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Romance

Recensione, Anche tu da sola stasera di Elena Destro

Buongiorno readers, oggi vi presentiamo,  Anche tu da sola stasera di Elena Destro. Edito dalla Bre’ edizioni. Un libro proposto al blog dalla stessa autrice che ha incuriosito Faby sin dal titolo. Breve e poliedrico. Come il romanzo.

 

 

❤️Titolo: Anche tu sola, stasera?
❤️Autrice: Elena Destro
❤️Editore: Brè Edizioni
👉Data di uscita: 25 ottobre 2020

 

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🍒Sinossi🍒

Lisa è una ragazza semplice, tranquilla. Ha trent’anni, è sposata, ha una figlia che adora e un lavoro che le dà molte soddisfazioni. L’amore per l’uomo che le sta accanto, però, da un po’ di tempo si sta trasformando in solitudine, in tristezza. Lisa si rende conto che è arrivato il momento di prendere una decisione. Un incontro, un piccolo appiglio, una mano tesa e una frase banale la renderà ancora più confusa. La costringerà a guardarsi dentro, a fare emergere nuove prospettive e diverse opportunità. La vita è fatta di scelte. Quale sarà la scelta di Lisa?

 

Lisa è una giovane mamma impegnata tra lavoro e famiglia. La sua routine è sempre uguale a se stessa. Nessuno grande scossone o novità. Si è sposata con l’amore della sua vita, Diego, ha sempre lavorato. Rispondendo a tutti gli standard educazionali e sociali. Eppure sente che manca qualche tassello al suo puzzle personale che ha costruito con attenzione e dedizione.

 

Volevo stare bene, essere più serena, riuscire a pensare, almeno qualche volta, prima a me stessa che agli altri, bambina a parte. Desideravo svegliarmi il mattino con quel bacio che ero convinta mi spettasse; fare qualcosa perché mi va e non perché è ciò che tutti si aspettano. Mi piacerebbe tornare a casa, dopo la giornata di lavoro, e avvertire che sono mancata. Essere accolta anche con un semplice “ciao, com’è andata oggi?” basterebbe. Invece no.

Insoddisfazione ed incomprensioni aleggiano sul quotidiano come nubi scure. Un racconto di vita personale, una sorta di diario di una donna come le altre. Unica nelle proprie considerazioni e lugubrazioni. Il racconto è scorrevole, il linguaggio semplice ma a tratti volutamente ricercato. Pochi pagine che rispecchiano una storia probabilmente comune seppur personale, dove l’intimità della protagonista spicca prepotentemente. Forse troppo. Il ritmo è cadenzato, lento anche quando Lisa fa un piacevole incontro inaspettato. Filippo, un ragazzo che non conosce e rappresenta per lei una boccata di aria. Un evasione dalla quotidianità che non vuole svelare.

Certe notti d’estate non hai bisogno di interrogativi o di risposte. Hai solo voglia di guardare l’acqua scorrere, la luna risplendere, e il proprio istinto parlare. Quello che sarà, quando domattina il sole si leverà, non importa, perché, per un attimo, tutto era meraviglioso e spontaneo”.

Lisa è attrata da Filippo perché è libero di partire, tornare, cambiare lavoro o donna.

È artefice del proprio destino. Lei credeva di avere una vita perfetta ma le crepe iniziano ad essere più profonde e grandi. Con la consapevolezza che è lei che ha creato tutto ciò. Sia in famiglia che con lo sconosciuto che ha cercato e contattato su un social network.

Una via di fuga? Comunque ogni aspetto della esistenza della donna parte e torna al punto di partenza, Lisa. Donna, moglie e madre che si mette in discussione, chiede consiglio all’amica di sempre Anita. Un percorso pieno di ostacoli. Dove Diego, uomo e marito, ha un ruolo marginale. L’ autrice descrive le emozioni della protagonista  magistralmente dal rimpianto per il passato alle incomprensioni presenti. Proprie di ogni rapporto che cresce ed evolve insieme agli attori che ne fanno parte. Perché come scriveva L. Pirandello, Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!

Anche tu da sola stasera di Elena Destro è come un flusso di coscienza condensato in poche pagine, una storia intrisa di fragilità e decisioni vitali universali. Un testo dai mille risvolti psicologici ed emotivi che tuttavia non mi ha coinvolto inizialmente. La narrazione è lenta, i personaggi appaiono sempre sconfitti. Da se stessi e dalla vita stessa. Piano piano il testo prende ritmo durante il confronto e la crescita dei personaggi. Che prendono coscienza e fiducia in se stessi. Le pagine diventano specchi per il lettore in cui riflettersi e trovarsi. Discostandosi se necessario.

Un libro diverso, in cui perdersi e ritrovarsi senza il filo di Arianna ad aiutare per uscire dal proprio labirinto. Una lettura breve ed intensa. Coinvolgente nel finale, consigliata per evadere con la consapevolezza che non si sorriderà o sognerà. Lisa è una donna qualunque e tutto inizia casualmente, come per Vitangelo Moscarda. Protagonista di Uno, nessuno e centomila di Pirandello.  Ambedue le opere cominciano e prendono spunto da un evento fortuito e apparentemente insignificante.

Una piccola coincidenza che innesca un vortice di ragionamenti che  portano, attraverso vari esperimenti, alla consapevolezza di non essere per gli altri come si è per sé stessi. E questo porterà cambiamenti e rotture.

Anche tu da sola stasera di Elena Destro non è un romance o un romanzo di formazione. È la storia di una donna, un matrimonio e relativa maternità cercata e voluta. I cambiamenti sono inevitabili e fattore di crescita. Lisa li affronterà con luci ed ombre, aiutata dall’amica Anita.

 

 

 

Destro Elena nasce in provincia di Pavia il 27 dicembre 1983. Le è sempre piaciuto leggere, fin da bambina, ma ha sempre scritto solo in forma privata, come valvola di sfogo. Adesso ha deciso di provare ad approcciarsi al mondo della scrittura con questo suo primo romanzo. Le piace viaggiare, anche se la sua meta preferita è la Spagna dove torna ripetutamente da diversi anni. Musica e fotografia sono le altre sue grandi passioni. La cosa più bella della sua vita? Senza dubbio la figlia Camilla!

 

 

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