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Intervista EO

Buon pomeriggio readers,

oggi  torna la rubrica dedicata agli autori di Edizioni Open.

Poco tempo fa abbiamo intervistato l’ideatore di questa piattaforma, da oggi, ogni quindici giorni daremo voce agli scrittori.

Iniziamo….

 

 

 

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?

 

Mi chiamo Antonino (anche se preferisco di gran lunga Tonino), e ho sempre avuto l’etichetta di secchione per via della mia dedizione allo studio. Mi piaceva studiare, in particolare Storia e Filosofia, ma non parlatemi di matematica e fisica: veri pezzi di criptonite che mi hanno tormentato pure la notte! Ma il duro lavoro mi ha portato a conseguire una laurea in Filosofia e una specializzazione in Storia della Filosofia. Sono appassionato di fantasy in tutte le sue forme, di horror, videogame, anime e manga nonostante i miei trentacinque anni!

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Lettura e scrittura, come nascono queste passioni?

Leggere è un divertimento nato sin da quando avevo quattro anni. Ricordo di una collezione di vecchi Topolino dati a me da mio zio: li ho divorati più e più volte. Poi sono arrivate le favole: ascoltavo le musicassette con la voce del narratore e poi leggevo a voce alta. Mi piaceva da matti. Crescendo è diventato un modo per evadere dalla monotonia della realtà, anche solo per poche ore. Da qui la voglia di creare mondi, personaggi e situazioni attraverso la scrittura e la fantasia, una via che col tempo mi ha aiutato a sentirmi meno solo.

Cosa provi quando crei? Ispirazione momentanea o pensata? Organizzata o improvvisata? 

Quando riesco a scrivere, a creare, mi sento davvero vivo, perché in quel momento le mie storie prendono forma, la semplice idea diventa qualcosa di tangibile. Io percepisco, sento realmente il fluire dei dialoghi e delle descrizioni, e cerco sempre di immortalare la scena su un foglio di carta. Scrivere per me è la fonte più preziosa per restare sereno, tranquillo e divertirmi. Penso che ci siano momenti di fulgida ispirazione (da cui traggo energia non solo dalla lettura, ma anche dalle mie passioni) che si mischiano con l’elaborazione pensata di tutte le parti fondamentali per creare un racconto. In pratica serve tempo e lavoro per mettere in scena idee che spesso sono frutto di un fulmine a ciel sereno! Organizzazione e improvvisazione secondo me sono due componenti da far coesistere se si vuol dare ascolto alla fantasia. Cuore, passione, ricerca ed esercizio sono altri fattori fondamentali, assieme alla voglia di divertirmi e intrattenere  attraverso ciò che creo. Infine non dimentico mai una cosa importantissima: sono convinto che c’è ancora tanta strada da fare, e penso che non esista un punto finale, perché non si smette mai di imparare.

Edizioni Open, come l’hai conosciuta? Com’è il vostro rapporto, se c’è?

Devo ringraziare immensamente una realtà come Edizioni Open. Grazie a questa piattaforma posso condividere le mie creazioni e la mia fantasia liberamente; inoltre, è un luogo dove ho trovato la giusta serenità e il coraggio per potermi confrontare artisticamente con altri scrittori. Per me è in effetti la prima esperienza letteraria: infatti non mi sono mai cimentato in concorsi o robe simili. Ho sempre scritto per il mio svago, per poi riporre tutto nel cassetto, forse anche per via della mia scarsa autostima. Ho conosciuto Edizioni Open grazie al mio amico e compagno di avventure filosofiche Giuseppe Gallato: leggendo gli episodi della sua opera, Sussurri dalla locanda, involontariamente mi sono accostato alla piattaforma, sino a decidere di farne parte, il 21 Marzo di quest’anno. Sono entrato timido e in punta di piedi, ma sono stato accolto a braccia aperte. Da allora è iniziato un lungo e splendido viaggio, in cui ho pubblicato dei racconti, letto tanti autori validi e conosciuto nuove persone grazie al profumo di “community” che si respira; col tempo ho persino iniziato a pubblicare (con immenso piacere) piccole recensioni dedicate a Serie e LibriCK  prima sulla pagina Facebook di Open e poi, assieme alla carissima Micol Fusca, sul gruppo Edizioni Open sempre su Facebook. Non smetterò mai di ringraziare Tiziano per avermi dato l’opportunità di scrivere racconti, recensioni e infine persino di occuparmi del gruppo su Facebook in compagnia di Micol. Quest’ultima, oltre ad essere una superba scrittrice di fantasy e distopici, è anche una persona squisita e straordinaria: aver fatto la sua conoscenza ha impreziosito la mia vita.. Insomma, il rapporto con Open è straordinario, mi sento a casa, in pratica per me è una vasta e splendida biblioteca digitale, nonché uno spazio dove poter dare sfogo alla mia creatività.

Emozioni nel rileggerti?

Rileggersi è fondamentale, è una logica conseguenza della scrittura, o almeno così dovrebbe essere. Rileggere le mie storie, anche se ancora abbozzate sul foglio di carta, mi aiutano a visualizzare ogni scena e rivivere le vicende dei miei protagonisti. Provo un profondo fremito quando ciò accade, una sana emozione.

Il tuo rapporto con i social?

 

Senza i social non avrei mai conosciuto Edizioni Open! Inoltre, grazie ad essi, continuo a conoscere persone davvero interessanti, anche se tutto purtroppo si mantiene nella sfera virtuale. Mi piacerebbe davvero percepire queste persone accanto a me, ma in fondo, a volte, basta anche una chiacchierata in chat per potersi risollevare! Chissà, magari prima o poi incontrerò qualcuno di loro!

 

Progetti futuri?

Per ora mi concentro sul presente, ricco di piccole soddisfazioni. Grazie al fatto di aver pubblicato le prime recensioni su Open, adesso le pubblico anche sul sito di Giuseppe Gallato, che ringrazio; infine, ringrazio anche Francesca Lucidi, altra scrittrice Open, che mi permette di pubblicare piccoli racconti sul suo blog. 

E poi, ovviamente, voglio continuare a scrivere su Edizioni Open, sviluppare la mia Serie “Cronache di una Sognatrice” e imbastire altri racconti. Per il futuro, seriamente, vorrei tanto vedere la fatica dei miei studi concretizzarsi finalmente nel mio sogno più grande: insegnare, una cosa che ancora non è avvenuta, ma mai arrendersi e confido in una chiamata! 

Se tu fossi un libro?

I Malavoglia di Giovanni Verga.

Un grazie di cuore per la disponibilità e la simpatia ad Antonino ed in grande in bocca al lupo!

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