Lib(e)ra_Mente

Presentazione del poeta Vittorio Masoni.

Poeta, pittore, autore di manuali su prosa funzionale, riunioni di lavoro, sviluppo nel “Terzo Mondo” e saggi sul lavoro intellettuale e organizzazioni non governative per lo sviluppo. Conferenziere in università italiane. Trenta anni in organizzazioni internazionali in Italia, negli Stati Uniti ed in Francia. Fiorentino, residente a Washington, D.C.

Nato a Pisa e trascorsi 25 anni a Firenze, 15 a Roma, 20 a Washington, 5 a Parigi, e da allora a Bethesda, Maryland.



Un lavoro di più di quaranta anni alla Banca Mondiale ed in altre istituzioni internazionali ha richiesto di conoscere tanti paesi del mondo, incontrando l’umanità di personaggi, dai più importanti al governo , fino alle capanne di tanti derelitti del Terzo Mondo . Quella attività ha richiesto molto sacrificio ma anche arricchito la visione della vita.

Un allegato presenta una buona parte del lavoro fatto, incluse le poesie già pubblicate: “In cammino”, “Al vento”, “Farfalle e Falene”, “Oltremare”. Un altro libro di poesie, “In viaggio”, si sta completando. Le succinte introduzioni di quei libri espongono le mie idee generali sulla poesia.


– A che età hai iniziato a leggere poesie e quando hai iniziato a scriverle?

A leggere poesie ho cominciato presto e verso i 20 anni provai a scriverne qualcuna. Nel lavorare si impara. Dalle prime mosse, che avevano il carattere di un diario e argomenti di attualità, passai ad osservare il salotto letterario, dove si comincia a scrivere in simile ad altre poesie pubblicate e rivolte principalmente al mondo dei letterati o della scuola (v. Pascoli e Carducci- famosi al mio tempo). Ma, via via, da anni, la maggior parte del mio materiale poetico è morto nel mio cestino: mancanza di originalità giudizio incerto, idee diverse e soprattutto urgenza di impegnarsi in altre cose di vita e di lavoro.



– Cos’è per te la poesia?

Poesie possono essere in tutte le lingue del mondo, offerte nel loro originale oppure in traduzione. Ma l’essenza poetica richiede di vivere nel mondo dell’autore. Perché? Le parole hanno significati diretti ed anche allusivi. La lingua natale dona il suo mondo, ricco di riferimenti legati alla sua storia, alla cultura nazionale, a dei dialetti e tradizioni letterarie o popolari…Facendo una traduzione , si entra in una lingua, una storia e tradizioni diverse da quelle dell’autore. Mentre nel campo tecnico la traduzione possa essere precisa ed efficace in tante lingue, per la poesia, quello è molto difficile che avvenga. Questo viene dall’esperienza e da varie lingue utilizzate nel lavoro.



– Come nascono i tuoi versi?

Dove trai l’ ispirazione?

La poesia è un modo di unire il sentimento, pensieri e sensazioni di chi scrive a quelli di chi legge. E’ lo stesso procedimento di unione dello spirito, come lo sono la pittura e la musica, nella vasta arena dell’arte. Che la poesia sia qualcosa che tutti possono intendere e da quello ricavare il proprio percorso nel meandro dei ricordi e della fantasia. Che la poesia parli a tutti.

I versi nascono in me a loro piacimento, arrivando spesso la sera e al risvegliarsi la mattina; ed a volte camminando per la strada. Spesso si inchinano alla Natura, la madre di tutti noi. Questo richiede tanto lavoro, e pure una certa fortuna, per raggruppare, costruire la composizione, rileggere, modificare e mettere da parte, per rivederlo un altro giorno. Nel lavoro, alti e bassi, attese, arrivi, ritorni, ed anche momenti luminosi. Naturalmente, questo avviene in ogni lavoro della mente. Nel trovare un finale molte cose dovranno essere cambiate, eliminate, ecc. Saranno finite solo quando sembreranno all’autore come fatte da un altro. Leonardo scrisse nelle sue Memorie …se finisci la tua pittura e non la riguardi tante volte per migliorarla, non sarai un gran pittore.



– Il tuo lavoro/ arte…

Come accennato, fare una poesia non è un lavoro giornaliero. La nascita di una poesia avviene a pezzi e bocconi. Quando arriva un pensiero, un’immagine, un sogno, un incontro, qualche parola viene scritta su un foglietto, dove poi ci arriveranno delle altre, a frasi staccate in salti, abbandoni, riprese; solo raramente sarà un verso compiuto. Nel tempo, i versi si raggruppano e dopo tanto lavoro sboccia una nuova poesia. Infine, ogni poesia dovrà trovare quelle che ne faranno una famiglia da pubblicare. Questa è la strada su cui si cammina da tanti anni, nei frammenti di tempo possibili per questo, nel corso degli eventi.

La produzione di poesia si avvia all’ultima fase dei miei interessi costruttivi. Dell’università mi arrivò l’interesse a temi di istruzione, conoscenza scientifica, letteraria e artistica. L’Università di Milano pubblicò molti miei saggi. In altre fasi della vita, furono pubblicati vari miei libri di carattere economico-tecnico su problemi di attuazione di progetti di sviluppo della Banca Mondiale, della Comunità Europea e di varie Istituzioni internazionali.

Poco tempo è stato disponibile per osservare il mondo attuale della poesia in ebook e audiolibri. Sicuramente, questo è un importante sviluppo della diffusione di pensieri, notizie, illustrazioni e sviluppare la presenza della poesia nella società.


Il blog ringrazia il poeta per la sua disponibilità.
Vi diamo appuntamento alla prossima settimana per la seconda parte dell ‘ intervista.
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