SEMrush
recensione

Recensione, Le quattro stagioni del Commissario Livia di Silvestra Sorbera

Buongiorno readers, oggi vi parlerò del nuovo giallo di un autrice che adoro e stimo, Silvestra Sorbera(link), Le quattro stagioni del Commissario Livia. Il blog ha intervista più volte l’autrice (link, link)e recensito i suoi precedenti libri. Le quattro stagioni del Commissario Livia di Silvestra Sorbera è un giallo appassionante, scorrevole e coinvolgente. Un libro  che promette bene sin dalla trama. Che l’autrice cio aveva presentato così, ” La storia prende spunto dalla cronaca attuale. Si parla di cittadini irregolari che sono additati spesso per il colore della pelle e nella storia i personaggi si muovono su un terreno fatto di apparenze che però si sgretola presto. I personaggi principali sono Livia che, come dice mia madre, mi somiglia molto. Ed è vero. Prima di farle dire qualcosa perso: “Io che farei?” Lei è molto rigida, determinata, è divisa in due tra quello che è e quello che rappresenta in un cittadina inventata a sud della Sicilia. Accanto a lei Angelo Spagnoli, il suo vice. Padre di cinque figli, calmo, pacato, cerca sempre di placare le ansie di Livia e di seguire i suoi contorti ragionamenti. L’ispettore Celi è la terza figura di riferimento all’interno del commissariato. E’ giovane e legato ai regolamenti, fa impazzire Livia che è molto più istintiva. Nei tre romanzi che la vedono protagonista molto pregnante è anche la famiglia del Commissario formata da un padre maggiore della Guardia di Finanza in pensione, una madre insegnate in pensione pure lei, una sorella maestra, un cognato carabiniere e due nipoti maschi che lei adora i primi cinque minuti, poi non riesce a gestirli. In questo terzo romanzo arriva un nuovo medico legale, Gabriele Gangi che scombina un po’ la vita di Livia”.

 

Quattro racconti per quattro stagioni diverse che vedranno Livia divedersi tra lavoro e vita privata.

 

 

#prodottofornitodallautrice

#copiaomaggio

 

Link

SINOSSI:

In questa quarta indagine Livia avrà quattro casi da risolvere.

Un suicidio, un caso di body shaming, uno strano omicidio nato per opera di una fattucchiera e la morte di un pagliaccio.

Nel corso dell’anno che la vedrà impegnata a Porto Scogliera, Livia dovrà fare i conti con la sua vita privata, il suo nuovo amore ma anche con madre, suocera e cognata ma soprattutto con il tempo che passa.

 

Il commissario Livia Solari è tornata!

Con la sua arguzia e caratteraccio. Un personaggio forte, intelligente ed indipendente. Contradditoria come ogni donna per cui oltre le gambe c’è di più, in questa nuova avventura la seguiremo per un anno. Ogni racconto corrisponde ad una stagione. Vicende umane e naturali si intersecano perfettamente tra scenari mozzafiato ed indagini.

Apriamo con la ” Primavera”, dove Livia riprende le fila del caso di omicidio di un extracomunitario, grazie al quale hanno scoperchiato il tappo di un grande vaso di Pandora. Politica e ordine pubblico molte volte, aimé vanno a braccetto. L’autrice offre un ritratto nitido e semplice dei meccanismi celati da omertà, pizzo e molto altro ancora. Nella vita privata l’affascinante commissario ha da poco iniziato una storia con il nuovo medico legale, Gabriele. Tutto deve rimanere segreto sul posto di lavoro, i due mondi non si devono neanche sfiorare ma questo non vieta alla protagonista di vivere appieno la nuova routine. Essere donna e professionista. Lo stile scorrevole dell’autrice descrive magistralmente gli stati d’animo del commissario in gonnella.

In “Estate” viene trattato un argomento attuale e delicato, il body shaming. Anche chiamato derisione del corpo, è l’atto di deridere una persona per il suo aspetto fisico; quasi qualsiasi caratteristica fisica può essere presa di mira: l’adiposità o la magrezza, l’altezza o altro. Una pratica che può portare a esiti estremi, come il suicidio.  In questo brano nulla è come appare, soprattutto la protagonista, un adolescente timida e introversa. Che si atteggia a sicura e sicura per farsi accettare dai suoi coetanei nonostante i chili di troppo ed i genitori sempre presente.

L’autrice narra una vicenda forte con la delicatezza di stile che la contraddistingue, per i cadaveri sembrano solamente addormentati seppur ricercando la verità.

Nel racconto “Autunno”, la storia tra Livia e Gabriele và avanti, ormai sono una coppia per tutti, colleghi, amici e parenti.

Le strade si riempivano di odori, mescolati a quelli del mare che con i primi freddi sembrava vibrarsi nell’aria cittadina che, lasciate alle spalle le ferie estive, aveva ripreso la vita normale.

La vita si svolge in contemporanea con la sua natura ed i suoi cicli caratterizzati dalle peculiarità del tempo. La penna di Silvestra vola veloce nelle descrizioni vivide e tutti i racconti sono legati tra loro, un unicum. La trama di questa vicenda parla di amore in tutte le sue sfaccettature, credenze e miti. Nuovamente passato e presente si interessano, non solo per i protagonisti. Magia, filtri d’amore e sangue si mescolano in una ricetta perfetta ed appassionante.

Ed arriviamo all’ ultimo capitolo, “inverno”…..

..non avrebbe mai pensato che sarebbe andata avanti, erano troppo diversi e, in effetti, il suo intuito non sbagliava, erano uno l’opposto dell’altro ma, si completavano, litigavano pochissimo cosa che con Lorenzo invece era all’ordine del giorno e poi Gabriele la faceva ridere molto.

Livia e Gabriele passeranno le feste a casa dei genitori di lui. La loro liaison prosegue a gonfie vele. Riuscirà il commissario a superare le barriere familiari? Nel frattempo un nuovo omicidio impegna il loro tempo e menti. Un giallo circense dal finale inaspettato.

Come le vacanze a casa degli ipotetici, futuri suoceri.. ed anche il compleanno della protagonista si avvicina..

 

Le quattro stagioni del commissario Livia è una raccolta di racconti misteriosi, appassionanti e ..

Lascio a voi il gusto di scoprire di più!

Buona lettura ❤️

 

 

 

 Silvestra Sorbera Nata nel 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Per la serie “Il commissario Livia” ha pubblicato il racconto lungo “La prima indagine” e il romanzo “I fiori rubati”. Per la serie “Simone e la rana” ha scritto nel 2013 la favola “Simone e la rana: viaggio nel bosco magico” e nel 2017 “Simone e la rana: viaggio nel castello stregato”. Nel 2013 pubblica il saggio letterario – cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2018 il saggio “L’Allieva tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera”. Nel 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio” e il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 2018 la commedia “Amiche per caso” insieme alla collega Mariantonietta Barbara. Per conoscerla meglio potete seguire la sua pagina Facebook.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CAPTCHA ImageChange Image