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Titolo: Maria BarnwellLa madre delle sorelle Brontë

Autrice: Maddalena De Leo

Collana: Vintage Woman

Categoria: Storico, biografia, epistolario

Pagine: 230

Prezzo: 16,00 euro

Data di uscita: novembre 2021

(Il libro è acquistabile sul sito di Vintage edizioni o su Amazon cercando la pagina Vintage edizioni)

Una cosa, però, la rendeva felice oltre ogni dire: dopo aver reinventato e definito con le proprie parole la personalità di sua madre poteva esser certa che, in questo modo, Maria Branwell non sarebbe rimasta mai più nell’oscurità per tutti gli anni a venire.
…Fu allora che la potente immaginazione di Charlotte Brontë, già autrice di Jane Eyre, iniziò il processo di creazione di un nuovo personaggio. Questa volta la protagonista della sua novella sarebbe stata sua madre, Maria Branwell, morta ormai da più di trent’anni, ma tornata a rivivere per lei attraverso quelle parole così vivide ancora impresse su pochi fogli consumati dal tempo. Lei, la sua unica figlia sopravvissuta, avrebbe scritto per Maria quello che doveva essere stato una sorta di diario personale ai tempi della sua vita in Cornovaglia e anche dopo, una volta sposata, nello Yorkshire; un resoconto annuale che avrebbe ricreato la giovane donna di allora con speranze e aspettative sconosciute a tutti e inghiottite per sempre dal tempo.
In occasione dei 200 anni dalla morte, un diario per riscoprire la storia di questa donna coraggiosa e caparbia che diede alla luce tre delle scrittrici più famose e apprezzate di tutti i tempi e che destino volle morisse troppo presto per far loro da guida. Tra ricostruzione biografica, miti e superstizioni del tempo, l’autrice, Maddalena De Leo, referente della Brontë Society e una delle maggiori studiose italiane del campo, ci fa scoprire la vita di Maria Branwell.

dall’introduzione

Maria Branwell (1783-1821) fu la madre di Charlotte, Emily e Anne Brontë, autrici inglesi vissute nel primo periodo vittoriano e divenute poi famose nella letteraturamondiale per aver scritto romanzi come Cime Tempestose e Jane Eyre. Di lei e della sua breve vita ad oggi, anche nel mondo anglosassone si conosce ancora poco al di là del fatto che, venuta per caso nello Yorkshire dalla terra natale di Cornovaglia, Maria incontrò e sposò nel 1812 un focoso parroco irlandese di nome Patrick Brontë dando vita a una progenie di geni letterari. La morte precoce della madre delle Brontë (di cui nel 2021 ricorre il bicentena- rio), ma soprattutto la terra ricca di miti e leggende celtiche da cui ella proveniva hanno da sempre esercitato su di me un fascino particolare per cui, in qualità di studiosa dell’opera di Charlotte ed Emily, non ho esitato a visitare, oltre a tutti i luoghi che fanno parte della loro biografa, anche la Cornovaglia e, soprattutto, la città natale e la casa della loro madre. Mi si è aperto, così, un intero universo di informazioni, curiosità, dubbi e supposizioni legate alla personalità per così dire “oscurata” di questo personaggio importante nella saga Brontë, inspiegabilmente rimasto per quasi due secoli dietro le quinte. Le informazioni, le fonti consultate, ma soprattutto la mia immaginazione, hanno prodotto tutto il resto, perché mi è sembrato giusto reinventare su basi vere e documentate quelle che possono essere state la vita, l’allegria e il carattere superstizioso di Maria Branwell a partire dai vent’anni sino alla morte precoce.

il blog ringrazia per la copia arch

 

Cosa ne penso

Maria Barnwell, La madre delle sorelle Brontë di Maddalena De Leo ha inizio con dall’episodio biografico in cui nel febbraio 1850 Charlotte Brontë fu invitata dal padre a leggere il pacchetto di lettere a lui scritte da Maria durante il
periodo del loro fidanzamento. L’autrice di Jane Eyre entra subito nel pieno dei ricordi e del racconto, descrivendo abitudini e ricordi d’infanzia. In cui la madre era insita in loro e al contempo sconosciuta.

Maria Branwell, morta ormai da più di trent’anni, ma tornata a rivivere per lei attraverso quelle parole così vivide ancora impresse su pochi fogli consumati dal tempo. Lei, la sua unica fglia sopravvissuta, avrebbe scritto per Maria quello che doveva essere stato una sorta di diario personale ai tempi della sua vita in Cornovaglia e anche dopo, una volta sposata nello Yorkshire; un resoconto annuale che avrebbe ricreato la giovane donna di allora, con speranze e aspettative sconosciute a tutti e inghiottite per sempre dal tempo.

Storia e fantasia si intersecano agevolmente nel libro che si dimostra attento, accurato e avvincente. Un viaggio nel tempo denso balli, sentimenti e molo altro. Avvenimenti e usanze del tempo vengono riportate con attenzione, lo stile scorrevole dell’autrice dona attualità alla trama che si srotola abilmente tra le pagine. Che scorrono veloci.  Maria Brontë prende vita nel diario annuale della sua vita, dalla Cornovaglia allo Yorkshire. Nel cambiamento da signorina a signora. Uno spirito allegro, poliedrico e creativo.

Personalmente ho amato e adorato questa sorta di diario epistolare storico, ho adorato scoprire chicche e cammei. Come l’appendice in cui l’autrice ha inserito la prima traduzione in italiano completa delle lettere citate ne romanzo, che sono il centro propulsore e l’ispirazione dell’intero romanzo. Sinceramente ho divorato le lettere in appendice, immaginando Maria Barnwell attraverso la sua penna che narra di episodi di vita quotidiana, affetti e amici. Specchio di un altra epoca che mi ha sempre affascinato. Come la storia delle sorelle Brontë .

La famiglia Brontë

Una famiglia numerosa, inizialmente erano sei figli:  Maria, Elizabeth, Charlotte, Branwell, Emily, Jane e Anne. Le due maggiori morirono di tubercolosi. Branwell soffriva di depressione e abuso di alcool e droga. Di cui morì. A lui segiì Emily, malata terminale di tubercolosi come le sorelle. Anne la seguì poco dopo e l’unica supersite fu Charlotte.

Le opere delle sorelle Brontë:

  • Charlotte Brontë, sorella maggiore, autrice di Jane Eyre e altri romanzi;
  • Emily Brontë, autrice di Cime tempestose;
  • Anne Brontë, sorella minore, autrice di La signora di Wildfell Hall e Agnes Grey.
Maria Barnwell, La madre delle sorelle Brontë di Maddalena De Leo è un gioiellino letterario. Complimenti!
Maddalena De Leo, docente di inglese nella scuola secondaria di primo  grado e socia della Brontë Society sin dal 1975, è consulente editoriale per l’Italia della rivista letteraria Brontë Studies ed una delle maggiori studiose italiane nel campo. Sulla stessa rivista ha pubblicato vari articoli in lingua inglese e curato e tradotto per le edizioni Ripostes gli inediti Componimenti in francese di Emily Brontë (2002) e il volume All’Hotel Stancliffe e altri racconti giovanili di Charlotte Brontë (2004), anch’esso una novità editoriale nella nostra lingua. Di recente con la Casa Editrice Albus ha pubblicato Henry Hastings (2009), romanzo breve giovanile inedito di Charlotte Brontë, e Il segreto (2012), ambedue ancora una volta da lei curati e tradotti e per la prima volta in italiano.

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