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Recensione, In te ho nascosto un lago di Marco Fortun

Buongiorno readers, oggi vi parleremo della raccolta poetica, In te ho nascosto un lago di Marco Fortuna, edito da LietoColle.

 

Trenta componimenti per raccontare passato e presente in un tempo ciclico plasmato di sentimenti, esperienze e relazioni.

La poesia di Marco Fortuna è esistenza, contemplazione della natura, diluizione del dolore. È nostalgia e rinnovamento, aspirazione a un nuovo umanesimo.
La parola divenuta immagine: i versi del poeta, confluendo nella narrazione del sentimento universale, diventano socialità e rappresentazione dell’uomo, nei cui dolori, gioie e illusioni, da sempre, si scopre la totalità della vita.

“Nella poesia ci emozioniamo per qualcosa che capita a noi stessi e non, di riflesso, per qualcosa che capita ad altri. È una delle cose preziose che servono per farci ‘sentire’ che siamo ancora vivi.” [Marco Fortuna]

Ecco la casa di terra dove bambini
scaldano davanti al fuoco
le gambe scarne
e sfogliano il granturco
nell’odore di fango e paglia.
Poche le parole che cadono dalla bocca
e poi il fuoco si spegne
la notte si raffredda.
Le finestre spoglie,
senza vetri,
guardano il campo
dove una lepre fulminea passa.
Sulle canne dello stagno
la libellula dorme quieta.

Ogni poeta eleva la nostalgia come suo elemento centrale. Forse sì, ma in Fortuna, questa meditazione sul passato e sul ritorno possibile, senza essere troppo drammatizzata, si riempie di particolari (dico proprio di particolari fisici, di cose, di modi delle materie) così bene elencati, confessati, acquisiti e infine immessi nel tessuto del testo, da conferire all’opera un tenore di originalità. Insomma, non un canto funebre sul mondo, ma poesia rivitalizzante il mondo. Il mondo poetico di “In te ho nascosto un lago” è un mondo non perduto; è solo il mondo della conoscenza dell’azione affettiva.

 

Marco Fortuna è stato per me una bellissima scoperta. Ringrazio l’autore , la casa editrice e l’ufficio stampa per la professionalità, disponibilità e copia della silloge.

Il comunicato stampa mi aveva molto incuriosito (è riportato all’inizio dell’articolo) ed anche la biografia dell’autore.  E ne sono rimasta piacevolmente colpita.

La grafica del volume è raffinata ed accattivante, l’introduzione di Michelangelo Zizzi interessante e scorrevole, Se è vero, come dice Riffaterre, che la poesia è un ordigno che esplode dentro al linguaggio ordinario facendo resuscitare livelli di coscienza e conseguenti semantemi spesso non transitati, allora questa opera di Marco Fortuna si riconosce per un livello interessante di strutture di produzione di senso, perché essa manifesta formule che si alimentano sia nel tessuto vivo e biografico del poeta, che, altre, catalizzate e messe in azione dalla scrittura medesima. Questa osservazione mi ha fatto riflettere, ancora prima di iniziare a leggere le poesie dell’autore che ho percepito come inno alla vita e la sua ciclicità.

La raccolta è divisa in due parti ed il titolo è il rimando ad un brano dedicato.

La prima parte, i morti ci sognano, presenta un alternarsi di liriche brevi e lunghe ma tutte intense. Anche poche righe racchiudono poliedrici significati. Lo stile elegante regala unicità alle parole che scivolano veloci descrivendo epoche passate eppur attuali. Il rapporto tra l’uomo e la natura è presente e vivido, due elementi che appaiono imprescindibili per la penna del poeta. Che tratteggia scene dense di sentimenti e ricordi.

La seconda parte, in te ho nascosto il lago, è più intima ma non meno universale. L’io diventa il noi con l’ amore in tutte le sue accezioni, sia verso l’altro sesso che i propri figli. Liriche ironiche si alternano ad inni alla vita ed il futuro in cui mente e corpo sono in perfetto equilibrio verso la speranza.

 

Una silloge preziosa che in pochi brani racchiude sogni e speranze che non risentono dello scorrere del tempo. È come se riuscissero a cristallizzarne le lancette tra una lirica ed un altra, il fil rouge della vita si srotola abilmente donando vivacità alle immagini create dalla penna sapiente dell’autore.

 

 

 

 

 

In te ho nascosto un lago

A Sofia, mia figlia

Figlia mia,

in te ho nascosto una grande poesia, quella di un fiume che vuole volare,

che vuole essere vento; quella di una palude che vuole essere mare.

In te ho riversato un lago,

se scendi dentro di te puoi sentire il suo alito caldo,

lo troverai disteso come un drago che dorme, cullato nell’ombra.

Un lago profondo e calmo, d’acqua preistorica,

un lago immenso nascosto in un deserto, sotto un velo di sabbia;

i miei sussurri gli girano intorno.

 

 

 

L’autore

Marco Fortuna è nato e vive nelle Marche, una regione dove le montagne, le colline e il mare cullano i suoi sogni, parlano al suo animo e ritornano con accenni e ricordi nei suoi scritti. Il suo amore per la poesia è iniziato tra i banchi di scuola e si è rinnovato sempre con intensità. Ha iniziato a scrivere poesie nel 2000 ed ancora oggi coltiva questa passione. Una ricerca costante, un viaggio nel cuore dell’uomo.
I suoi interessi letterari nel tempo hanno spaziato in ambito teatrale con la stesura della pièce “Le parole possono cambiare il mondo”, messa in scena per la prima volta dalla compagnia teatrale i Lo.co.s. nel 2016 al Teatro Nuovo di Capodarco di Fermo. Prossimamente verrà presentato, in tour per l’Italia, un nuovo spettacolo teatrale dal titolo “L’amore non basta”, incentrato sulle contemporanee forme di solitudine. Importanti le collaborazioni con musicisti di fama nazionale e internazionale come il M° Fabrizio De Rossi Re, il M° Roberta Silvestrini, il M° Paolo Quilichini, il M° Davide Martelli e il M° Antonio Ferdinando De Stefano che ha musicato una sua poesia per uno spettacolo teatrale andato in scena a Bruxelles.
Con il musicista Fabio De Sanctis ha musicato alcune delle sue poesie interpretate dall’attore e poeta Sergio Soldani.

Pubblicazioni
▪ “In te ho nascosto un lago” ed. LietoColle – 2019: raccolta di poesie.
▪ “La giovane poesia marchigiana” (Santelli editore) – giugno 2019 – poesia pubblicata nell’antologia curata dallo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio.
▪ “La strada del ritorno – favole d’amore e di perdono” La Rondine edizioni – aprile 2019: libro di favole illustrate per bambini.
▪ “Dimmi le parole” ed. Italic – 2017: raccolta di poesie e di un racconto breve dal titolo “Le parole possono cambiare il mondo” dal quale è nata l’omonima pièce teatrale.
▪ “Senza una traccia” auto publishing – 2012: raccolta di poesie
▪ “Non lasciarmi” ed. Albatros – 2011: opera d’esordio, raccolta di poesie che parla d’amore e di amicizia

 

Contatti

www.marcofortuna.it

https://www.facebook.com/marcofortunapoetry

Instagram: @marcofortunapoetry

https://lietocolle.ecwid.com/In-te-ho-nascosto-un-lago-Marco-Fortuna-p159615065

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