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Intervista a Domenica Lupia

Buongiorno readers, oggi siamo felici di ospitare Domenica Lupia,  autrice di “Pelle, oltre il limite”

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Conosciamo un po’ meglio Domenica…

ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?


Ciao a tutti, sono Domenica Lupia e sono un’autrice emergente oltre che un’artista laureata presso l’Accademai di Belle Arti, arte e musica sono la mia vita. Ho già pubblicato “Pelle- oltre il limite” con Le Mezzelane circa sei mesi fa e al momento è in fase di editing il mio secondo romanzo “Lacryma Christi”.

Come nasce il tuo rapporto con la lettura?

Il mio rapporto con la lettura nasce in tenera età. Essere figli di docenti implica aver come primo libro fra le mani “Quo vadis”. Da quel momento, tempo e studio permettendo, non ho mai smesso anche se non ho un ritmo omogeneo nella lettura.


Genere o autore preferito?


Non ho un genere preferito, leggo un po’ di tutto fatta eccezione per i romanzi rosa o dalle trame troppo edulcorate. Mi piace la novità, i nuovi stimoli, sono molto curiosa e a tratti morbosa. Amo le storie dolorose, al limite della sopportazione, i temi forti, non politicamente corretti.


E …..la scrittura? Quando inizia questa avventura?


Da sempre, credo. Amavo moltissimo il momento del tema, della “composizione” già da piccola. Al liceo finivo il mio compito in tempi brevissimi e poi mi dedicavo ai compiti degli altri. Ho avuto la fortuna, proprio al liceo, di incontrare un docente fantastico. Ogni volta che mi chiedeva di scrivere mi sottoponeva una sfida, un ostacolo, un superamento e ho amato tutto ciò che mi ha insegnato. La sua prima lezione è stata “scrivi a costo di tutto, o perdi tutto o vinci ma devi sempre scrivere la verità.”


Il tuo libro preferito?


È una domanda molto difficile. Penso sia “Lolita” di Nabokov. Ma metà della mia vita si è svolta in compagnia di Oscar Wilde.

Che rapporto hai con il pubblico di lettori? E che rapporto avete instaurato se lo avete creato?


Io amo i miei lettori, li ringrazio davvero dal profondo perché tengono tra le mani una piccola parte di me ed è davvero una sensazione inspiegabile.

Hai pubblicato un romanzo, come nasce? La storia ha avuto un suo percorso fluido dopo l’ispirazione o hai avuto dubbi?


Di solito le mie prime stesure durano pochissimo, neppure un mese se ho del tempo e se non mi trovo in qualche blocco di trama. Il romanzo è nato in circa un mese, ho avuto qualche momento di pausa necessaria per trovare la svolta giusta e devo dire che camminare in solitudine aiuta parecchio in queste cose.

Vuoi parlarci della storia e dei personaggi? Come nascono questi ultimi? che rapporto hai avuto con loro?

Senza rischiaredi fare spoiler per i lettori, è una storia difficile quella che ho raccontato. È la storia di un giovane uomo, Andrea, che si ritrova a fare i conti con le conseguenze delle sue azioni: rimorso e ansia. Salta di relazione in relazione sperando non solo che sia quella giusta ma che in qualche modo sia la strada per mettere a posto il proprio passato, per perdonarsi. Purtroppo è un uomo e in quanto tale continua a commettere errori, errori molto grandi a volte, e si ritrova man mano a superare limiti non sempre positivi fin quando incontra Elisa, una ragazzina minorenne con la quale intreccia una relazione pericolosa. Entrambi rischiano moltissimo in questo amore e per l’ennesima volta Andrea sceglierà con superficialità, agirà con disattenzione, generando un effetto farfalla impensabile. La storia parla di limiti, di rimorsi e paure, di errori, di suicidio, abbandono ed eroina.

I miei personaggi nascono abbastanza in fretta nella mia mente e si evolvono e crescono man mano che la loro storia si svolge. Andrea si trasforma a causa delle eventualità, Elisa si rivela o, forse fanno l’esatto opposto. Mi baso molto sull’osservazione della gente e delle sue peculiarità, delle sue debolezze e fragilità, questo rende i miei personaggi delle creature da difendere, da amare, loro malgrado. Nel mio secondo romanzo, “Lacryma Christi”, i personaggi sono davvero pochissimi e sono nati da una scissione molto importante del mio “sè”. Inizialmente credevo che le vittime fossero le varie parti di me, le varie sfaccettature, poi mi sono resa conto che anche il carnefice è una parte di me. Vi è stata una scintilla che ha fatto crollare tutto e poi, nel giro di poco tempo, tutto è diventato chiaro, cristallino. I tre protagonisti di “Lacryma Christi” sono terribilmente diversi eppure tutti portano dentro sé un frammento comune.


Cosa ne pensi dell’attuale mondo dell’editoria ed autori-ici? Sopratutto pensando ad internet che offre kindle, ebook, recensioni ecc? Molte possibilità ma forse a volte poche veritiere?

L’editoria oggi mi sembra un oceano, un oceano pieno di squali. Credo fermamente che oggi scrivano fin troppe persone, troppe rispetto a quelle che leggono. Credo che anche l’editoria si pieghi alle leggi del mercato, della fruizione semplice e continua e che sia in qualche modo un tritacarne sempre in azione pronto a creare, diffondere e dimenticare un prodotto in brevissimo tempo. Spesso l’autore di valore si scontra con una realtà troppo difficile, ingestibile, a volte rinuncia. Per quanto riguarda le recensioni ho da poco scoperto che si possono acquistare. Assurdo, vero? Si acquistano recensioni positive, stelline e stellone e si possono pagare fior di quattrini per una semplice recensione su un blog. Ho sentito di cifre a due zeri. Mi dispiace che anche questo ambiente si sia trasformato in una macchina da soldi.

progetti futuri?


Ho già un secondo romanzo in fase di editing (quello cui accennavo prima), sempre presso la stessa casa editrice che ha pubblicato “Pelle- oltre il limite”. Nel frattempo scrivo ancora, per la rivista di cultura estrema “La Nuova Carne” e per futuri romanzi. Spero, come tanti, di raggiungere prima o poi il mio obiettivo.
Vorrei ringraziarti per questa possibilità, per il piccolo spazio concessomi e perché ancora qualcuno porta avanti la propria passione con onestà intellettuale.

Un ringraziamento a Domenica per la sua simpatia e disponibilità.

Un grande in bocca al lupo per il libro.

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