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"Un gatto passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena", Charles Bukowski

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Intervista librosa con Rizzoglio Laura

 

Titolo: EDENYA
autrice: Rizzoglio Laura
casa editrice: Lettere Animate
data pubblicazione: 27/06/2019
GENERE: Urban Fantasy
PREZZO EBOOK: €. 2,79
link
VERSIONE CARTACEA: si


Sinossi:  


E se gli angeli esistessero veramente, ma non fossero quegli esseri alati che il nostro immaginario collettivo ci
ha sempre fatto credere? Due mondi legati indissolubilmente da secoli, un paradiso che pare tale, ma
nasconde in fondo crudeltà, amori proibiti e divinità assetate di sangue e potere. Due ragazze troveranno in
loro stesse e nella loro amicizia la forza per perdonare e combattere il male, scoprendo infine un segreto che
le porterà alla vittoria.

 

 

 

Conosciamo un po’ meglio Laura…..


Ciao, vuoi presentarti ai nostri lettori?


Ciao. Mi chiamo Rizzoglio Laura e sono la classica impiegata, laureata in Lingua e Letteratura Tedesca all’Università degli Studi di Torino, mamma di due splendide creature molto impegnative, di tre cani, due gatti e in un certo senso anche di mio marito (chi è sposato può capire).


Come nasce il tuo rapporto con la lettura?


Nasce quando ero ancora un’adolescente. Ricordo sempre mia madre che mi sgridava per farmi andare a giocare fuori, all’aria aperta, mentre io preferisco stare rintanata in camera mia a leggere. D’altronde, ero una tipa solitaria e mi piaceva più fantasticare che agire. Poi, negli anni, ho voluto cambiare questo mio atteggiamento, ma non ho mai abbandonato il piacere di un buon libro, sino a che non sono diventata mamma. Questo, purtroppo, mi ha fermata per un po’ di tempo. Ora, però, sto recuperando.

Genere o autore preferito?


Dipende dall’età e dipende dall’umore. Ho iniziato con gli horror. Da bambina mi piaceva da matti Stephen King. Poi, negli anni di scuola, mi sono imbattuta in Baricco; un grande maestro è stato Pennac di cui ho divorato tutti i libri, ma più di ogni altra cosa prediligo il Fantasy, di ogni genere e tipo, dai libri ai film, a partire da Buffy l’Ammazzavampiri che secondo me è stata l’origine di ogni saga oggi osannata come capolavoro senza uguali.


E …..la scrittura?


La scrittura è stata una compagna dell’adolescenza, poi tristemente abbandonata. Come tutti i ragazzi che sentono il bisogno di trasporre su carta le emozioni contrastanti degli anni più difficili, ho scritto poesie e stralci di alcune bozze di romanzo che poi sono rimaste in un cassetto per altrettanti lunghi anni di ricerca di lavoro, famiglia, bambini, pappe, pannollini, ecc… ecc… Sino a che mia figlia mi ha riaperto gli occhi.


Quando inizia questa avventura?


Tre anni fa. Anna, mia figlia più grande, ha preso da me l’amore per la lettura. I figli imitano ciò che vedono più di ciò che consigliamo di fare e basta, e non mi stupisce affatto che lei abbia iniziato a leggere tutte le saghe fantasy più famose sul mercato, ad iniziare da Harry Potter, a Shadowhunters e a Percey Jackson. Una volta che le finiva, me le passava. Io da parte mia le ho fatto vedere tutta la serie di Buffy ed Angel e le ho insegnato che “The vampier diaries” non aveva in sé nulla di originale. Perché anche in quel settore bisogna distinguere il bello dal trito e ritrito” o dal “copiato” e basta.


Il tuo libro preferito?


“Il paradiso degli orchi” di Pennac.


Che hai con il pubblico di lettori?


Il pubblico di lettori per il mio libro è sicuramente quello degli adolescenti, dagli 11 all’infinito, perché secondo me non è l’età che stabilisce quando uno si sente giovane. Te lo devi sentire dentro e basta.

Hai pubblicato un romanzo, come nasce?

 

 

Ho pubblicato il mio primo romanzo e si intitola Edenya, edito da Lettere Animate pochi giorni fa. Edenya nasce da una mia grande crisi spirituale, dal forte legame che si è creato con mia figlia Anna e dalla convinzione che in ognuno di noi, nell’eterna battaglia interiore tra il bene e il male, esista sempre uno spiraglio di redenzione spirituale se sentimenti grandi come l’amore o l’amicizia riescono a prendere il sopravvento.


