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Storia delle mie ossa di Francesco Leto

❤️Data di pubblicazione: 25 gennaio 2022

❤️Editore: Mondadori

❤️EAN: 9788804746164

 Storia delle mie ossa è un’opera lunare, ironica, struggente. Un incontro fra il Tristram Shandy di Laurence Sterne e le creature innocenti e inquietanti di Tim Burton.

A fare gli onori di casa è un narratore sbrigliato e impavido, introverso ed egocentrico a un tempo, determinato a raccontarci tutto di sé, a partire dalla sua educazione sentimentale in un paese fuori dal tempo, immobile e mitologico.

Un’infanzia vissuta nell’assenza del padre e accompagnata da un trittico di donne che si sono prese cura, ognuna in modo inusuale, di un bambino pelle e ossa che fin da subito ha cercato d’intercettare i tranelli dell’amore.

E se è vero che impariamo l’amore da chi ci sta intorno, il protagonista dovrà carpirlo da Euridice, eterna donna bambina che si incanta davanti al poster di Luis Miguel. Dalla Pungolatrice, negoziante arcigna e lunatica, che centellina soldi e carezze. Dalla madre, la Rossa, un’eccentrica insegnante di francese col pallino dell’aerobica e del giardinaggio, i cui fiori però non fioriscono mai… In un ben orchestrato contrappunto tra rievocazione del passato e presente in Francia, dove dà lezioni private di italiano a un ragazzo di cui è segretamente innamorato, il bambino, ormai adulto, capisce di essere un rifugiato sentimentale, sempre alla mercé di un amore che si fa ossessione e frenesia e di un tempo interiore che passa dal “fu” al “sarà” in un batter di ciglia.

È sulla sua panchina assolata nel parco di Villemanzy – meta d’interminabili passeggiate da flâneur contemporaneo – che il protagonista vive la propria epifania: nemmeno l’amore è un assoluto senza incrinature e diventa parodia di se stesso, perché ogni amore è furioso e insieme ridicolo. Un romanzo inusuale e delicato, divertente, che si snoda con eleganza a partire da uno sguardo eccentrico e anticonformista.

«Da lui ho avuto in dono solo una fragilità ossea che mi basta uno sgambetto per spezzarmi il collo del piede e che si aggiunge alla fragilità di stomaco e di nervi, trasmessami sempre da lui, e che si somma a tutta una lunga serie di altre spiacevolezze fisiche che per ora preferisco risparmiarvi».

Cosa ne penso

Storia delle mie ossa di Francesco Leto è un romanzo all’apparenza biografico. Il diario del protagonista che in poche pagina srotola la sua vita. Tra un passato ricco di donne forti e uniche ed il presente che rieschia di esserne l’ eco. Euridice, eterna donna bambina, la Pungolatrice è una negoziante arcigna e lunatica, che centellina soldi e carezze. La Rossa, madre de personaggio principale è un’eccentrica insegnante di francese col pallino dell’aerobica e del giardinaggio, i cui fiori però non fioriscono mai…

Il tempo è trascorso, i ricordi tappezzano la memoria che colora il quotidiano di elementi e bizzarrie. Il bambino è divenuto ragazzo e poi uomo, senza modello del suo stesso a cui potersi aggrappate o con cui confrontarsi. Solo le sue ossa, la parte genetica, gli ricorda che ha avuto un padre. Biologico.

Storia delle mie ossa di Francesco Leto è un libro ironico, filosofico e ..molto altro ancora. Non spoilero nulla, ma ve ne consiglio la lettura.

Lo stile scorrevole, lucido ed attento dell’autore donano unicità al romanzo che come uno specchio riflette una, nessuna e molte vite.

I personaggi sono vividi e ben strutturati emotivamente e psicologico. Come la trama semplice ed efficace.

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