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"Un gatto passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena", Charles Bukowski

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Intervista a M.Longo e M. G. Gullo


Ciao, volete presentarvi ai nostri lettori?
Ciao, si siamo una coppia anche nella vita, siamo sposati e abbiamo due bambini. Massimo ha fatto degli studi tecnici e lavora come disegnatore CAD, Maria Grazia si è laureata in Giurisprudenza dopo la maturità classica e adesso è un’impiegata amministrativa.

Come nasce il vostro rapporto con la lettura? Avete un genere o autore preferito?
Diverse le nostre formazioni e diverso il nostro rapporto con la lettura. Maria Grazia ha imparato a leggere per leggersi da sola le fiabe, legge ogni tipo di genere dai classici ai gialli, alla poesia, autori preferiti Dostojevski e Gabriel Garcia Marquez. Massimo ha conosciuto il piacere della lettura da giovane, il suo autore preferito è Pirandello e ama i grandi romanzieri russi.
E …..la scrittura?Quando inizia questa avventura? Lettura e scrittura vanno di pari passi nella vostra vita o dipende dal momento?
Maria Grazia ha sempre sognato di scrivere ma non ne trovava il coraggio, Massimo, che è più impulsivo, le aveva sempre chiesto di scrivere insieme finché due anni fa è riuscito a convincerla. Il primo tentativo andava a rilento quando Massimo ha avuto l’idea si scrivere un fantasy ambientato in un altro sistema solare, a Maria Grazia è piaciuta subito moltissimo e la trama del libro è praticamente nata da sola con le idee di entrambi che si sommavano. Abbiamo così scoperto che eravamo compatibili anche in questo, scrivere insieme ci piace e ci diverte. Nella scrittura ci alterniamo e in due compensiamo i periodi di “blocco dello scrittore”.
Poi rivediamo i brani che con le modifiche varie diventano tutti di entrambi. Più di rado scriviamo i capitoli insieme frase per frase dalla prima stesura. Alla fine Massimo si occupa delle copertine e delle immagini, tutto “fatto in casa” come si dice.

Nel vostro percorso sono presenti molti libri per bambini, da dove nasce questa scelta? Come nascono le storie?
Sono la trasposizione per iscritto di alcune delle favole inventate per i nostri bambini, sono nate dal bisogno di comunicare loro un messaggio attraverso il racconto. 

La prima favola, Super Erbino, nasce dall’esigenza di far capire che le differenze sono una risorsa e non un handicap

Mostro pigrone da quella di non restare troppo fermi davanti alla tv.

Lucilla sulle nuvole insegna ai bambini a non avere la testa sulle nuvole quando si affida loro un compito importante e in Malabù e la pecora magica si mette in ridicolo il bullo del Paese, non conviene essere bulli perché alla fine si trova sempre uno più furbo con cui ci si rimette le penne.

Cosa ne pensate dell’attuale mondo editoriale per i più piccoli? Il loro rapporto con tecnologie, app?
Anche se nel romanzo “Un quarto di luna” app e tecnologie sono lo strumento scelto dal cattivo per realizzare i suoi obbiettivi, non siamo contrari alle nuove tecnologie purché, come tutte le cose tecnologiche e non, siano usate con la giusta frequenza, non per “parcheggiare” i bambini o come mondo in cui rifugiarsi per gli adolescenti.
Sono due anni che fanno clamore le raccolte per bambine e bambini ribelli, cosa ne pensate?li ritenete utili?o solo una moda?
E’ certamente utile proporre l’esempio di chi ha raggiunto grandi obiettivi o realizzato i propri sogni, ancora di più quello di chi ha avuto il coraggio di opporsi a situazioni difficili, in Paesi in cui manca il rispetto dei diritti fondamentali della persona. Non abbiamo apprezzato il metodo, a nostro modo di vedere spesso le storie sono state trattate con superficialità, non lasciando così traccia nei piccoli lettori. Inoltre sono stati spesso affiancati personaggi dallo spessore sicuramente molto diverso fra di loro, da eroine e scienziate a volte si passa ad altri il cui “valore” è discutibile… come si possono mettere sullo stesso piano Anna Politkovskaja, Marie Currie e Rosa Parks con Margaret Thatcher o Hilary Clinton o addirittura Evita Peron moglie di un dittatore? Crediamo si tratti di una moda comunque.
Siete presenti anche come autori per adolescenti ed adulti con “Un quarto di luna”, libro che noi della redazione abbiamo letto, recensito ed apprezzato. Volete parlarne?
quarto luna

Tutto comincia dal racconto di Mostro Pigrone, la trama di questa fiaba è cresciuta e si è sviluppata fino a diventare la sinossi di “Un quarto di Luna”. Abbiamo così deciso di pubblicarla per i più piccoli come Mostro Pigrone e di farne una versione per adolescenti. Lo scopo del racconto è portare il lettore a riflettere sulla propria vita spingendolo a provare sempre a realizzare i propri sogni, l’apatia e la solitudine che accompagna molti ragazzi possono trasformarsi nella realizzazione concreta di obiettivi e scelte se si decide di non arrendersi mai e di fidarsi delle persone che ci amano, famiglia e amici. Volevamo farlo in modo misterioso e divertente allo stesso tempo, speriamo di esserci riusciti. Se è previsto un seguito non lo sappiamo, le storie nascono da sole…per adesso non è in programma perché stiamo lavorando a diversi progetti.

Inoltre siete anche autori fantasy con “Sette pianeti, l’esoscheletro e l’oggetto di Parius”, Ce ne volete parlare?Come nasce, sviluppa e se è previsto un seguito?
E’ il primo romanzo che abbiamo scritto, è previsto un lungo seguito che si svilupperà in più di un volume. Ci piacciono molto le storie fantasy e Sette Pianeti fa parte del genere delle saghe ambientate nello spazio. Abbiamo immaginato un Sistema Solare in cui sono abitati tutti pianeti . Popoli con caratteristiche fisiche e morali molto diversi fra di loro decidono le loro sorti in una corsa contro il tempo.In uno scenario pieno di ambienti e tecnologie sconosciute, razze diverse uniscono le loro forze in avventure fantastiche per contrastare il desiderio di egemonia di un affascinante nemico, il Generale Ruegra che al comando di un popolo aggressivo, gli Anic, cercherà di imporre il proprio dominio su tutto il sistema solare. E’ un racconto di amicizia e coraggio dove i personaggi principali usano ogni mezzo per vincere: astuzia, cultura, forza, abilità ma anche lealtà e sacrificio. Lo scontro è tra due modi diversi di vedere la vita e la natura, scontro che purtroppo viviamo anche nella realtà. Abbiamo scritto questa prima parte della storia in modo che fosse un racconto completo, chi legge il libro non resta senza un finale anche se è chiaro che la storia continua.
Progetti futuri?
Troppi rispetto ai tempi da ritagliare a lavoro e famiglia, comunque quando arriva l’ispirazione diventa tutto più semplice.
Speranze?
Si, ci farebbe piacere avere tante opinioni sui nostri libri, positive o negative che siano. L’unico dramma dello scrittore self-pubblishing è non riuscire a capire se i propri lavori siano apprezzati o meno e quali sono i propri punti deboli. Il nostro sogno è lo stesso di tutti gli scrittori, riuscire a far sognare almeno un lettore che legge le nostre righe.

Grazie a per la disponibilità a M.Longo e M.G. Gullo, ed un grande in bocca al lupo per le nuove avventure

 

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