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L’ invenzione di noi due di Matteo Bussola, Einaudi.  Un libro uscito quattro anni fa di cui si è molto parlato e che è tornato alla ribalta nell’ estate scorsa. Sembra sia partita la versione cinematografica. 

Conosciamolo meglio..

Sinossi



“Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi”

Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?

Matteo Bussola è un fumettista, scrittore e conduttore radiofonico. È il compagno della scrittrice e sceneggiatrice di fumetti Paola Barbato, che fa parte dello staff di sceneggiatori del fumetto italiano Dylan Dog edito dalla Sergio Bonelli Editore.

I  libri di M. Bussola sono successi da anni. Da cui sono stati tratti anche film.

Cosa ne penso

L’ invenzione di noi due due di Matteo Bussola, inizia dal il matrimonio che è il principio della nuova avventura tra aspettative e realtà.

Dopo quindici anni di matrimonio amavo mia moglie come il primo giorno, adoravo la storia nascosta dietro ogni sua più piccola ruga, il suo culo raddoppiato negli anni, i suoi capelli di tre colori diversi da quando aveva smesso di tingerli, la fessura tra i suoi incisivi che il tempo aveva ulteriormente allargato, la maniera buffa che aveva di spalmare il burro sulle fette biscottate. Amavo il privilegio di poter vedere in trasparenza, sotto il velo della maturità, il viso della ragazza ch’era stata e che solo io, perlomeno da amante, avevo conosciuto così bene.Nadia invece non vedeva più niente, né l’uomo che le stava davanti né il ragazzo che, molti anni prima, l’aveva fatta innamorare. Ero da tempo diventato opaco al suo sguardo, e non sapevo come fare per tornare alla luce.”

Un romanzo diretto come l’ amore tra i protagonisti, Nadia e Miles. Si sono conosciuti sui banchi di scuola, persi e ritrovati. Passato e presente si srotolano agilmente tra le pagine in una Verona in cui l’ amore nasce e muore. Come in Romeo e Giulietta.

Milo si racconta in una sorta di diario intimo e necessario per mettere a fuoco. Problemi, pensierie speranze. Ama totalmente, ai limiti dell’ ossessione vero ciò che erano ed avrebbe voluto che  fossero. Una melanconia reale che trova voe solo nelle lettere che spedisce alla moglie. Per riconquistarla e mostrarsi nuovamente a lei con difetti e sentimenti.  Nadia è una donna decisa, sopra le righe e che gioca con le parole. Che ha atteso e sperato. Una storia che ha due protagonisti e voci con diversi punti di vista ed un inizio ed epilogo comune.  Matteo Bussola ha realizzato un romanzo forte, realistico che è un innoalla vita. Tutto si trasforma ed evolve, anche l’ amore. Verso un finale toccante e improvviso.

Il film

“L’invenzione di noi due” è la storia di una relazione che sembra arrivata agli sgoccioli dopo più di vent’anni di vita insieme. Ma come è possibile smettere di amarsi dopo essere stati una cosa sola per così tanto tempo?
Milo è deciso a riconquistare Nadia e decide di farlo nello stesso modo in cui si erano conosciuti, scrivendole… fingendosi un altro uomo.

“L’invenzione di noi due”, pellicola tratta dal romanzo dello scrittore veronese Matteo Bussola, prodotta dalla società veronese K+ Film. Un progetto questo realizzato anche con il sostegno della Veneto Film Commission.

Link

Lo lessi una volta, da qualche parte: l’amore è un privilegio. Non è un elemento previsto dalla natura, ma un’invenzione umana. Pare che la natura viva benissimo senza. Il mondo vive, respira, lotta, muove e risorge ogni giorno per necessità. Senz’amore.
Ma se alcuni amori fossero una forma di necessità?
La nostra storia era nata così: due poli che si erano attratti, inesorabili. Una necessità elettromagnetica che era riuscita ad attraversare il tempo. All’inizio ci eravamo sentiti quasi dei predestinati, la marea che vedevamo sommergere gli altri non avrebbe mai dovuto raggiungerci.
E poi, lentamente, ci raggiunse.

MATTEO BUSSOLA

è nato a Verona nel 1971.

Ha scritto molti libri : Notti in bianco, baci a colazione (2016), Sono puri i loro sogni. Lettera a noi genitori sulla scuola (2017), La vita fino a te (2018), L’invenzione di noi due (2020), Il tempo di tornare a casa (2021) e Il rosmarino non capisce l’inverno (2022). Ha collaborato con Robinson di Repubblica e conduce con Federico Taddia un programma settimanale su Radio 24, Non mi capisci, sul mondo dell’adolescenza. Laureato in architettura a Venezia, è anche fumettista e illustratore. Lavora con diverse case editrici, italiane e straniere. Vive a Verona con la compagna, tre figlie e tre cani. Per Salani ha pubblicato anche Viola e il Blu.

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