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Recensione, “L’altro lato della medaglia”di J.Falco

buonasera readers, stasera vi presentiamo la nostra ultima lettura, “L’altro lato della medaglia” di J.Falco.

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Sinossi

Madrid, 17 agosto 2011.  Francesca, una donna italiana non più in giovane età, partecipa ad una manifestazione degli Indignados, movimento spontaneo di protesta della gente spagnola per la recessione che impoverisce la popolazione. Politica ed attualità fanno da sfondo a questo romanzo che si snoda tra le strade spagnole, descrivendone angoli, odori e costumi. Durante le rappresaglie tra manifestanti e forze dell’ordine, Francesca viene suo malgrado arrestata e portata in commissariato dove si trincera dietro un assordante mutismo. Nonostante le ferite riportate durante gli scontri, non emette un suono. Identificarla però è semplice, per questo il sottosegretario agli Esteri italiano incarica un giornalista italiano residente a Madrid, di prelevarla e liberarla. Il giovane giornalista adempie il suo compito cercando di conoscere la misteriosa donna che continua a tacere, nonostante l’ospitalità del connazionale che accoglie anche Rebecca,  la figlia di Francesca, arrivata in Spagna per recuperare la madre, sperando di aiutarla.

Inizia da qui il ricordo di Francesca , siamo a Parigi nel 1968, proprio all’inizio della grande contestazione giovanile. Francesca  è una giovane ragazza ricca italiana,  giunta a Parigi per motivi di studio e lavoro del marito. È lei che descrive la nascita dei collettivi universitari, l’occupazione dalla Sorbonne, la repressione finale e violenza inaudita della polizia. Questo percorso è accompagnato da una giovane coppia che in linea con i tempi, si dichiara aperta e prova a coinvolgere Francesca in un percorso di reciproca conoscenza intellettuale e carnale, che li condurrà ad un a presa di coscienza, interiore e politica, che, dividerà le loro strade. Un sogno frantumato che ha permesso alla protagonista di conoscersi e realizzare che dove c’è oro c’è anche miseria. L’altro lato della medaglia. Una realtà poliedrica, come predetto da Andrea, marito di Francesca che nonostante tutto  la ha sempre amata. Sino al loro sofferto epilogo.
Passato e presente si alternano, mentre nasce una storia tra Alain, il giornalista, e sua figlia Rebecca.
Nonostante ci sia una strana attrazione nel trio improvvisato. Forze che li spingono l’uno verso l’altra nonostante il passato e la ragione. Chi è Francesca? cosa ha fatto in passato?nasconde qualcosa? E Rebecca, così volubile? Domande che troveranno risposte nelle pagine che si susseguono velocemente. Tra passato e presente la trama si infittisce regalando sorprendenti verità  ed un finale inaspettato. Un libro avvincente che narra storie passate con lucidità e passione, dai movimenti rivoluzionari del ’68 parigini ai giorni nostri.  Lo stile dell’autore è attento, preciso e meticoloso. Le descrizioni degli scontri politici, le città in cui sono ambientati e gli stessi protagonisti è sorprendente, sembra di assistere ad una pellicola che si snoda amabilmente, catturando il lettore/spettatore. Leggendo alcuni capitoli mi è tornato alla mente, The Dreamers di Bertolucci, forse per il periodo storico contraddistinto  dalla voglia di libertà, uguaglianza sociale e meritocrazia. Il sapere non può essere di pochi, l’intelligenza e la passione devono essere premiati. Amore e politica si alternano magistralmente creando suspense, rabbia  e costernazione, del resto Cicerone scriveva che “La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice di tempi antichi”.
J.Falco, un autore che non conoscevo e consiglio vivamente.

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