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Recensione, Il Settimo Bicchiere – Eterno Oblio di Dario Pezzotti

Buonasera readers, anche se in ferie, il blog adempie agli accordi già presi prima della chiusura estiva. Questa sera vi parleremo d’Il Settimo Bicchiere – Eterno Oblio di Dario Pezzotti, Edizioni Open.

☠️Titolo: Il Settimo Bicchiere – Eterno Oblio

☠️Autore: Dario Pezzotti

☠️Casa editrice: Edizioni Open

☠️Genere: dark/horror

🕳️Anno pubblicazione: 2021/07/01

☠️Formato: ebook

☠️Prezzo: 2,99

💀 Trama:

 

Ellen è una giovane donna che, a seguito della morte del suo unico figlio, decide di togliersi la vita gettandosi da un ponte. L’incontro con Geremia, un misterioso e inquietante clochard di colore, cambierà le carte in tavola. Esiste un locale in cui è possibile bere fino a dimenticare, e non è solo un modo di dire. Ellen potrà veramente dimenticare ogni cosa, ma il prezzo da pagare sarà altissimo, perchè alla fine del bicchiere, ad attenderla, ci sarà abisso.

 

Buongiorno readers, oggi il blog vi propone la recensione di un racconto lungo stile dark nato su una piattaforma che già conoscete, edizioni open. E la firma è quella di Dario Pezzotti.

“Il Settimo Bicchiere – Eterno Oblio”, è una serie che nasce come libro click sulla piattaforma gratuita di scrittura creativa,  Edizioni Open. Dario Pezzotti è un autore attento ai particolari e unico nella forma. Che mi ha molto ricordato lo stile del primo S.King. Il re dell’ horror è sempre molto diretto, forte. Creando suspense e intrigo grazie ad anticipazioni sparse nel testo. I suoi primi romanzi erano mappe mentali e dell’animo. I personaggi molto caratterizzati fisicamente e psicologicamente. Dario Pezzotti me lo ha molto ricordato nel suo romanzo di esordio, dove unisce fantasia, consapevolezza e oblio. Ambedue gli autori sono attenti ai dettagli e la forma della scrittura. Scorrevole e al contempo studiata e specchio di conoscenza. I personaggi sono l’ emblema del bene e del male, forza e fragilità. Lo ying e lo yang. Quindi l’ uno non può esistere senza l’altro. Quindi ogni fenomeno contiene entrambi gli aspetti di queste dualità. Nonostante il libero arbitrio ed il fato.

“Il Settimo Bicchiere – Eterno Oblio” di Dario Pezzotti è un viaggio unico, dove nulla è come appare. La protagonista prima del gesto estremo incontra un personaggio strano, Geremia. Voce di Dio che denuncia la religiosità esteriore, l’adulterio, la menzogna. Un profeta che propone un alternativa alla donna quasi suicida.

Suvvia amica, non essere così diffidente! Che cosa voglio? Offrirti da bere; il miglior bourbon che tu abbia mai assaggiato. Hai qualcosa da perdere? Se è all’Inferno che aneli non preoccuparti: il diavolo sa attendere.

Un percorso che avrà una fine (o forse un nuovo inizio), grazie a un altra figura emblematica. Isaia, profeta per cui prevale l’aspetto più visionario, politico e poetico dell’essere profeta. Dario Pezzotti in modo magistrale descrive l’oscurità dell’animo umano. Il leitmotiv del racconto è l’analisi della parte oscura della psiche umano, tanto forte quanto fragile. Le motivazioni interne che spingono taluni a gesti estremi. Al contrario di altri. Qual’è l’elemento che può fare la differenza?Naturalmente lascio a voi readers la risposta, consigliandovi d’immergervi nella trama di “Il Settimo Bicchiere – Eterno Oblio”di Dario Pezzotti, edizioni Open. Un noir appassionante, breve e intenso, consigliatissimo.

Biografia

Dario Pezzotti, nato il 9 ottobre 1978, vive a Palazzolo sull’Oglio in provincia di Brescia. Appassionato lettore, adora i romanzi di Stephen King. I suoi racconti spaziano dal fantastico al dramma, ma hanno tutti un elemento in comune: l’oscurità dell’animo umano.

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