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Intervista librosa con Ezio Paolo Reggia

Buongiorno readers, oggi ospitiamo con immenso piacere, Ezio Paolo Reggia.

Autore del libro Racconti della notte da leggere di giorno” edito Guerini e Associati. Una raccolta di racconti  in equilibrio precario tra reale e assurdo. Sono storie di lavoro, d’amore, di incontri sbagliati, allucinazioni notturne, strambi nonsense e visioni parodistiche della realtà.

Un’antologia divertente e scanzonata, uno zibaldone di storie per funamboli della lettura. Strizzando l’occhio all’umorista americano David Sedaris, Reggia traccia uno spazio lucido e surreale per chi ha voglia di tuffarsi nelle pagine di un libro bizzarro, scritto di notte ma da leggere rigorosamente di giorno, per sfuggire alla malinconia e accogliere il buonumore. Sono storie di lavoro, d’amore, di incontri sbagliati, allucinazioni notturne sempre in equilibrio precario tra reale e assurdo. Un ladruncolo sfigato, un narratore di poche parole, un feroce fancazzista-interista-leninista-tabagista: personaggi eccentrici, vitali che ci invitano a variare continuamente punto di vista, per osservarci e osservare il mondo sovvertendo l’ovvio. Il libro è poi corredato e completato dai pensieri molesti di Cicero: strambi e a volte enigmatici nonsense, che sbrogliano la comicità intelligente e disincantata dell’autore in una parodia grottesca della realtà.

Iniziamo

1) Vuoi presentarti ai nostri lettori? Manager, docente, saggista. Vivo, gioco, leggo e scrivo tra Rapallo, Riccione e St. Tropez. 

2) Come nasce il tuo rapporto con la scrittura?

Nasce in giovane età ed è andato consolidatosi con il passar del tempo attraverso l’inebriante profumo della carta e delle idee che vi sono contenute. 

3) Genere o autore preferito. Psico sociologia e astrofisica. 

4) E…la scrittura? Quando inizia questa avventura? Presto, molto presto. A tutt’oggi ho pubblicato nove saggi di management e su altri argomenti. Poi è sopraggiunta una metamorfosi letteraria e ho scritto i Racconti della notte da leggere di giorno. Ho pubblicato con varie case editrici tra cui Il sole 24 ore, Sperling e Kupfer, Sicurta Libri, Metamorfosi, Guerini e Ass.ti. 

5) Lettura e scrittura vanno di pari passo nella tua vita o dipende dal momento?  Leggere e  già scrivere e scrivere e una forma di lettura. Due azioni che diventano un unico gesto. Sono una cosa sola. E accompagnano la mia vita. 

6) Croci e delizie della scrittura. Non conosco croci, solo delizie. 

7) Il tuo ultimo romanzo come nasce? I racconti nascono da DESSERT, un libro di management che raccoglie alcune divertenti storielle utilizzabili, nel loro significato metaforico, nei corsi di formazione  manageriale. Da lì è nato l impulso a continuare a raccontare , lasciando libero sfogo  a una fantasia  immersa nello spirito della psicosociologici del puer aeternus, scanzonato, impertinente e irriverente. 

8) Vuoi parlarci dei tuoi personaggi? Come nascono questi ultimi e che rapporto hai avuto con loro? Sono personaggi bizzarri, inseriti in racconti che riproducono  situazioni  potenzialmente reali con altre sicuramente assurde generando  narrazioni dove il surreale naviga tra le sensazioni del conscio, del preconscio e del subconscio  sfuggendo  al controllo della ragione. Tra questi: il giardiniere con le mutande di pelliccia, un narratore di poche parole, il ladruncolo sfigato,  un feroce fancazzista, interista, leninista, tabagista, un bagnino per caso  e altri  curiosi personaggi. Il mio rapporto con loro e di amore, per me sono dei figli. 

9) Come è stata la stesura?  Divertente e rocambolesca. 

10) Ispirazione momentanea e divina o ragionata e si atematica?  Niente di. momentaneo né di divino. Direi piuttosto da una visione ragionata  e sistematizzata passando da una visione in bianco e nero ad una colorata. Varia e variopinta. 

11) Se fossi un libro, quale saresti? Un libro bibliografico in una libreria che sembra una biblioteca. 

12) Cosa pensi dell’attuale mondo dell’editoria?

Mi appare un po ingessato, forse quel mondo si è rotto una gamba. Adesso sto scrivendo un nuovo libro di racconti, più articolato e ancor più stravagante dei Racconti della notte, il cui titolo provvisorio e Ping pong di novelle spettinate. Trentasei narrazioni esageratamente favolistiche.

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