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Intervista con Alice Corradini, editor, correttrice di bozza freelance e autrice e blogger letteraria

Buon pomeriggio Readers, oggi come precedentemente anticipato,  incontriamo Alice Corradini. Editor,  correttrice di bozza freelance ed autrice e blogger letteraria.  Due settimane fà scorsa abbiamo ospitato l’ideatore di Edizioni open, intervistato anche l’autunno scorso. Tiziano Pitisci , fondatore di due realtà molto interessanti Viblio.pro  ed Edizioni Open. Quest’ultima è una piattaforma di micro scrittura Seriale. Community per scrittori talentuosi e per lettori in cerca di storie avvincenti. Gli scrittori possono esercitarsi regolarmente attraverso la condivisione di racconti di non oltre 1500 parole (i LibriCK, da Libro/quiCK). Edizioni Open aiuta inoltre gli scrittori nella fase di promozione dei loro libri, offrendo la possibilità di inserire link che rimandano all’acquisto delle loro opere. Ogni mese sulla piattaforma si tiene un laboratorio di scrittura. Una realtà in continua evoluzione, ricca di spunti ed idee con la quale il nostro blog collabora da molto tempo. La scorsa settimana invece abbiamo ospitato Micol Fusca, scrittrice e moderatrice di Edizioni Open.

Questo è l’ultimo appuntamento per presentarvi Viblio.pro  ed Edizioni Open. Poi ricomincerà la rubrica con cadenza quindicinale che permette agli autori di Edizioni Open di presentarsi e farsi conoscere dai lettori. L’ultima era stata ad una coppia fenomenale,  Alessandro e Stefania che  hanno scritto una bella ed attuale favola “Il fabbricante di suoni”(link). A breve torneremo con nuove storie ed emozioni!

Nel frattempo non vi resta che leggere e conoscere meglio gli scrittori e le storie già pubblicate.. buona lettura<3

 

E poi, c’è viblio.pro, una piattaforma di professionisti che possono aiutare gli scrittori. I servizi, a pagamento offerti sono molteplici:

 

 

 

Su Edizioni Open è tutto gratis, mentre Viblìo ha una chiara vocazione commerciale. Le entrate di Viblìo servono principalmente a finanziare Edizioni Open (che pure gode della generosità ricorrente di molti donatori, ma le spese, ahimè, sono tante). Ma c’è anche un altro punto di contatto: stiamo studiando delle offerte per fare in modo che gli autori di Edizioni Open possano accedere a degli sconti particolari su alcuni servizi presenti su Viblìo.

Video realizzato da Viblìo, marketplace di servizi editoriali: booktrailer, audiolibri, editing e correzione di bozze, traduzioni e tutto ciò che può aiutare uno scrittore a pubblicare e promuovere un libro.

Il blog per un mese, ogni domenica vi ha offerto  un intervista alle persone che collaborano e danno vita a questo splendido mondo!

 

Conosciamole meglio con Alice Corradini, nostra collaboratrice, editor e correttrice di bozze.

 

 

 

