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Intervista a Alycia Berger

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao a tutti e grazie della vostra attenzione! Mi chiamo Alycia Berger e sono un’autrice per caso, un giorno mi sono svegliata studentessa di lingue straniere e alla sera mi sono ritrovata nei panni di un’autrice. Che strana la vita. Perciò eccomi qui a mettere nero su bianco tutte le mie avventure mentali che spesso mi colgono all’improvviso per concretizzarsi in un libro. –
Come nasce il tuo rapporto con la lettura?
Sarò onesta, fino ai 20 anni non ho mai letto molto se non qualche fantasy. Anche perché ero così assuefatta dai libri scolastici che una relazione coi libri non poteva andare nel tempo libero. Le cose tra noi hanno cominciato a funzionare per il meglio partendo da alcuni romanzi rosa fino a oggi, tutto procede a gonfie vele. In un giorno posso anche leggere 600 pagine, specialmente se è un thriller. 
Hai un genere o autore preferito?
Adoro i romanzi rosa in primis, in particolare quelli di Nicholas Sparks, Guillaume Musso, Anna Premoli e Valentina d’Urbano. Sono gli autori da cui ho imparato molto e sarò loro grata per essere riuscita a scrivere determinate storie. Amo inoltre il genere thriller e giallo, in particolare Nesbø e Edgar A. Poe. 
E…la scrittura? Quando inizia questa avventura?
Ho iniziato a scrivere il mio primo libro, uscito prima in Self poi edito da Lettere Animate col titolo “Vicino a te ritorno ad Amare”, nel 2016.
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Per essere stato il primo romanzo ho ottenuto molte soddisfazioni, tra cui la vincita di un concorso Internazionale di Milano, davvero inaspettata.
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Scriverò sempre storie che tratteranno di diverse tematiche sociali, assumendo di conseguenza tinte di generi narrativi differenti, avente come denominatore comune l’amore: frizzante, peperino, dolce, intenso, il motore della nostra forza nel superare le difficoltà della vita. Il tutto con uno stile semplice, maturo, impregnato di sentimento. Lo scopo della mia scrittura è far innamorare a parole. 
Lettura e scrittura vanno di pari passi nella tua vita o dipende dal momento?
Lettura e scrittura vanno di pari passo nel momento in cui termino la stesura del mio romanzo. Cerco un genere di storia affine al mio e leggo per capire in cosa sbaglio, se manca qualcosa, cosa devo fare per rendere il mio stile all’altezza della mia storia. Per il resto o leggo o scrivo, tendo a separare le due cose. 
In passato sei stata classificata tra i primi vincitori di un concorso letterario con il racconto” Quando salvare una vita ha il suo prezzo”….
 Esattamente e sapevo già che quel pezzo lo avrei inserito in Into the Dream, quindi sono stata molto felice di essere arrivata sul podio, è stato un incentivo nel scrivere una storia così difficile, struggente e al tempo stesso intensa. Essa dovrebbe rappresentare una nuova maturazione del mio stile e speriamo di essere riuscita a fare qualche passo in avanti. 
Questo  libro, come nasce?
 Into the Dream,  è nato una sera mentre stavo male ahaha un po’ come è successo col primo, mi è balenata in mente la storia di questa sirena che giunge sulla Terra per riappropriarsi di qualcosa che le è stato sottratto e guardando Ti presento Joe Black – la cui colonna sonora mi ha ispirata per tutta la durata della stesura – mi sono chiesta: E se questa sirena in realtà non è altro che una donna in bilico tra la vita e la morte? Giusto per rendere più facili le cose naturalmente. Poveri miei personaggi. 
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Nel testo troviamo favole, amore e speranza, un mix unico. Quali di questi elementi prediligi? Ami i miti?

– Nel testo troviamo favole, amore e speranza, un mix unico. Quali di questi elementi prediligi? Ami i miti? Essendo cresciuta pane Disney e fiabe, prediligo senza dubbio le favole. Amo la loro magia e secondo me aiutano a vedere il mondo e il negativo delle cose con occhi diversi, aiutano ad affrontarle meglio, ad amare, a sognare e sperare. O almeno, così è accaduto a me.”>Essendo cresciuta pane Disney e fiabe, prediligo senza dubbio le favole. Amo la loro magia e secondo me aiutano a vedere il mondo e il negativo delle cose con occhi diversi, aiutano ad affrontarle meglio, ad amare, a sognare e sperare. O almeno, così è accaduto a me. I miti li reputo senz’altro affascinanti, senza contare che la storia stessa può essere considerata una vera leggenda.

 Che risposta ti auguri dal pubblico?
Ammetto di avere molta ansia per il tipo di storia che propongo, non solo per il genere. Spero comunque di essere accolta positivamente e di ricevere non solo complimenti ma anche critiche costruttive che per me costituiranno una vera crescita professionale.

Cosa ne pensi dell’attuale mondo dell’editoria ed autori-ici? Sopratutto pensando ad internet che offre kindle, ebook, recensioni ecc? Molte possibilità ma forse a volte poche veritiere?
Trovo che sia un mondo sempre più difficile da cui emergere, specialmente per la scarsa fiducia da parte dei lettori, i quali – come ho potuto ben constatare di persona – sono stufi di leggere storie senza editing o trite e ritrite. In questi giorni, poi, è successo di tutto sui social, sono state dette molte cose, e puntualmente queste parole si trasformano in vane quando è ora di metterle in pratica. Mi sento in dovere di dire una cosa: il vero lettore non è solo colui che compra, ma anche (e sopratutto) colui che non ha pregiudizi, che non fa distinzione tra casa editrice e self, che legge a prescindere dalla copertina, dall’esperienza dell’autore, dalla persona utilizzata per raccontare la propria storia. Non basta essere legali, bisogna anche dimostrare di saper leggere e dare una possibilità tutti.
Per quanto riguarda i mezzi, internet è sicuramente utile per far conoscere i propri scritti, ma è anche un’arma a doppio taglio, infatti ne farei volentieri a meno. A volte ho anche la sensazione che siano i personaggi quelli che contano e non il libro che fa parlare di sé, che il marketing si riduca a una questione di immagine o peggio, chi più si comporta in modo poco professionale, più viene sostenuto, letto e avvantaggiato.

Progetti futuri?
Spero di iniziare a breve il corso per diventare editor e correttrice bozze, in modo da trovare un lavoro un po’ più stabile.

Speranze?
Mi auguro che tutto ciò che affligge la mia vita si risolva al più presto. Desidero solo questo 🙂

Grazie a per la disponibilità a Alycia Berger ed un grande in bocca al lupo per questa nuova avventura..

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