Libera_mente

"Un gatto passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena", Charles Bukowski

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Intervista con Micol Fusca

Buon pomeriggio readers,

oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata agli autori di Edizioni Open.

Poco tempo fa abbiamo intervistato l’ideatore di questa piattaforma, da oggi, ogni quindici giorni daremo voce agli scrittori.

Iniziamo….

 

 

 

Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?
Mi chiamo Micaela e sono una sognatrice con una figlia e due gatti a carico. Il mio alias, Micol
Fusca, nasce dieci anni fa in occasione della partecipazione ad un concorso letterario in cui
era richiesto l’anonimato. Sono profondamente legata a questo alter ego per ragioni affettive:
poco alla volta si è impresso nella mia pelle al pari di un tatuaggio, indelebile. Mi identifica.
Ah, dimenticavo! Lo scorso ottobre ho compiuto cinquant’anni!

 

 

 

Lettura e scrittura, come nascono queste passioni?

Quando ero bambina la vita mi ha messo davanti parecchi ostacoli: per me, leggere era una
vera e propria “esigenza”. Una finestra che mi permetteva di affacciarmi a mondi sconosciuti e
sognare, mettendo in standby tutto il resto. Un meccanismo di difesa che poco alla volta,
crescendo e maturando un gusto personale, è divenuto passione. Per quanto riguarda lo
scrivere è stato uno sviluppo naturale ed è nato dalla stessa radice. Il bisogno di
metabolizzare la vita.
Quanto contano nella tua vita?
Posso dire in tutta onestà che me l’hanno salvata, più volte.

Cosa provi quando crei? Ispirazione momentanea o pensata? Organizzata o
improvvisata?


Mi sento bene, viva. I miei mondi prendono vita sullo schermo, fluiscono da me
spontaneamente quasi fossi solo uno strumento. Una sognatrice non può che prediligere il
genere fantasy in tutte le sue declinazioni, compreso il distopico, dark, fino ad arrivare alla
fantascienza.
Tre anni fa ho deciso di dare spazio a questa mia passione e condividerla con altri. Con molta
umiltà, ho compreso che la strada da percorrere è lunga e la sola fantasia non basta. Servono
tecnica, precisione, strumenti che possono essere affinati con lo studio, il tempo e l’esercizio.
Dopo aver partecipato ad alcuni concorsi per racconti, mi sono rivolta a delle piattaforme che
mi consentissero di incontrare altri autori e confrontarmi con loro. Ho appreso molto e continuo
a farlo ogni giorno. Ho imparato ad osservare il mio scritto con occhi estranei, cercando i
difetti e ponendo rimedio. Per mia fortuna se scappa qualche refuso c’è sempre S. Antonino
che vigila dall’altro.


Edizioni open, come la hai conosciuta? Come è il vostro rapporto, se c’è?


Ho conosciuto Edizioni Open, “bazzicando” nell’ambiente dei concorsi. All’epoca la piattaforma
ne proponeva uno per racconti brevi a cadenza semestrale (123librick). Ho iniziato a seguire
alcuni degli scrittori della comunità e mi sono appassionata. Ho incontrato un’ambiente
accogliente, piacevole, persone pronte a tendere una mano e condividere le proprie
esperienze. Con alcune sono nate vere e proprie amicizie, tanto che ho iniziato a considerare
questa realtà come una vera famiglia. Un anno fa Tiziano Pitisci mi ha “sfidato” invitandomi a

scrivere una serie e così ho fatto. Una decisione che ha cambiato la mia prospettiva e fatto
appassionare a questa formula narrativa.


Emozioni nel rileggerti?


Sempre. Considero i miei scritti alla stregua di figli, per quanto imperfetti li amo.
Gestisci insieme ad altri autori il profilo Facebook di Eo. Particolarita'? Idee? Anedotti?
Quando mi è stato chiesto di occuparmi del profilo Facebook del Gruppo Edizioni Open, ho
accettato con molta gratitudine ed entusiasmo. Grazie a questo punto di incontro ho avuto
modo di conoscere nuovi autori e apprezzarne gli scritti. Il clima conviviale sconfina spesso nel
goliardico e consente di conoscere le persone che fanno parte della comunità al di là del solo
“scrivere”. Ricordo il primo post che ho inserito nella pagina: mi sono presentata a tutti come la
“nonna”, prendendomi gioco della mia età. Sono uno dei membri più attempati 😀
Ringrazio Tiziano per avermi coinvolta nell’avventura assieme a S. Antonino. Il mio, in realtà di
molti, Santo Patrono dei Refusi.
Oltre ad essere un ottimo scrittore Antonino Trovato riesce a leggere praticamente ogni
singola parola pubblicata su Edizioni Open. Di tanto in tanto smette di essere un sognatore
per riprendere carne e concretezza allo scopo di richiamare all’ordine qualche accento in
meno o di troppo che ha preso vita propria beffando l’autore del racconto.


Il tuo rapporto con i social?


Ho iniziato ad utilizzare Facebook per tenermi aggiornata sui concorsi di scrittura ed un po'
alla volta ha conquistato un posto importante. Mi ha permesso di incontrare persone con le
mie stesse passioni, stringere legami che spero non si spezzeranno con il tempo. In una
quotidianità fatta di falsi sorrisi, convenzioni sociali, compromessi, mi permette di scegliere con
chi condividere la parte più sincera di me stessa.


Progetti futuri?


Moltissimi. Non ho ancora avuto modo di dedicarmi alla promozione di una raccolta self-
publishing disponibile su Amazon. Ho voluto intitolare il libro “Respiri – Racconti e Universi”
perché contiene il primo racconto pubblicato da un editore in un’antologia di genere fantastico
(“Respiro” – I Mondi del Fantasy VII)
Ho deciso di tentare questo percorso parallelamente alla prossima pubblicazione di un
romanzo illustrato di genere fantasy, “La notte delle stelle cadenti”, a cura della Caosfera
Edizioni.
Se dando un’occhiata al mio profilo su Edizioni Open e leggendo alcuni dei miei racconti vi
andrà di condividere con me questa nuova avventura ne sarò felice e onorata.

Se tu fossi un libro….


Charrie (Stephen King)

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