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Intervista con Ilaria Vecchietti, autrice di “L’Ultima chance”

Buongiorno readers, come state? La scorsa settimana abbiamo letto l’opinione di Sara su”L’ultima chance”().

TITOLO: L’ultima chance…
AUTORE: Ilaria Vecchietti
EDITORE: Self publishing con Amazon
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 marzo 2019
GENERE: Racconto narrativa generale / Contemporaneo / Romance / Fantascienza
Apocalittica
PREZZO CARTACEO: 5,00€
PREZZO EBOOK: 0,99€
NUMERO DI PAGINE: 88
LINK

SINOSSI:

Avete mai vissuto un amore impossibile?

E nonostante questa consapevolezza gli siete stati sempre vicino, soffrendo in silenzio?
A Irene è successo, eppure sono stati gli anni più belli della sua vita.
Ora è riuscita a tornare a casa, tutto solamente per rivedere il suo unico grande amore.

Conosciamo meglio l’autrice….

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?

Ciao a tutti, grazie infinite per questa intervista, mi fa davvero tanto piacere. Mi chiamo Ilaria Vecchietti, ho 31 anni e abito in Valsesia, in provincia di Vercelli. Il mio sogno, oltre a continuare a scrivere libri, è aprire una libreria tutta mia.

Come nasce il tuo rapporto con la lettura?

 Da sempre mi piace leggere, grazie a mia mamma che fin da piccola mi leggeva le fiabe e mi comprava i libri. -Hai un genere o autore preferito? Se devo scegliere un genere è il fantasy, in tutti i suoi sottogeneri, ma leggo un po’ di tutto, infatti non ho un solo autore preferito. Posso citarne alcuni: Licia Troisi, Glenn Cooper, Marcello Simoni, Kathy Reichs, Valerio Massimo Manfredi.

E…la scrittura? Quando è iniziata questa avventura?

Ho sempre inventato storie, anche prendendo spunto dai libri che leggevo. Queste storie però le tenevo solo per me, nella mia testa. Circa dieci anni fa, non so neanch’io so spiegare come o perché, ho iniziato a scriverne una. Continuando a scriverla, aggiungendo scene, personaggi, alla fine avevo scritto un vero e proprio romanzo. Da lì non mi sono più fermata, ho scoperto che mi piaceva tanto anche scrivere e inventare.

Lettura e scrittura vanno di pari passi nella tua vita o dipende dal momento?

Sì, più o meno vanno di pari passi, poi ovviamente c’è il periodo che scrivo di più o che leggo di più. Dipende un po’ da tanti fattori e quanto tempo libero ho. – questa è la tua prima pubblicazione, come nasce? Il primo romanzo che ho pubblicato è “L’Imperatrice della Tredicesima Terra”. Questa era una delle prime storie che avevo scritto e, curiosando su internet, avevo scoperto che esistono molti concorsi letterari a cui inviare opere inedite. Il “Premio Odissea” specifico per romanzi fantasy e fantascienza mi aveva incuriosito parecchio e così avevo deciso di tentare… finendo a un passo dalla finale. Inoltre questo concorso rilascia una scheda sull’opera inviata e dalla scheda capisco che il mio romanzo era piaciuto e sarebbe potuto piacere anche ad altri, migliorando alcuni punti. A questo punto provo a inviarlo a delle case editrici, e Aletti Editore mi risponde dicendomi che è interessata a pubblicarlo, per cui firmo il contratto.

Come è stata la sua stesura?

La stesura è stata abbastanza lunga, anche perché nello stesso periodo stavo scrivendo pure la tesi di laurea. Piano piano, capitolo dopo capitolo, sono riuscita a finirlo e a ottenere una bella storia.

Hai rituali/abitudini letterarie quando scrivi?

Niente di particolare, l’unica cosa che non deve mai mancare è un sottofondo, che sia della musica o la televisione è uguale.

Che risposta ti auguri di avere da parte del pubblico?

Spero tanto che le mie storie piacciano, ma nel caso non dovessero piacere vorrei sapere anche cosa non va, così posso capire i miei errori e migliorare.

Se tu potessi essere un libro, quale saresti?

Bella domanda! Pensando mi viene in mente la favola di Esopo “La lepre e la tartaruga”. Mi sembra di essere la tartaruga perché quando mi metto in testa una cosa, piano piano, la porto a termine, anche se per gli altri è una cosa impossibile. Infatti la morale della favola dice: “a volte ci vuole molta calma per ottenere ciò che si desidera”.

Cosa ne pensi dell’attuale mondo dell’editoria ed autori/trici? Soprattutto pensando a internet che offre kindle, ebook, recensioni ecc? Molte possibilità ma forse a volte poche veritiere?

Il mondo dell’editoria è un mondo molto duro, soprattutto per gli autori emergenti. Devo dire che personalmente ho trovato molti blogger disposti a segnalare e/o recensire le mie storie, e molti specificavano proprio che le loro recensioni erano oneste, nel bene e nel male, ed è assolutamente giusto dire la propria opinione, con i dovuti modi naturalmente. Inoltre anche per le piccole case editrici la situazione non è delle migliori, che devono competere con le grandi case editrici che propongono nella maggior parte dei casi libri di autori noti, lasciando così pochissimo spazio agli autori esordienti. Per un esordiente, soprattutto se pubblica in self, non è proprio semplice “vivere di scrittura”.

Visto che siamo in chiusura vi ringrazio ancora per questa bella intervista, mi è piaciuta molto e spero che piaccia anche ai vostri lettori. Buona lettura!

 

Ringraziamo Ilaria per la disponibilità e simpatia, augurandole un grande in bocca al lupo per i suoi libri!

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3 thoughts on “Intervista con Ilaria Vecchietti, autrice di “L’Ultima chance”

  1. Oh, mi sono accorta adesso che qui non ti avevo ringraziato… scusa! Avevo condiviso il post solo sui social.
    Provvedo ora 😉
    Sono stata tanto felice per questa intervista, grazie di cuore!

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    1. grazie a te cara…un abbraccio

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  2. Pingback: Libera_Mente

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