Lib(e)ra_Mente

Laura Vegliamore, La parte sinistra, Words Edizioni.

Sinossi

È uno scambio di persone a determinare l’incontro tra Leonardo e Nina. Un fraintendimento, un’istintiva rabbia, poi l’inaspettata connessione. E dalla mente di Leonardo, ecco che Nina proprio non riesce andare via.

Inizia così il loro rapporto, che si regge su una superficie precaria, al di sotto della quale fluttuano omissioni e dolori, cuori che battono più forte di quello che vorrebbero, ma che, comunque, non riescono a smettere di farlo. Da un lato c’è Leonardo, che ama e che ha paura, che vuole andare avanti e liberarsi di ciò che lo tiene ancorato a rabbia e rancore. E dall’altro c’è Nina, che avanti c’è già, che è cresciuta per forza.

Qualcosa di puro, qualcosa di estremamente delicato li unisce. E il pericolo che proprio la paura di farlo crollare possa alla fine mandarlo in frantumi, aleggia sulle teste di entrambi.

È il racconto di frammenti di vite, quello che ci propone Laura Vegliamore, in questo romanzo che arriva cronologicamente dopo “Novembre”, ma che è qualcosa di completamente diverso e nuovo. Perché, in fondo, Leonardo e suo fratello Adriano sono gemelli, sì, ma completamente diversi nell’animo.

il blog ringrazia per la copia arch

La parte sinistra, di Laura Vegliamore, edito dalla Words edizioni . Libro auto conclusivo ,  spin-off di novembre. I due libri si possono leggere singolarmente come ho fatto io, ma ho letto recensione che consigliamo di leggerli entrambi. Infatti recuperò anche Novembre di Laura Vegliamore, tanto ho amato la sua attenzione e stile di scrittura unico.

Leonardo e Adriano sono gemelli dalla natura diversa. Si completano, allontanano e avvicinano come magneti. I loro genitori, Mauro e Gemma, li hanno segnati, probabilmente perché per crescere due figli non esistono libretti d’istruzioni e l’errore è sempre dietro l’angolo. Per questo si creano silenzi che urlano dolore e solitudine. Che i ragazzi avranno tatuati non sulla pelle ma nell’anima.

“Siamo un po’ vuoti ma non fa niente, ce la facciamo lo stesso ad essere felici.”

Il lato psicologico è presente e vivido nel secondo romanzo di L. Vegliamore. E’ un elemento che mi ha sorpreso e colpito, forte. Sono stata travolta da sentimenti, riflessioni e buchi neri. L’autrice ha uno stile di scrittura senza fronzoli, diretto ed espressivo. Che tesse una trama in apparenza semplice, in realtà nasconde vicoli ciechi e tornanti emotivi.

Leonardo e Adriano si sentono esuli e sopravvissuti, tant’è che anche un semplice incontro è capace di sconvolgerli.

Nina è una moderna fata, sorridente, abbagliante e magica. Nonostante il passato e la sofferenza.

Un amore non voluto e cercato spazzerà le vite di Leonardo e Nina, travolgendoli come uno tsunami. Ma non lascerà detriti che saprebbero gestire. Il fato a volte sà essere più beffardo e fantasioso della mente umana, e giocherà con i protagonisti ed il loro micromondo, non si tireranno indietro ma saliranno sulla giostra della vita.

La parte sinistra è stata una magnifica scoperta, un caleidoscopio di emozioni(dalle risate al pathos), consigliato per emozionarsi e sognare.

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