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Intervista a Diego Galdino, autore di “Una storia straordinaria”.

Buongiorno readers, oggi il blog ospiterà Diego Galdino. Scrittore barista, che  esordisce nel 2013 con Il primo caffè del Mattino (Sperling & Kupfer). Divenuto in poco tempo un “caso letterario”  e che probabilmente diventerà presto un fil. Sono seguite negli anni altre pubblicazioni con altrettante case editrice(l’elenco delle sue opere è riportato nella biografia che troverete a fine articolo).

Una storia straordinaria (Leggereditore), l’ultimo romanzo di F. Galdino è un omaggio romantico alle seconde possibilità ed alla città eterna. E’  la storia di due giovani che vivono a Roma e che per vari casi del destino si sfiorano molte volte, sino ad incontrarsi grazie ad un amore comune: il cinema. Conosciamola nel dettgalio..

Titolo: Una storia straordinaria
Autore: Diego Galdino
Genere: Sentimentale
Casa editrice: Leggereditore
Pagine: 216
Anno: 2020
Prezzo: € 16,00
Film consigliato: “Nothing Hill”, film del 1999, diretto da Roger Michell, con Hugh Grant e Julia Roberts

 

 

Luca e Silvia sono due ragazzi come tanti che vivono vite normali, apparen¬temente distanti. Eppure ogni giorno si sfiorano, si ascoltano, si vedono. I sensi percepiscono la presenza dell’altro sen¬za riconoscersi, fino a quando qualcosa interrompe il flusso costante della vita: Luca perde la vista e Silvia viene ag¬gredita in un parcheggio. La loro vita, sconvolta, li porta a chiudersi in un’al¬tra realtà e il destino sembra dimenti¬carsi di loro. Tuttavia, due anni dopo, la loro grande passione, il cinema, li fa incontrare per la prima volta e Luca e Silvia finiscono seduti uno accanto all’altra alla prima di un film d’amore. I due protagonisti, feriti dalle vicissitu¬dini degli eventi passati, si ritrovano, così, loro malgrado, a vivere una storia fuori dall’ordinario.
Ma l’amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farle rialzare e camminare insieme? Un’intensa e romantica storia d’amore attraverso i cinque sensi, il cinema e una Roma piena di fascino e magia che rendono questa storia straordinaria.

 

 

 

Un Romance in cui sentimenti e cinema si intrecciamo meravigliosamente. I cinque sensi (olfatto, gusto, udito, tatto, vist) assumono un ruolo fondamentale rendendo unico e prezioso ogni istante. Luca e Silvia sono l’emblema della sensibilità e dell’importanza delle emozioni. Nonostante la realtà, l’apparenza e le difficoltà. L’amore è più forte e và oltre ogni logica. E se improvvisamente alla vita mancasse uno dei cinque sensi? Tutto cambierebbe. L’autore con attenzione e semplicità racconta un percorso di crescita e seconde possibilità. Con uno stile fluido e scorrevole.

“La vita a volte ti sorprende, cambiando in peggio o in meglio nel giro di pochi secondi, di attimi. E tu non puoi farci niente, sei testimone inerme di un cambiamento radicale che non ti è permesso scegliere, ma solo accettare. Tutto quello che fino ad un attimo prima sembrava inattaccabile, fisso come una diapositiva proiettata su una parete, si vaporizzava al cospetto di una nuova ineluttabile realtà, che sostituisce le tue certezze, facendole scivolare via come granelli di sabbia da un pugno chiuso, e lasciare in cambio un vuoto improvviso d’aria.”

 

Andiamo a conoscere anche l’autore, Diego Galdino, che ringraziamo per la disponibilità e le interessanti risposte.

 

“La parola ‘magia’ a Roma potrebbe sembrare abusata, ma poi ti ritrovi di sera a passeggiare sull’Isola Tiberina, con l’acqua del fiume Tevere che scorre flemmatico e impetuoso, e ti circonda come se ti volesse fare prigioniero, con quel ponentino che credevi non esserci più, le stelle più brillarelle e quel friccico de luna che non guasta mai e tutto intorno Roma che ti rapisce, che ti fa sentire come Ersilia la donna scelta da Romolo nel più famoso ratto della storia, ma non di quelli che ogni tanto vedi sbucare da qualche muro lungo il fiume, ma un ratto dei cuori che serve a farti sentire parte di un amore caput mundi.”

