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Recensione natalizia#3, “Un giallista sotto l’albero” di Silvia Devitofrancesco

 

Titolo: Un giallista sotto l’albero

Autrice: Silvia Devitofrancesco

Editore: Self Publishing

Genere: Commedia Romantica

Pagine: 180

Prezzo: e – Book 1,99 €

Kindle Unlimited Gratis

Disponibilità: Amazon

sinossi
“Talvolta le bugie rappresentano l’unico luogo nel quale rifugiarsi senza dare troppe spiegazioni a chi ci circonda.”
Abbandonato il suo paesello d’origine nel sud Italia, Sara, trentenne con un forte desiderio d’indipendenza e dalla mania d’inventare vite perfette, giunge a Londra, dove diviene la ghost social ufficiale di Thomas Heart, noto e aitante scrittore di gialli. A causa di un disguido, accaduto proprio sui social network, Sara viene licenziata. Un evento già di per sé traumatico destinato a mutare in una vera tragedia quando con una telefonata prima e un paio di note vocali su WhatsApp poi, i genitori annunciano di aver deciso di trascorrere le vacanze natalizie sul suolo britannico. Sarà anche questa l’occasione per conoscere l’interessante genero inglese del quale la loro adorata figlia ha “innocentemente” inventato l’esistenza. Tra intrighi, festività incombenti, momenti di tensione, ripensamenti e tante bugie, Sara imparerà a sue spese che la verità, per quanto amara possa essere, è sempre la scelta migliore.
Una nuova storia natalizia dopo “Un secondo, primo Natale” e “Buon Natale 2.0”
Natale si avvicina ed anche le lettura a tema. Noi della redazione abbiano pensato di proporvi fino alla vigilia, qualche lettura per il periodo più magico dell’anno. Iniziativa anticipata nella recensione pubblicata nell`Immacolata.

Premetto che ho scelto questo libro attratta dalla copertina e già lo immaginavo nella vetrina di dicembre del blog. Letta la sinossi che mi ha incuriosito, et voilà era nella mia libreria di kindle unlimited.

Ho amato Londra for Christmas e lo stile fluido dell’autrice mi hanno permesso di divorare il libro che scorre veloce verso un finale, troppo breve.
Gli aspetti psicologici dei protagonisti sono ben descritti, dalle brutte giornate alle gioie condivise. Mi è molto piaciuto l’approfondimento del trasferimento, tema molto attuale e discusso.
La protagonista è italianissima e si è trasferita in Inghilterra per lavoro dopo una laurea che magari non la avrebbe portata da nessuna parte in patria. Storie quotidiane che si ascoltano da amici e per le strade, laureati che lavorano nei call center, come ormai accade da decenni. Architetti che a trentanni sono ancora apprendisti, stagisti e molto altro. Stragi di innocenti come capitato con Almaviva ecc
Sara ha imparato a volare da sola, cavarsela nonostante le bugie bianche che propina ai genitori. Per sopravvivenza, credo, come fanno molti altri pur vivendo in famiglia. Quante volte mi è capitato di sentire di lauree fantomatiche di studenti che in realtà non lo erano e da anni imbrogliavano se stessi ed i familiari per poi arrivare alla resa finale.
Storie di ordinaria follia. Che difficilmente regalano un happy end.
L’assistente del grande giallista londinese farà un falso falso, per gelosia, immaturità, poca scaltrezza. Nonostante gli accorgimenti sarà scoperta e licenziata.
Non è il primo e nemmeno l’ultimo libro che proporrà la figura del ghost writer ma a mio parere questa volta è un pò al limite, la protagonista si occupa dei profili social dello scrittore, pubblica news e risponde a commenti e post. Solitamente lo scrittore ombra è un autore professionista pagato per scrivere libri, articoli, storie e pubblicazioni scientifiche . Personalmente ho trovato questa definizione un pò border line, ma a parte questa osservazione, la storia scorre veloce tra bugie, colpi di scena e happy end tipico dei romance. Le premesse erano buone e si sono perse, a mio parere, tra le pagine.
Una lettura divertente, leggera per un periodo magico come il natale.

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