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Intervista Librosa con Flora Gallert

 

Buongiorno  readers,

come state? oggi, in questa domenica piovosa e pre natalizia,  ho avuto il piacere di intervistare per voi la scrittrice Flora Gallert, autrice e direttrice editoriale.

• Ciao. Vuoi presentarti ai nostri lettori? Ciao! Mi chiamo Flora, classe ’93. Amo leggere, scrivere e viaggiare.

• Come nasce il tuo rapporto con la lettura? Nasce fin da subito, ho sempre amato leggere qualunque cosa.

• Hai un genere o autore preferito? Genere preferito Thriller. Autori preferiti: Rowling, Ken Follet e Sophie Kinsella.

• E… la scrittura? Quando e come è iniziata questa avventura? Ho sempre buttato giù le mie idee ma il primo libro l’ho concluso intorno ai vent’anni.

• Lettura e scrittura vanno di pari passo nella tua vita o dipende dal momento? Grazie al mio lavoro leggo tantissimo, soprattutto autori emergenti. Allo stesso tempo, ho bisogno di buttare giù anche le mie idee e le mie emozioni quindi faccio entrambe le cose quasi contemporaneamente.

 

 

• Parlaci un po’ delle tue pubblicazioni e dimmi, per ognuno dei tuoi libri, un motivo per cui credi valga la pena leggerlo.. Ho tante idee e mi piace scrivere principalmente romanzi brevi perché ho la necessità di tirarle fuori tutte. Non sono una che allunga il brodo e questa mia caratteristica è sia molto amata ma anche criticata.Scrivo per lo più romanzi rosa ed erotici, amo il lieto fine e cerco di regalare emozioni di ogni tipo in base anche alla sfumatura di romance che in quel momento sto trattando (young adult, new adult, chick lit, erotico…). Non mi sento di trasmettere degli insegnamenti ma spesso tratto temi importanti (droga, difficoltà economiche, problemi che una persona può avere con lo specchio…). In generale, quindi, consiglio di leggere i miei libri se si vuole cercare un momento di evasione

Elenco le mie ultime opere: Non chiamatela Cinderella (ironico ed emozionante), Unsafe love (mafia romance con sfumature Hot), Just one last kiss (young adult, molto dolce ma che tratta un tema molto importante per i giovani d’oggi), Inganno d’amore (erotico), XLove, un amore extra large (ironico e che tratta un argomento importante, ovvero l’importanza – oppure no – che può avere l’aspetto esteriore di una persona nella propria vita: lavoro, amicizie e… amore).

• Come stai vivendo questo 2020? Con molta speranza nel cuore. A volte mi sento triste e scoraggiata, altre mi faccio forza. Cerco di rispettare al meglio tutte le regole (distanza sociale, mascherina, gel per le mani) e di pensare positivo. Come tutti, ogni tanto crollo, ma per fortuna, la speranza di un futuro più sereno mi aiuta ad andare avanti. Per fortuna ci sono i libri!

• Pandemia e lockdown..hanno influito sui tuoi progetti? Tantissimo. Il dover stare a casa mi ha permesso di concentrarmi tantissimo sul lavoro senza distrazioni. Ho scritto di più, letto di più e ho dato via a iniziative molto importanti per me.

Sei autrice di numerosi bestseller (“Solo a un passo da te”, “A Natale non puoi fingere” e de “The (im) perfect man” per un periodo edito da Rizzoli) , imprenditrice e direttrice della collana editoriale, Collana Floreale. • Come sposi/organizzi tutte queste realtà? Tutte queste realtà hanno un qualcosa in comune di molto importante: sono legate al mondo dell’editoria ed è questo il motivo per cui riesco a destreggiarmi tra le mille cose con facilità.

• Come gestisci i mille impegni? Mi organizzo con programmi più o meno dettagliati e scalette ma, soprattutto, chiedo aiuto. Ho tantissimi collaboratori che sono sempre disponibili a darmi una mano. Inoltre, accetto solo collaborazioni in cui credo così mi è più semplice lavorare.

• Ci hai raccontato l’inizio della carriera da autrice e quella di direttrice editoriale? Nel 2015 pubblico in self il mio primo libro. Ho poi collaborato con piccole e grandi case editrici (es. Lettere Animate e Rizzoli). Dal 2017 poi ho iniziato a gestire una collana editoriale della casa editrice Pubme, ovvero la Floreale (il nome nasce proprio dall’unione del mio pseudonimo e del mio nome vero, Alessandra). Ad oggi gestisco 4 collane editoriali (Floreale, Brightlove, Darklove, Flyingbook) e ho all’attivo oltre 20 romanzi disponibili su Amazon.

