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Crime hope edizioni recensione

Recensione, Per te di Lisa Regan.

Buongiorno readers, oggi vi parlerò di un libro pre covid, uscito ad inizio anno e che non avevo ancora recensito. Era in attesa da un po’ di essere condiviso con voi, prima per eventi personali e poi il lockdown. Insomma, una lettura che mi aveva lasciata perplessa e di cui vi parlo dopo averla fatta decantare come un vino novello...Per te, di Lisa Regan.

Iniziamo..

Sinossi

Il cadavere di una donna, il suo corpo seviziato postmortem e un unico indizio: appallottolato nella sua bocca, c’è un documento con scarabocchiate sopra le parole “Per te”. L’incarico di trovare l’assassino viene dato a Kassidy Bishop, brillante profiler dell’FBI. Nonostante sia profondamente segnata dalla misteriosa morte della sorella gemella, avvenuta quindici anni prima, e da un evento a causa del quale ha rischiato la vita, Kass è la stella nascente dell’Unità di Analisi Comportamentale del Bureau.

I giorni si trasformano in settimane e sempre più cadaveri vengono rinvenuti in diverse zone degli Stati Uniti, tutti contrassegnati con la medesima firma: “Per te”. Kassidy si ritrova con più domande che risposte visto che le vittime sembrano non avere nulla in comune, e il meticoloso killer è tanto incoerente quanto brutale.

Mentre Kass indaga, cercando di entrare nella mente dell’assassino, una scioccante verità inizia a prendere forma.

Narrato dai punti di vista alternati di Kassidy e del killer, il romanzo presenta un plot avvincente e seducente. Alcuni tratti ricordano “nella mente dell’assassino”. Ricordate la trama?

Quando più persone vengono brutalmente assassinate a una stazione di servizio, Jane Halifax è chiamata a partecipare al caso come psichiatrico forense per l’indagine di polizia. Mentre progredisce nel caso si stabilisce un rapporto strano con Ray Harvey, un meccanico, che è la principale testimonianza per gli omicidi. Nel frattempo il detective Eric Ringer inizia a chiedere da Jane più che un rapporto personale.

L’incipit di Per te, di Lisa Regan è dritto come un pugno nello stomaco, la violenza in apparenza immotivata scorre tra le parole.  Ci troviamo subito faccia a faccia con la protagonista, senza veli e preamboli l’autrice va’ dritta verso l’ obiettivo, il lettore. Che viene  colpito dalla trama ben strutturata, lo stile perfetto, accurato (a volte fin troppo:)  e la rivelazione quasi immediata dell’identità del serial killer.

Le sue azioni a volte vengono descritte attraverso i dialoghi  di Wyatt e la sua vittima, elemento che mi ha mandato un po’ in confusione e fatto perdere il fil rouge del romanzo. Ho riletto due volte i primi capitoli per ingranare ed in seguito più volte sono stata tentata di mollare. Ma ho voluto avere il quadro completo per poterne parlare insieme. Kassidy Bishop è un’agente dell’UAC (Unità Analisi Comportamentale) dell’FBI che è stata vittima di rapimento e sevizie.  Situazione che mi ha ricordato classici del piccolo schermo, da Cold Case a Law&Order.
Wyatt è un killer seriale che uccide crudelmente le sue vittime a causa di uno strano  senso di vendetta .. classico di molti criminali..

Una lettura intensa, forte e cruda. Inizialmente mi aveva  lasciato l’amaro in bocca per i rimandi cinematografici e riferimenti criminologici, la lettura può fare vibrare l’animo e viaggiare la mente nonostante la realtà. Personalmente amo il genere crime e Per te, di Lisa Regan ha  tutte le carte in regola per emozionare e coinvolgere il lettore. Ma non mi ha convinto inizialmente, troppi cliché e l’ incipit che porta dritto nella storia mi ha spiazzato. Come il finale. Nonostante la costruzione del plot  ben fatta, la parte psicologica presente..non spoilero nulla naturalmente e valuto obiettivamente e complessivamente il libro per forma, stile, psicologia protagonisti da quattro stelle.

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