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Intervista con Tiziano Pitisci

Buongiorno Readers, oggi incontriamo l’ideatore di Edizioni open, intervistato anche l’autunno scorso.

 

Torna la rubrica dedicata agli autori di Edizioni Open. 

 

Ciao, bentornato, come stai? Vuoi presentarti, ai nostri nuovi lettori?

 

Ciao a tutti i lettori di Libera_mente e grazie Fabiana per questa intervista “recall” a distanza di qualche mese. Io sono sempre Tiziano Pitisci e, non chiedetemi perchè, ma nel 2017 mi è venuto in mente di creare un portale che ospitasse i miei racconti (davvero pochi, ad essere onesto, e prodotti con grande fatica). Poi ho pensato di ospitare anche opere di altri autori e, mentre vi scrivo, su Edizioni Open ci sono 2.116 opere.

Edizioni Open, una realtà nata da un po’ che sta molto crescendo. Come è cambiato il vostro rapporto dall’inizio?

Con l’aumentare degli iscritti ci siamo dovuti confrontare con aspetti che non avevo considerato, soprattutto con i Social per creare un legame vivo con gli utenti di Edizioni Open.

Rapporto e riscontro con i social?

Positivo se si pensa alla vivacità con cui interagiscono le persone all’interno di un gruppo Facebook che si è costituito da pochi mesi e che è aperto ai soli membri di Edizioni Open. Abbiamo anche un profilo Instagram con oltre 4 mila follower, ma personalmente non ho un buon rapporto con i social quindi sto cercando qualche volontario (anzi, qualche anima pia) disposta ad aiutarmi in questo. Colgo l’occasione per lanciare un appello: help!

La piattaforma ha molte novità, vuoi parlarcene?

Oltre ad un restyling del design (ora sensibilmente più pulito) la maggior parte delle novità sono invisibili e riguardano aspetti informatici da smanettone. Una cosa però non sarà sfuggita agli autori di Edizioni Open: la possibilità di esprimere commenti o avere una reazione su una specifica frase di un’opera. Mi spiego: adesso è possibile evidenziare un passaggio di un racconto e commentare solo quella frase. Questo serve per fornire all’autore un riscontro particolareggiato che lo aiuti a capire cosa ha fatto colpo sul lettore. Inoltre può aiutare i lettori ad avviare discussioni su un passaggio o su un tema specifico.

Ci sono state novità di pubblico e scrittori durante il lockdown?

Il maledetto lockdown si è trasformato per Edizioni Open in un maggiore flusso di iscritti e di accessi giornalieri. Ovviamente avremmo preferito qualche utente in meno e tante libertà in più.

Tu da autore, come lo hai vissuto?

Non ho scritto niente di nuovo, ahimè, ma andare controcorrente mi mette a mio agio. Lavoro ininterrottamente anche ad altri progetti e sono tutti di natura digitale. Paradossalmente per me starmene in casa è stata una opportunità.

Hai già raggiunto degli obiettivi che ti eri fissato all’inizio?

Si, una prima soglia numerica e psicologica di utenti e visite giornaliere è stata raggiunta, questo ha contribuito a sollevare molto l’entusiasmo e la motivazione ma l’obiettivo finale è ancora lontano. Per il momento possiamo solo fantasticare su quello che ci piacerebbe fare da grandi.

Nuovi progetti ed aspettative?

Su Edizioni Open il progetto di lungo periodo è dare la possibilità agli autori di monetizzare le loro opere, ma non ho ancora trovato la chiave giusta per raggiungere questo scopo.

Personalmente invece mi sto dedicando (insieme ad altre tre persone) alla realizzazione di un’App per la lettura di storie raccontate sotto forma di chat. Presto ne sentirete parlare.

Un grazie di cuore per la disponibilità e la simpatia a Tiziano ed in grande in bocca al lupo!

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