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Recensione, L’uomo con il berretto rosso di Emanuela Navone

Buongiorno readers, oggi vi presentiamo il nuovo libro di Emanuela Navone, L’uomo con il berretto rosso.

Un libro di cui vi avevano parlato in anteprima..

Un thriller dal ritmo incalzante in uscita oggi che abbiamo letto in anteprima per voi..

Un viaggio unico nella mente dell’uomo e nella società. Un rapporto a volte si limiti ed altre malato. Dove inizia ciò che siano e dove finisce ciò che sembriamo?

 

Iniziamo….

 

 

 

Genere: thriller

Editore: indipendently published

272 pagine

2,99 euro digitale

15,00 euro cartaceo

 

Data di pubblicazione 25/9/2020

 

Quarta di copertina

 

Ti segue ovunque. Nessuno lo vede. Tranne te.

Ormai era chiaro che non si trattava di una coincidenza.

Coincidenza è quando incontri uno sconosciuto sul treno e questo ti fissa.

Coincidenza è quando lo stesso uomo lo incontri anche davanti al ristorante dove lavori. E ti fissa.

Ma non è più una coincidenza se il medesimo soggetto si presenta vicino al bar, sempre nella stessa posizione, e poi, ancora, di nuovo davanti al ristorante.

Non sai cosa voglia da te, sai solo che ovunque tu vada lui è lì. Immobile, a fissarti.

Potresti chiedere aiuto, ma a chi?

Nessuno, a parte te, vede l’uomo con il berretto rosso.

Stai perdendo la testa?

Sai che non è vero, ma tutti intorno a te ne sono convinti: la tua fidanzata, tuo fratello, la sua famiglia.

È un vortice quello che ti ha preso, e uscirne è sempre più difficile.

Fino a quando non incontri qualcuno che, come te, sembra vedere l’uomo con il berretto rosso.

E allora dovrai agire e guardare in faccia le tue paure.

 

 

 

Dall’autrice del romanzo “Io sono l’usignolo” e dei racconti “Reach” e “Buia fu la notte”, una storia ad alto tasso di suspense che indaga i meandri della mente umana e invita a porsi più di una domanda sulle ossessioni e le paure che albergano in tutti noi.

 

 

Premessa obbligatoria:

È il  primo libro che leggo dell’autrice che conoscevo grazie al Collettivo degli scrittori riuniti. Quando mi è stata proposta la lettura, dopo aver letto la sinossi, ho accettato senza remore. Mi fido del collettivo e di Claudio Secci, a ragion veduta. Ricevuto l’ebook non sono riuscita a staccarmi dalle pagine. La storia è scivolata velocemente e l’alternanza narrativa tra il racconto e la descrizione psicologica interna del protagonista mi è molto piaciuta. Incollandomi allo schermo. Due piani narrativi molto ben mixati. Naturalmente prima di stendere la recensione, come tutte le letture prima di parlarne ho voluto ” digerirlo”. Rendere le emozioni ed impressioni a caldo, almeno tiepide.

Una storia atipica densa di misteri e suspence, in bilico tra razionale ed irrazionale. La parte psicologica è presente, robusta ma non troppo invadente. E questo è a mio parere un bene. Altrimenti sarebbe diventato un trattato di psicologia. In egual modo lo stile è attento, ricercato e non forbito. Una scoperta interessante, una bella sorpresa inaspettata. Dove i protagonisti sono presenti ma i secondari sono nebulosi, il dubbio rimane intricato tra le pagine e gli interrogativi rimangono tali sino alla fine. Dove finisce la realtà ed inizia l’immaginazione? Quale è la differenza tra verità soggettiva ed oggettiva? Queste le chiavi di volta..

De Gregori cantava..

Ma io non ci sto più” gridò lo sposo e poi

Tutti pensarono dietro ai cappelli

“Lo sposo è impazzito oppure ha bevuto”..

Ecco, al pari della famosa canzone italiana, il protagonista di L’uomo con il berretto rosso di Emanuela Navone si troverà a fare i conti con se stesso e la società con i suoi preconcetti e pregiudizi. Un tema universale che l’autrice ha trattato in modo innovativo ed unico. Perché la verità è che siano tutti diversi ed ognuno di noi ha una parte oscura. Alcuni la camuffano, altri la esplicitano..e voi?

Una lettura consigliata per vivere una storia diversa, meravigliarsi e forse ritrovarsi.

Nel finale è presente anche l’anteprima di un altro libro dell’autrice di cui non mancherò di parlarvi.

Buona lettura ❤️

 

L’autrice

Lettrice compulsiva sin dall’età di dieci anni, dopo la Laurea magistrale in Studi Internazionali ed Europei, conseguita nel 2014, ho deciso di dedicarmi anima e corpo nella mia più grande passione: la scrittura e i libri. Il caso ha voluto che la mia strada incrociasse quella di una casa editrice specializzata in letteratura per l’infanzia (Edicolors), per la quale ho iniziato a collaborare nel 2014, occupandomi di correzione di bozze, impaginazione e realizzazione di e-book.  A fine 2015 ho deciso di mettermi in gioco e fare il salto di qualità, intraprendendo la strada dell’editor freelance.  Sonoa anche amministratrice del blog letterario “L’Antico Calamaio“, dove pubblico recensioni e segnalazioni, e dove, soprattutto, cerco di offrire agli autori emergenti e self-published una piattaforma dove poter promuovere le loro opere e rendere i loro romanzi più appetibili per il futuro lettore.

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2 pensieri su “Recensione, L’uomo con il berretto rosso di Emanuela Navone

  1. grazie mille <3

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    1. Grazie a te ed in bocca al lupo😘

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