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“Piccoli miracoli a Casa Glicine “di Lisa Bresciani

data di pubblicazione 20 marzo 2020

Piccoli miracoli a Casa Glicine
pag 86 ( illustrato a colori)
ebook 1,99
cartaceo 12,50
Per Lilyrose la sveglia suonava molto presto …
solitamente all’alba e, anche quel-
la mattina, fu così. D’altronde c’erano
sempre molte cose da fare in un cottage in aperta
campagna. Proprio lì, nello Yorkshire più verde e
romantico, in un luogo che profumava ancora di
tè speziato e marmellate, si trovava Casa Glicine,
un’abitazione in pietra, dal soffitto basso e il camino sempre fumante.
E non dimentichiamo l’antico
e odoroso Glicine che scendeva a cascata lungo il
muro e dava il nome alla casa.
Il cottage, formato da quattro stanze, era stato
arredato con mobili in
legno verde acqua su
cui ovunque si trovavano vecchi libri e candele
profumate. All’esterno,
adagiati sul ripiano delle finestre, vi erano tanti
vasetti colorati in cui crescevano rosmarino, basi-
lico, salvia e prezzemolo.

QUARTA DI COPERTINA 

 

Nel verde e magico Yorkshire in un piccolo cottage, Casa Glicine, vivono due sorelle: Lilyrose, la maggiore, e la piccola Winter. Aspettano il ritorno a casa di Pà Bo, marinaio e ormai lontano da alcuni mesi. Tra una passeggiata in aperta campagna e un dolce, crescono e affrontano la vita con piccoli gesti d’amore: un dono inaspettato, un sorriso o una tazza di tè caldo. Una storia dai toni dolci e fiabeschi che alterna momenti malinconici e riflessivi con la sicurezza che a tutto vi è un rimedio quando si ha l’ingrediente più importante a portata di mano: un pizzico di amore. E’ un romanzo breve destinato ai bambini, ma anche a tutti coloro che vogliono vivere una favola d’altri tempi e un’avventura che profuma di torte, fiori selvatici e tè aromatizzati. 

 

BREVI CITAZIONI DAL LIBRO 

“Quando Lilyrose uscì fuori per innaffiare le sue adorate piante, vide che il glicine si era completamente vestito del suo manto lilla. Non era giunta la primavera al cottage, finché il glicine non fosse fiorito. Ora Lilyrose, lo sapeva con certezza. La primavera era arrivata e aveva portato con sé una dolce brezza”

“Perdersi è la chiave per aprire la porta nascosta nel profondo del nostro cuore”

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