Lib(e)ra_Mente

Ivan Gambina è tornato!

Il Gigante senza memoria è il suo nuovo libro!

Trama

Che cosa fareste se, per assurdo, aveste la possibilità di tornare indietro nel tempo? È esattamente ciò che accade a Giulio, il protagonista della nostra storia. Ricercatore universitario, da sempre attratto da Pompei e dalla sua triste vicenda, si ritrova un giorno con una rosa bianca tra le mani, donatagli da uno sconosciuto dall’aria misteriosa e inquietante. Quel fiore diverrà la chiave di accensione della “macchina del tempo” e, contemporaneamente, l’unico filo che legherà Giulio al suo presente. Così, il giovane potrà vivere l’avventura più incredibile di sempre: risvegliarsi a Pompei, nel 79 d.C. Un viaggio straordinario, che ci farà riscoprire l’antico splendore di una città perduta e risorta.
I freddi calchi in gesso, d’un tratto, lasciano il posto a persone vere, fatte di carne e di spirito, con le quali Giulio si troverà a relazionarsi, inglobato in un contesto storico e culturale completamente diverso e lontano anni luce dal suo mondo. Ospitato da Glauco e la sua famiglia, imparerà presto ad adattare le sue abitudini a quelle degli antichi romani; conoscerà Aurelio, mangerà il pane del piccolo Furio, si troverà faccia a faccia con l’Imperatore Tito e, soprattutto, si innamorerà perdutamente di Michele, l’invincibile gladiatore noto in tutto l’Impero, la cui anima è intrappolata dentro la gabbia dell’odio e del rancore. Riuscirà l’amore di Giulio a sciogliere il nodo che serra il suo cuore, prima che la clessidra del tempo segni la fine per Pompei e per i suoi cittadini?

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L’autore torna a emozionarci con una nuova storia, Il Gigante senza memoria di Ivan Gambina. Una lettura che mi ha incuriosito sin dal titolo, come la precedente e mi ha portato in un mondo fantastico e antico. Passato e presente si intrecciano perfettamente grazie allo stile sicuro di Gambina che crea storie emozionanti e stupefacenti. Senza mai deludere il lettore che è costantemente su una montagna russa di emozioni e speranze.

Pompei, nel 79 d.C, l’eruzione del Vesuvio ha profondamente modificato la morfologia del vulcano, ha provocato la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo. Intorno all’una del pomeriggio, con un boato terribile, il Vesuvio eruttò.

«Crederanno le generazioni a venire […] che sotto i loro piedi sono città e popolazioni, e che le campagne degli avi s’inabissarono?»

(Stazio Silvarum Liber III)

Ivan Gambina ambienta il suo nuovo romanzo, l’uomo senza memoria, nella Pompei pre eruzione.

Giulio è un ricercatore universitario curioso ed attento. La sua vita è dedita al lavoro, il passato lo affascina così come l’ idea che sia possibile ricostruirlo al meglio.

Un incontro inaspettato ed uno strano scherzo del destino gli permettono di vivere realmente ciò che ama approfondire. Improvvisamente si ritrova suo malgrado catapultato nell’antichità. Inizialmente stordito, impiega poco tempo ad adattarsi alla nuova epoca e la città vesuviana, Ed incontrare l’ amore. Michele è un gladiatore, che ha viaggiato, sofferto e combattuto. Orgoglioso e testardo non si tira indietro davanti a nulla. Lui ed il protagonista sono come calamite che si allontanano e riavvicinano. Ma la fine è vicina anche se il partenopeo non lo sa.

La scrittura attenta e senza fronzoli dell’autore unita alla trama semplice e ben costruita donano unicità e freschezza alla storia. Che affronta un momento tragico del passato e lo condisce di sentimenti e consapevolezza sull’esistenza. In cui tutto può cambiare improvvisamente. Giulio è un uomo del suo tempo amante degli accadimenti trascorsi che a volte donano anche chiavi di lettura per il presente. Michele è figlio della sua epoca:impero romano, guerre, conquiste e perdite. Due persone diverse che si conoscono ed attirano, inspiegabilmente. I sentimenti e la voce del cuore a volte sono difficili da seguire soprattutto con la consapevolezza che tutto finirà. Speranza, paura e certezza di intrecciano nella liaison narrata con garbo e obiettività. Le ricostruzioni descritte di Pompei sono particolareggiate e permettono al lettore di fare un salto temporale insieme al protagonista.

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