuore per la disponibilità e la simpatia ad Andrea ed in grande in bocca al lupo!

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