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Recensione in anteprima, “Che fatica essere uomini (e sopportarli)” di Anita Cainelli

La Tulipani Edizioni è Tornata! E lo fa in grande stile con un nuovo libro frizzante, ironico e leggero: “Che fatica essere uomini (e sopportarli)” di Anita Cainelli. Una lettura ideale in un momento storico particolare e infarcito di insicurezze come quello attuale.

La nostra Faby lo ha letto in anteprima per il blog, vediamolo insieme nel dettaglio,

 

❤️Titolo: Che fatica essere uomini (e sopportarli)

❤️Autrice: Anita Cainelli
❤️Casa Editrice: Tulipani Edizioni
❤️Genere: Saggio umoristico
❤️Prezzo e-book: 0,99
❤️Prezzo cartaceo 12,00

🍒Sinossi🍒

Ah, gli uomini! Quante caratteristiche tipiche, quante abitudini radicalizzate, quante verità più o meno recondite, quanti luoghi comuni duri da estirpare. Ma se il mondo maschile si muove in un universo apparentemente tutto suo e anche vero che noi donne non possiamo proprio farne a meno. Di conoscerli, di cercare di comprenderli, di tentare di cambiarli, di lamentarci di loro e di innamorarcene. Dallo sconfinato elenco di tipologie maschili esistenti, ne sono state selezionate solo alcune, rappresentative per raccontare, tra l’ironia e l’esagerazione (nemmeno troppa), quanto faticoso sia essere uomini. E per noi donne, naturalmente, sopportarli.

 

*Ringraziamo l’autrice e la casa editrice per la copia digitale del romanzo*

Uomini, non si può vivere con loro  e nè senza…no aspettate, il famoso proverbio forse era diverso…Aristofane si riferiva alle donne, quelle micidiali..ma direi che Marte o Venere in questo sono compatibili.

 

 

Le diversità di approccio al mondo tra i due sessi esistono dalla notte dei tempi. Sono stati scritti libri e trattati sull’argomento. Così oggi vi propongo una nuova lettura, Che fatica essere uomini (e sopportarli) di Anita Cainelli che sbircia il mondo maschile in modo ironico. Un libro leggero e divertente dove l’autrice analizza e parla di molte tipologie di sesso forte: gli uomini. Gioia e delizia che può avvicinarsi a Mr. Darcy o al misterioso Christian Gray. O magari non c’entraci nulla e brillare per la sua unicità. Insomma nell’arco della propria vita e carriera da single, si incontrano molte persone e diciamo che molte potrebbero rientrare in casistiche universali. Non a caso sui social esistono gruppi dedicati all’argomento, come”io ed il mio [email protected]**o di ex” oppure “io ed i miei casi umani”. Ironia, condivisione ed empatia sono i punti cardine di queste realtà che strappano un sorriso ed allegeriscono anche le giornate più nere. Anita Cainelli racconta con attenzione e semplicità i rapporti di coppia dal punto di vista femminile, perchè tutte noi ci divertiamo a parlare con le amiche magari lamentandoci di piccole manie e raccontando aneddoti di convivenza. Una gara a chi ha l’uomo più difficile, forse perchè abbiamo bisogno di sentirci un pò eroine, un pò martiri, un pò, in fondo superiori. Perchè lo sappiamo benissimo. Gli uomini sono spesso quello che le loro donne permettono loro di essere. Ma sono anche divertenti, bisogna ammetterlo. Magari un pò bugiardi, ossessionati dalle loro passioni, talvolta incapaci, un tantino egocentrici e farfalloni..tuttavia, quando vogliono, sanno anche essere adorabili, teneri e assolutamente favolosi. In una sola parola: uomini.