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?
Ciao, mi chiamo Alice, ho 27 anni e sono editor e correttrice di bozza freelance. Collaboro con alcune realtà editoriali e attualmente sto frequentando un corso presso una scuola per redattori di Torino. Sono anche autrice e blogger letteraria.
Blogger autrice e editor…come nascono queste realtà e come le gestisci?
Ho iniziato questa carriera nel mondo dell’editoria pubblicando tre libri che mi hanno regalato grandi soddisfazioni; poi ho proseguito questo viaggio recensendo libri, in collaborazione con un blog letterario, per conto di autori e case editrici. La mia giornata ruota praticamente intorno a pagine e pagine di inchiostro, permettendomi di vivere sempre più nuove avventure. Ora la mia professione richiede molto tempo (ed energie) e al momento ho abbandonato la scrittura, ma prima o poi troverò il modo di conciliarla con tutto il resto in futuro. Il blog, invece, mi permette di conoscere nuove letture e di approcciarmi a nuovi generi, cosa che un editor deve fare. Quindi, cerco di ritagliare del tempo libero alla scoperta di nuove letture e a dare, di conseguenza, un contributo a coloro che si impegnano a far conoscere i loro libri, attraverso le mie opinioni.
Vuoi raccontarci meglio tua professione?
Lavori da casa, da remoto? Come ti organizzi?
La mia professione richiede precisione, pazienza, tanto studio e creatività. Purtroppo molti autori credono che gli editor mettono mano alle storie per stravolgerle, in realtà questa figura professionale non fa questo. Suggerisce, attraverso commenti da riportare al fianco del testo, determinate soluzioni che riguardano lo stile, la struttura narrativa, le tecniche narrative… e tutti questi interventi sono volti a risaltare il romanzo e il messaggio che esso vuole trasmettere ai lettori. Sarà poi l’autore, con il suo stile, a mettere in pratica ciò che gli è stato segnalato.
La correzione di bozza, invece, non è altro che lo step successivo all’editing che pulisce il testo da refusi e da quegli errori sfuggiti in fase di editing. Un lavoro che richiede un buon occhio e massima precisione.
Insomma, ho scelto una strada faticosa ma che mi arricchisce ogni giorno confrontandomi con gli autori. E spesso da una collaborazione nasce un legame di fiducia reciproca, da cui entrambe le parti hanno qualcosa da imparare.
È un attività che svolgo comodamente a casa e sono io a stabilirmi degli orari. Quando mi capitano più testi da correggere, cerco di organizzarmi in modo da dedicare a ciascuno tot ore ogni giorno. Il rispetto delle scadenze è molto importante. Appena mi arriva un manoscritto, gli do una prima lettura per prendere confidenza col testo, poi comincio la correzione. E da lì inizia la collaborazione con l’autore.
E il tuo rapporto con Viblio?
Io sono davvero riconoscente a Viblio e a Tiziano, che riesce a gestirlo con grande impegno e passione. È grazie alla piattaforma che ho potuto compiere i miei primi passi come professionista, con i miei primi clienti e feedback (per fortuna, tutti positivi). La consiglio a tutti i professionisti che cercano un appoggio alla loro attività, perché troveranno sempre tanta serietà e disponibilità da parte di chi la gestisce; inoltre, riservo belle parole anche ai miei colleghi, molto professionali e preparati nel loro campo.
Consigli per chi vuole intraprendere questa strada?
Non deve assolutamente improvvisarsi editor, ma deve studiare molto, leggere molti manuali (io ne sto studiando 18 attualmente), frequentare corsi. Ovviamente è una professione che si impara e si perfeziona con la pratica, perciò consiglio di cercare collaborazioni con realtà editoriali, in modo da vivere sulla propria pelle come funziona per davvero il mondo editoriale. Deve avere rispetto per il manoscritto degli autori e non imporre mai il proprio gusto durante la correzione. Deve tenersi costantemente aggiornato e leggere molto.
Come riconoscere un corso valido?
Bisogna diffidare da quelli che promettono di diventare editor professionisti in poche settimane o nel giro di pochi weekend. Un corso valido è quello che si basa su un corposo programma di studio ed esercitazioni (meglio se in classe), a cui dedicarsi ogni giorno per almeno tre o quattro mesi. Consiglio anche di informarsi sulla carriera di chi lo dirige, perché può capitare che siano persone che non hanno esperienze sufficienti da poter essere di grande insegnamento e supporto agli allievi. Dal mio punto di vista questi professori devono lavorare nell’editoria da diversi anni, come capo redattori, editor esperti, agenti letterari…
E per gli autori? 
Agli autori consiglio di sottoporre il loro testo all’editing abbandonando tutti i loro pregiudizi. È una tappa fondamentale che aiuterà il loro manoscritto a essere letto e apprezzato, e solo un occhio esterno è in grado di individuare gli errori. Sono entrata a contatto con autori che non conoscevano le tecniche narrative più basilari, non sapevano configurare la loro opera in un determinato genere e non conoscevano la differenza tra focalizzazione e punto di vista: confonderli, ad esempio, rovinerà il romanzo, nonché un lavoro di mesi e mesi. Perciò, sconsiglio auto-correzioni, non sarete mai obiettivi nei confronti della vostra storia. E ribadisco, un vero editor non ci metterà mai mano, tranne che sugli errori grammaticali.
Speranze future?
Al momento, io spero soltanto che tutto torni alla normalità al più presto, che la gente torni a leggere e scrivere i libri all’aperto senza doversi preoccupare della propria salute.

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