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Recensione, Educare con arte di Cinzia Urbano

 

Buongiorno readers, oggi riprendiamo le recensioni dei libri del  mega meeting virtuale del CSI del 29/11/2020( qui il diario dell’evento). Prima di natale vi abbiamo parlato di  Rintocchi di clessidra di Alessandro Del Gaudio, ( qui il link).

Oggi vi parleremo di un libro di Cinzia Urbano, Educare con arte. Un libro per le persone che si occupano  dell’educazione  delle nuove generazioni, nonni, genitori, insegnanti. E semplici lettori curiosi ..

Ringraziamo l’autrice per la copia dell’ebook e la disponibilità…

 

Iniziamo…

 

 

 

 

Gli adolescenti rappresentano un fenomeno preoccupante che dilaga ormai da tempo nelle famiglie, nelle scuole e in ogni contesto educativo.
Di certo non si può pensare di accettare passivamente tali atteggiamenti, meno ancora si può ottenere un cambiamento se non si cerca di affinare le proposte educative utilizzate.
Ma cosa può fare l’educatore? Innanzitutto prendere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità, soprattutto relazionali, in seguito può “educarsi per educare”.
Il testo propone un metodo-ricerca di intervento educativo basato sulla Pedagogia, sull’Arte creativa e sulla Comunicazione (P.A.C.), come strategia educativa efficace da considerare nell’approccio relazionale tra educando ed educatore, sin dalla prima infanzia.
In ciascuna parte del libro è presentata un’area specifica del metodo-ricerca mentre la parte finale contiene esempi di interventi svolti nei laboratori di P.A.C.

 

 

 

Educare è un verbo a mio parere poliedrico, che presuppone la forza di guidare, condurre a un conveniente livello di maturità sul piano intellettuale e morale. Gli adulti solitamente compiono queste azioni con i più piccoli e secondo me molte volte accade anche il contrario. Del resto Pascoli affermava, riprendendo un mito platonico (cfr. PlatoneFedone, 77d-78b): «È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi […] ma lagrime ancora e tripudi suoi». È dunque una voce nascosta nel profondo di ciascun uomo, che si pone in contatto con il mondo attraverso l’immaginazione e la sensibilità (tipiche dei poeti). In tal modo, scopre aspetti nuovi e misteriosi, che «sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione».  Un adulto può affinare con l’insegnamento o l’esercizio la sua natura , il bimbo può sviluppare i sensi e pensieri.

Pedagogia, arte e comunicazione vengono mostrati come elementi di un unico processo continuo volto alla realizzazione di una buona educazione capace di creare felicità e soddisfazione personale e sociale. Un quadro completo di formazione continua e con la sensibilizzazione al gusto e l’individualità.

 

Educare con l’arte di Cinzia Urbano è un libro agevole, scritto con semplicità e con un linguaggio chiaro dagli esempi alle riflessioni scientifiche.

L’obiettivo è rendere fruibile e comprensibile, l’argomento alla maggioranza delle persone che si relazionano con figli, studenti, amici, colleghi”..

 

Il volume è suddiviso in più parti ed lo ho trovato ben fatto e semplice, di particolare interessante a mio parere è il capitolo dedicato al metodo P.A.C, un metodo di ricerca educativo integrato, che racchiude le molteplici strategie pedagogiche, ampliandone il raggio di azione in altri ambiti. Attraverso la scelta degli strumenti più idonei, considerando e creando un processo unico ed originale.

Il metodo-ricerca P.A.C. evidenzia un’educazione positiva, diretta all’accoglienza, con atteggiamento empatico e dando particolare rilievo all’aspetto emotivo.
Nel mio Libro “EDUCARE CON ARTE” viene ampiamente descritto il metodo-ricerca P.A.C. attraverso le esperienze educative di circa mille soggetti.I comportamenti poco corretti dei bambini e degli adolescenti rappresentano un fenomeno preoccupante che dilaga ormai da tempo nelle famiglie, nelle scuole e in ogni contesto educativo. Di certo non si può pensare di accettare passivamente tali atteggiamenti, meno ancora si può ottenere un cambiamento se non si cerca di affinare le proposte educative utilizzate. Ma cosa può fare l’educatore?

(Tratto dal blog dell’autrice).

L’autrice lo definisce fluido, congiunto alle esigenze di ogni persona.

E subito il pensiero è andato alla metafora della liquidità di Bauman, «Abbandonate ogni speranza di totalità, futura come passata, voi che entrate nel mondo della modernità liquida». Una modernità individualizzata, privatizzata, incerta, flessibile, vulnerabile, nella quale a una libertà senza precedenti fanno da contraltare una gioia ambigua e un desiderio impossibile da saziare. Un mondo al quale l’autrice offre un altra visione più armonica, globale e consapevole attraverso la multidisciplinarieta’ e l’educazione all’arte.

Il volume presenta inoltre una prospettiva neuro pedagogica che aiuta a comprendere l’attività neurologica del cervello, necessaria per poter valutare la valenza educativa degli interventi attuati ed attuabili.
Infine il testo mostra un chiaro messaggio educativo che aiuta a raggiungere quel cambiamento necessario per vivere serenamente la relazione sociale.

 

L’autrice, Dott.ssa CINZIA URBANO

Pedagogista Artcounselor e Insegnante

Ho sempre affermato l’importanza della formazione della persona ed ogni mio pensiero è diretto verso qualsiasi cosa riguardi il benessere esistenziale.

Credo fermamente in un’esistenza felice e serena e penso che si può aspirare a vivere sempre meglio solo curando se stessi.

“Ascoltarsi”, come prima condizione, “curarsi” nello spirito e nel fisico, “educarsi” a sentire empaticamente gli altri. Questi presupposti ed altro ancora hanno accresciuto in me il desiderio di sostenere le persone per aiutarle a capire quali siano le loro potenzialità e come poterle ampliare. Sono convinta che ognuno possieda capacità da valorizzare… occorre trovare il modo giusto per farlo. Naturalmente riuscire a usare bene il proprio “punto-forza” significa avere più opportunità di successo. Oggi il mio interesse e le mie energie sono proiettate maggiormente verso i bambini, gli adolescenti ed i loro genitori, avendo sperimentato e attuato da qualche tempo un nuovo metodo-ricerca educativo. Ho unito le mie competenze Pedagogiche, di Arteterapia, di Counseling, per offrire il massimo del sostegno a coloro che presentano situazioni di disagio.

P.A.C. o “Ped-Art-Co” (Pedagogia Arte Comunicazione) è diventato il metodo-ricerca che utilizzo in ogni approccio educativo, cercando di cogliere il meglio da ognuno, perché il bambino “cattivo” non esiste, come non esiste il genitore “incapace”; esiste invece il comportamento scorretto o inadeguato che si può e si deve correggere, se si vuole. Nasco come Pedagogista, ma il bisogno di ampliare le mie competenze mi ha condotto a specializzare la mia formazione. Il Master in Arte-terapia e quello in Counseling ad approccio umanistico integrato, rappresentano i cardini dei miei studi, accompagnati dal mio ultimo interesse, non meno importante, che è la Neuropedagogia. Seminari, workshop, studi, convegni e quant’altro, risultano percorsi formativi che costellano tutto il mio tempo libero. Sono insegnante, e ciò mi permette di conoscere l’ambito scolastico, scrivo, creo e leggo molto ma considero “l’arte” l’eccellenza del vivere intesa in ogni aspetto e in ogni ambito.

(Biografia presente sul blog dell’autrice).

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