La storia ha avuto un suo percorso fluido dopo l’ispirazione o hai avuto dubbi?


I dubbi, a volte, si affacciavano per quanto riguardava il percorso da far intraprendere a uno o all’altro personaggio. Nella mia mente esisteva una certa strada da fargli percorrere che, ad un tratto, trovava un bivio e svoltava in modo brusco verso nuove direzioni, del tutto lineari con la trama, ma anche completamente inaspettate sino in quel momento.


Vuoi parlarci della storia e dei personaggi?


Parla di due mondi legati tra di loro, dipendenti, si potrebbe quasi dire, l’uno dall’altro e di “angeli” molto diversi da quelli che ci siamo sempre immaginati sino ad ora, pronti a ogni cosa per ubbidire a leggi arcaiche, seppur ingiuste. La morte di due anime innocenti di entrambe le fazioni e la nascita di un essere ibrido dai poteri straordinari porterà con sé, però, un susseguirsi di avvenimenti che sconvolgeranno i piani di chi, in realtà, stava dietro ai giochi a manovrare, da sempre e senza nessuno scrupolo, per il conseguimento di un ideale utopico e folle. Vi sono diversi personaggi ed ognuno ha una propria storia emotiva contrastata. I primi personaggi che aprono il romanzo non sono, a dire il vero, i protagonisti e colui che sembra il cattivo per antonomasia è il carattere che subisce più trasformazioni. Clara, uno dei quattro personaggi centrali, appare soltanto più avanti e non sarebbe così importante senza Anna o senza Adam. Penso che siano i rapporti ad essere centrali nel mio libro, non tanto le
singole personalità. Quello tra due ragazzi che si amano, tra un padre e una figlia adottiva, tra genitori e figli, tra sorelle o tra amiche: l’amore in ogni sua forma.


Come nascono questi ultimi e che rapporto hai avuto con loro?


Parto dal personaggio che più amo e che risulta più facile da identificare: Anna. Lei è ricalcata in tutto e per tutto su mia figlia. E’ come averla presa e gettata nel libro, sminuzzandola in mille parole, gesti e sorrisi. Adam, Clara e Lauren rappresentano tutte e tre delle sfaccettature diverse di me stessa. Eloi è un personaggio che amo molto, nella sua umanità e introversione. Milha, lo adoro, seppur non sia ricalcato su nessuno che conosco personalmente, irradia oltre che una luce rosso porpora anche una simpatia viscerale che scaturisce da subito, insieme a Christian.

Inspirazione ti toglie all’improvviso o sei organizzata con scalette ecc?


Una scaletta iniziale c’è voluta. Edenya è un pianeta e possiede un suo status-quo, una sua scala gerarchica, due Imperatori e otto Serafini a capo di ogni regno in cui è diviso. Ognuno di loro ha un nome ripreso dalla tradizione ebraica che ho dovuto riadattare e ognuno irradia un colore diverso, riflesso di ciò a cui la loro anima è più legata. Il silenzio era essenziale per scrivere, quindi dovevo aspettare che tutti dormissero e che tutte le faccende fossero sbrigate per immergermi nel mio mondo e buttare giù i capitoli che già durante il giorno, in ogni singolo minuto disponibile, si erano ben delineati nella mia mente.


Cosa ne pensi dell’attuale mondo dell’editoria ed autori-ici? Sopratutto pensando ad internet che offre kindle, ebook, recensioni ecc? Molte possibilità ma forse a volte poche veritiere?

E’ un mondo del tutto nuovo e inesplorato, ben diverso da come me l’aspettavo. Sinceramente non pensavo neppure di riuscire a scrivere un romanzo e neppure che qualcuno me lo pubblicasse. Ora mi rendo conto che la difficoltà vera è quella di emergere. Gli editori più grandi non leggono neppure gli emergenti, forse perché c’è troppa poca richiesta e troppi scrittori, quelli più piccoli non danno abbastanza supporto e ti ritrovi a studiare marketing, perché non sai più da che parte girarti. In rete c’è di tutto, autori che recensiscono autori, spam pubblicitario di self-publishing, che di per sé non è detto che sia spazzatura, e romanzi editi da grandi nomi che invece non hanno niente da dire o da insegnare. Io non so se il mio romanzo verrà letto, ma il
seguito è già finito nella sua prima stesura e si intitolerà ILLIRYA, in onore del personaggio di Joss Whedon che io adoro.

Un ringraziamento a Laura per la sua simpatia e disponibilità.

Un grande in bocca al lupo per il libro.

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