 

 

 

➡️Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao a tutti mi chiamo Diego Galdino, tanti mi definiscono il barista scrittore, perché da sempre lavoro in un bar, quello che è stato della mia famiglia per più di cinquant’anni e dove sono praticamente nato nel vero senso della parola e perché ad oggi sono un autore pubblicato in otto paesi europei e in Sudamerica. Sono un uomo normalissimo, che ama leggere, scrivere, il cinema, l’arte e fare l’amore. Sono permaloso, paziente, romantico, dolce, passionale, riconoscente, attento ai dettagli specialmente in amore, equilibrato quanto basta. Adoro la pizza, il cioccolato e i calamari fritti. Odio la maleducazione e l’ignoranza.
➡️Come nasce il tuo rapporto con la lettura?
Il mio rapporto con la lettura è nato grazie ad un amico di famiglia che a dodici anni mi regalo un romanzo basato sui cicli arturiani. Fu amore a prima vista e non ho più smesso.
➡️Genere e Autore/ autrice preferito?
Genere assolutamente romantico, autrice preferita Jane Austen.
➡️E …..la scrittura?Quando inizia questa avventura?
Ho iniziato a scrivere molto tardi, ma poi non ho più smesso. Per me la prima storia che ho scritto resta indimenticabile perché è nata in un modo particolare e per merito di una ragazza a cui sono stato molto legato…Un bel giorno mi mise in mano un libro e mi disse: «Tieni, questo è il mio romanzo preferito, lo so, forse è un genere che piace più alle donne, ma sono certa che lo apprezzerai, conoscendo il tuo animo sensibile». Il titolo del romanzo era Ritorno a casa di Rosamunde Pilcher, e la ragazza aveva pienamente ragione: quel libro mi conquistò a tal punto che nelle settimane a seguire lessi l’opera omnia dell’autrice. Il mio preferito era I cercatori di conchiglie. Scoprii che il sogno più grande di questa ragazza di cui ero perdutamente innamorato era quello di vedere di persona i posti meravigliosi in cui la Pilcher ambientava le sue storie, ma questo non era possibile perché un grave problema fisico le impediva gli spostamenti lunghi. Così, senza pensarci due volte, le proposi: «Andrò io per te, e i miei occhi saranno i tuoi. Farò un sacco di foto e poi te le farò vedere». Qualche giorno più tardi partii alla volta di Londra, con la benedizione della famiglia e la promessa di una camicia di forza al mio ritorno. Fu il viaggio più folle della mia vita e ancora oggi, quando ci ripenso, stento a credere di averlo fatto davvero. Due ore di aereo, sei ore di treno attraverso la Cornovaglia, un’ora di corriera per raggiungere Penzance, una delle ultime cittadine d’Inghilterra, e le mitiche scogliere di Land’s End. Decine di foto al mare, al cielo, alle verdi scogliere, al muschio sulle rocce, al vento, al tramonto, per poi all’alba del giorno dopo riprendere il treno e fare il viaggio a ritroso insieme ai pendolari di tutti i santi d’Inghilterra che andavano a lavorare a Londra. Un giorno soltanto, ma uno di quei giorni che ti cambiano la vita. Tornato a Roma, lasciai come promesso i miei occhi, i miei ricordi, le mie emozioni a quella ragazza e forse le avrei lasciato anche il mio cuore, se lei non si fosse trasferita con la famiglia in un’altra città a causa dei suoi problemi di salute. Non c’incontrammo mai più, ma era lei che mi aveva ispirato quel viaggio e in fin dei conti tutto ciò che letterariamente mi è successo in seguito si può ricondurre alla scintilla che lei aveva acceso in me, la voglia di scrivere una storia d’amore che a differenza della nostra finisse bene e poi non ho più smesso fino ad arrivare a Il primo caffè del mattino…

