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Recensione, “Il fabbricante di suoni”di Alessandro Ricci e Stefania Franchi

Buongiorno readers, come state? Oggi vi proponiamo una lettura divertente, colorata ed avventurosa, “Il fabbricante di suoni”, di Alessandro Ricci ed arricchito dalle illustrazioni di Stefania Franchi. Edito da Arpeggio Libero.

#prodottofornitodallautore

#copiaomaggio

 

Abbiamo già conosciuto Ale e Stefy durante una bella Intervista in cui anticipavo l’uscita della recensione al loro libro. Ringrazio gli autori per la disponibilità e la copia inviatami…e…

Iniziamo…

Sinossi

Benvenuti a Sinestenia, un fantastico mondo dove colori e suoni sono la stessa cosa. Un luogo misterioso e fiabesco, popolato da Rossopardi e Grigiofanti e dove si mangiano Aranzucche e Violanzane.
Qui vive Gabriel, un bambino diverso da tutti, ma con un grande cuore che lo porterà a lanciarsi in una strabiliante avventura, a conoscere strambi personaggi e temibili avversari.
Riuscirà a scoprire chi ha rubato i suoni e a riportare i colori al loro posto?

Un regalo inaspettato di un autore ed una illustratrice conosciuti per caso e che mi hanno aperto un mondo, il loro.

La loro fantasia mi ha colpito e coinvolto.

“Il fabbricante di suoni” è consigliato dai sette anni in su e credo che la bambina che è in me dissentisca perché i colori, i disegni e la trama sono a mio parere adatti anche ai più piccoli. I bambini del nuovo millennio sono più svegli e curiosi di noi, generazione dello scorso secolo.

Ambientato a sinestesia, mondo  immaginario dove suoni e colori convivono e si completano, gli abitanti vivono amplificando, creando e colorando frasi e pensieri.

La parola sinestesia  nella critica letteraria indica l’associazione espressiva tra due parole pertinenti a due diverse sfere sensoriali (per es. parole caldesilenzio verde ); in psicologia  è un fenomeno sensoriale/percettivo, che indica una “contaminazioe” dei sensi  nella percezione. Il fenomeno neurologico della sinestesia si realizza quando stimolazioni provenienti da una via sensoriale o cognitiva inducono a delle esperienze, automatiche e involontarie, in un secondo percorso sensoriale o cognitivo.

Esattamente come il libro di Alessandro e Stefania che stimola la mente, gli occhi ed il cuore. I personaggi sono di carta ed ossa, reali e presenti.

Gabriel è un bambino atipico, non parla e sente, come gli altri.  Queste caratteristiche lo portano soload estraniarsi, emarginato anche dalla sua famiglia che è un po’ intimorita da lui.

La diversità in realtà viene presentata come normalità e durante il plov diventa un valore aggiunto. Con lo scorrere degli eventi, il lettore verrà introdotto in una trama magica ed entusiasmante densa di colpi di scena. E personaggi carismatici, come il Signor Bigio che…

..”amava da morire i libri, proprio perché, a differenza delle persone, non erano chiassosi, non avevano pretese e davano molto senza voler nulla in cambio. Per i Sinestesiani invece i libri erano quasi del tutto inutili, considerati perlopiù un noioso passatempo per eclettici intellettuali”..

Lo stile semplice e ricercato dona freschezza a questa favola moderna.

I disegni vividi, a tratti buffi sono un elemento unico che ben si sposa con il testo. Un mix vincente!

Una lettura consigliatissima a bambini ed adulti.


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