 

 

“Che fatica essere uomini (e sopportarli)” di Anita Cainelli è un tripudio all’amore, perchè come scrive l’autrice, è affascinate parlarne in modo ironico ma con un pizzico di serierà e (sana)disperazione che noi donne abbiamo sempre a portata di mano…

In una società dove i rapporti sono sempre mordi e fuggi, telematici, a distanza e molto altro ancora il ruolo degli uomini è sempre più complesso. Fragili e confusi davanti alla donna che continuamente inneggia alla parità. Che cos’è il femminismo oggi? esiste?E che impatto ha avuto(se lo ha avuto)sull’uomo di oggi? Quesiti focali che emergono durante la lettura dello stile scorrevole ed attenta di A. Cainelli . Autrice che non conoscevo e mi ha colpito per il suo acume, intelligenza ed umorismo. Naturalmente non è possibile dare risposte esaustive e strutturate in questa sede alle tematiche universali sopra citate, ma posso assicurarvi che troverete molti spunti e chiavi di lettura utili in “Che fatica essere uomini (e sopportarli)” di Anita Cainelli. Un libro che nella categorizzazione degli uomini, sottintende l’importanza dell’educazione sin dall’inizio, quando ipocritamente si differenziano i giochi tra”maschi”e “femmine”. Questo naturalmente si rifletterà anche nella vita adulta e di coppia creando uomini che rimangono bambini(quando vogliono), latenti omosessuali, bugiardi cronici e molto altro ancora. Fotografia di una società attuale e poliedrica.

 Nella vita si fanno molti incontri, dall’uomo che non si ferma mai al patito del calcio sino all’attualissimo uomo in quarantena. E si perchè tutti sappiamo che bastano poche linee di febbre per far sentire anche il forte Ercole già in punto di morte e pronto a far testamento. Immaginate se alla paura del coronavirus si unisce la forzata clausura casalinga. Per ben due volte, perchè le cose peggiori sono dure a morire, parafrasando il testo. Un libro che racconta con simpatia il mondo maschile e le sue manie, descrivendo una realtà attuale e per certi versi diversa perhè l‘uomo in quarantena, a scanso di fuoriuscite ineluttabili di particelle aeree da parte vostra, nell’impossibilità di impedirvi di respirare, si farà eseguire tamponi quotidiani rapidi, seguiti da molecolari e sierologici, per testarne ogni possibile affidabilità..Tra citazioni e umorismo, “Che fatica essere uomini (e sopportarli)” di Anita Cainelli è un piccolo cameo che può regalare momenti di spensieratezza regalando sorrisi e consapevolezza. Perché ammettiamolo, è capitato a tutti: conoscete qualcuno, pensate che sia la persona giusta, ma poi qualcosa non funziona e ve ne tornate a casa con il cuore ammaccato. Non è una tragedia, non è neppure una passeggiata, ma pare che se ne possa uscire. Così ha inizio l’analisi degli sms, silenzi e appuntamenti mancati..

“Lo rivedete magari qualche tempo dopo, quando ormai eravate convinte che gli avessero rubato il cellulare pochi minuti dopo che vi eravate conosciuti e che lui si sia disperato allo sfinimento per non aver avuto altro modo di contattarvi. Lui vi guarderà, forse vi riconoscerà, anche, accampando qualche vaga scusa per la mancata telefonata, promettendo di chiamarvi prossimamente cedendo alla vostra apparentemente discreta, ma piuttosto risoluta, insistenza. Poi tutto ricomincia. E lui non vi chiama. E per citare il film “La verità è che non gli piaci abbastanza” se non lo fa è appunto per quello.  Dura da accettare.”

Anita Cainelli è nata l’8 maggio 1963. Abita a Bolzano e lavora come segretaria in un reparto oncologico. Ha iniziato a scrivere poesie e brevi storie fin da bambina, quando i suoi idoli letterari erano Pavese e Leopardi, e i suoi testi avevano, quindi, un carattere fortemente malinconico. Ora, invece, le piace molto creare personaggi divertenti che strappino al lettore più di un sorriso. Ma anche, a volte, far versare qualche lacrima di commozione. L’importante per lei è arrivare alle emozioni e al cuore di chi legge. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati all’interno di antologie di diverse Case Editrici. Ha partecipato a iniziative letterarie e concorsi di poesia e ha pubblicato cinque romanzi per la collana Pubme Un cuore per capello. Alcuni suoi libri sono ultimati e in attesa di destinazione, altri in corso d’opera. Sulla sua pagina Facebook autrice si diletta in poesie e brevi racconti.

 

 

Ha scritto questo libro perché…
Perché è affascinate parlarne in modo ironico ma con un pizzico di serierà e (sana)disperazione che noi donne abbiamo sempre a portata di mano…

 

 

 

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