➡️Il tuo libro preferito?
Il mio libro preferito o sarebbe meglio dire della vita è Persuasione di Jane Austen.
➡️Che rapporto hai con il pubblico di lettori?E che rapporto avete instaurato se lo avete creato?
Il rapporto con i miei lettori è di amicizia, come potrei non essere amico di chi mi da fiducia senza conoscermi e spende dei soldi per comprare i miei romanzi. Ho la fortuna di avere lettori sparsi in quasi tutto il mondo e la soddisfazione più grande è quando le persone approfittano di una vacanza romana per venire al bar da me a farsi autografare un libro o farsi una foto con me dietro al bancone.
➡️Come nascono i tuoi romanzi?
I miei romanzi nascono partendo da una domanda… “Cosa farei se capitasse a me?”.
➡️ L’ultimo è un omaggio a Roma e la sua storia…
Roma è Roma, ho avuto la fortuna di esserci nato e in cambio ne parlo bene nei miei libri.
➡️Anche lo sviluppo della storia è particolare…
Ho cercato un incipit diverso, mi piaceva l’idea di dare importanza ai cinque sensi rendendoli i veri protagonisti dei primi capitoli della storia.
➡️La storia ha avuto un suo percorso fluido dopo l’ispirazione o hai avuto dubbi?
Mai avuto dubbi, ho la fortuna che quando inizio a scrivere una storia ce l’ho già tutta nella testa, dalla prima all’ultima scena.
➡️Vuoi parlarci della storia e dei personaggi?
E’ una storia che racconta la straordinarietà di un amore nato addirittura prima che i due innamorati abbiano la possibilità d’incontrarsi. Luca e Silvia sono due anime gemelle destinate a stare insieme e lotteranno con tutte le loro forze affinché ciò accada.
➡️Come nascono questi ultimi? che rapporto hai avuto con loro?
I miei personaggi sono tipo degli avatar che io uso non tanto per raccontare una storia, ma per viverla in prima persona.
➡️Cosa ne pensi dell’attuale mondo dell’editoria ed autori-ici?
Di sicuro è un mondo in cui ormai i social la fanno da padroni, io mi sento un privilegiato ad essere diventato prima scrittore e poi social.
➡️Progetti futuri?
I miei progetti futuri prevedono la pubblicazione di un nuovo romanzo, credo in autunno. Un romanzo molto particolare, dove la protagonista è una Principessa coreana del 1300 e il protagonista un ragazzo romano dei giorni nostri proprietario di un negozio di palle di neve.
➡️Vuoi lasciare i tuoi contatti ai nostri lettori?
Sono presente su tutti i social basta scrivere Diego Galdino.
 
 
➡️ Biografia

Dopo gli studi superiori ha iniziato a lavorare nel bar di famiglia, il Lino Bar a Roma, attività a cui nel corso degli anni ha affiancato quella di scrittore pubblicato da Sperling & Kupfer e da Fanucci Editore.

Il primo caffè del mattino (2013), primo romanzo pubblicato con la casa editrice del Gruppo Mondadori, è stato definito un caso letterario. Da questo romanzo è scaturito Il viaggio delle fontanelle, un itinerario alla scoperta di Roma e delle sue fontanelle al di là delle classiche mete turistiche della città.

Nel 2014 pubblica Mi arrivi come da un sogno a cui segue, l’anno successivo, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi. Del 2017, invece, è Ti vedo per la prima volta in cui si affronta il tema della narcolessia. Nel 2018 esce L’ultimo caffè della sera sequel de Il primo caffè del mattino. Nel 2020 è entrato nella scuderia di Fanucci Editore pubblicando Una storia straordinaria con il marchio Leggedereditore.

Definito «il Nicholas Sparks italiano», Diego Galdino è pubblicato anche in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Bulgaria, Serbia, Spagna e Sudamerica.

È testimonial del Consorzio per il Caffè Espresso Italiano Tradizionale ed è stato tra i protagonisti del documentario svizzero dedicato al caffè La Pulpa und die Bohne.

Opere

  • Il primo caffè del mattino, Sperling & Kupfer, Milano 2013.
  • Il viaggio delle fontanelle, Sperling & Kupfer, Milano 2013.
  • Mi arrivi come da un sogno, Sperling & Kupfer, Milano 2014.
  • Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Sperling & Kupfer, Milano 2015.
  • Ti vedo per la prima volta, Sperling & Kupfer, Milano 2017.
  • L’ultimo caffè della sera, Sperling & Kupfer, Milano 2018.
  • Una storia straordinaria, Leggereditore, Roma 2020.

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