• Come procede e cosa ti aspetti dalla collaborazione con collana floreale? Mi aspetto di vederla crescere e di crescere insieme a lei come sta effettivamente succedendo.

• E come nasce la figura di imprenditrice? Essere autori Self è già di per sé un modo di essere imprenditore oltre che autore. So bene cosa significa investire e imparare dai propri errori.

• Parlaci di BoundlessBooks .. • Che cos’è? Come nasce? Come funziona? BoundlessBooks è la mia App di libri. Ha un lato social e un lato libreria digitale, ha lo scopo di riunire il piacere della lettura a quello della condivisone, ma senza impegno. Infatti scaricare l’app è semplice (si trova sia su play store che su app store) e gratuito. Iscriversi è gratis, come anche pubblicare in bacheca oppure entrare nella sezione dei contenuti (una libreria gratuita per tutti), l’unica parte a pagamento è la sezione “Libreria” che contiene fino a 20 titoli.

BoundlessBooks è la nuova libreria digitale da cui sarà possibile scaricare libri. Si tratta di un servizio in abbonamento (€0,99/MESE).
L’offerta copre i principali generi letterari (rosa, erotico, fantasy e thriller).
Inoltre, potrai accedere alla sezione Social Wall: una bacheca interamente dedicata agli amanti dei libri dove potrai scambiare consigli di lettura con il resto della community.

 

 

 

 

• Che rapporto hai, se lo hai con i social? • Come li vivi? • Cosa ne pensi? A mio parere i social sono diventanti molto importanti per la vita delle persone, come in ogni cosa, però, c’è il rovescio della medaglia. Se non si usano facendo un minimo di attenzione rischiano di diventare una vera e propria dipendenza. Nel mio caso mi aiutano molto a tenermi in contatto con i professionisti del settore editoriale e anche con le lettrici, sono indispensabili per il mio lavoro ma mi pongo dei limiti come ad esempio quello del tempo a cui mi ci dedico.

•  Se dovessi fare un confronto tra la tua infanzia e la tua realtà, quali differenze cambieresti e quali manterresti? La mia è stata un’infanzia felice ma non troppo serena e semplice, proprio per questi motivi non cambierei assolutamente nulla perché tutte le mie esperienze passate mi hanno reso ciò che sono ora.

• Che rapporto hai con la fantasia e la creatività? Un bellissimo rapporto, mi danno tantissimo e mi consentono perfino di viverci.

• La tua ultima pubblicazione come nasce? La mia ultima pubblicazione, Non chiamatela Cinderella, nasce proprio durante il periodo del lockdown con lo scopo di evadere, almeno con la fantasia. Infatti è ambientato a Miami, un luogo che mi ha sempre affascinato.

• Come è stata la sua stesura? Molto divertente, infatti traspare dagli stessi personaggi la loro ironia. I personaggi principali? Cindy è una cenerentola moderna, non lo cerca il principe e non ha bisogno di lui per riscattarsi. Damiano è un principe la cui vita, però, non è stata tutta rose e fiori come magari uno si immagina. È cresciuto nell’ombra di un padre potente che ha sempre preteso tantissimo da lui.

• Come nascono? Nascono come personaggi della favola più famosa ma sono stati riadattati ai giorni nostri quindi con problemi diversi ma che richiamano molto quelli dell’originale. Soprattutto per quanto riguarda Cindy, anche perché, del principe, nella favola, si parla poco o niente quindi ho avuto massima libertà di espressione. Che rapporto avete avuto? Molto semplice perché tutto è avvenuto in modo molto spontaneo e leggero. E quelli secondari? Beh, la matrigna e le due sorellastre sono odiose quanto quelle della Cinderella della favola. C’è però una simpatica fata madrina senza poteri magici ma altrettanto simpatica e generosa.

 

• Se dovessi descriverlo in tre parole.. Ironico, emozionante, sensuale.

• Quale messaggio volevi trasmettere ai lettori? Mai smettere di credere in un futuro migliore.

• Tre motivi per cui dovrebbero leggerlo.. Se si ha voglia di sognare, evadere, rivivere una favola.

 

 

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