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Recensione di “Cuore cremisi” di Amabile Giusti

 

Max e Giulia sono tornati.

Dopo”cuore nero”, la love story fantasy di Amabile Giusti torna a far sognare i lettori.

 

Titolo: Cuore cremisi
Autore:Amabile Giusti
Editore;Self Publishing
Genere: Fantasy, Young Adult
Prezzo:  4,99 (e-book)
Uscita: 22 ottobre 2018

sinossi

Max è andato via, ma Giulia ricorda poco di lui. Non sa di averlo amato moltissimo, ignora che fosse un vampiro, e gli straordinari eventi vissuti l’estate prima sono scomparsi dalla sua memoria. Perciò, quando si trasferisce a Roma per frequentare l’università, a tutto pensa fuorché all’affascinante mascalzone che le ha fatto battere il cuore. Anche perché all’orizzonte si profila un sentimento inatteso per un nuovo ragazzo non meno attraente e misterioso.
Ma nulla nella sua vita è destinato alla normalità.

A un certo punto intorno a lei cominciano ad accadere incomprensibili cose.

Qualcuno la osserva, la spia, la pedina. La sua vita è nuovamente in pericolo.
Potrà un nuovo amore rivaleggiare con quello del passato?
E chi vuole farle del male?
Perché si sente come se fosse una preda?

 

Un nuovo libro è sempre una avventurosa, questa volta accompagnata dalla certezza della sua autrice. Adoro Amabile Giusti e mi sono gettata nella lettura di questo romanzo con entusiasmo e senza paracadute. E ne sono felice.

Ignara che «amore cremisi» fosse il proseguo di «cuore nero», ho amato immediatamente questo urban fantasy, senza riserve. Credo che molti fans attendessero il seguito di cuore nero, e spero che ne siano rimasti entusiasti come la sottoscritta. Ho assaporato ogni singola riga, parola, pagina, sottolineato e riletto alcuni passaggi. Cuore cremisi è stata una lettura intenda, piacevole e sorprendente, ho seguito  Amabile Giusti, senza remore tra lacrime e sospiri. Prima di scrivere questa recensione Jo letto la sinossi di cuore nero e posso anticiparvi che ritroverete Giulia, in “Cuore cremisi” la protagonista è diversa, ha cambiato città, amici, abitudini ed ha una amnesia.

 

 

 

“Mi dici dove ci siamo conosciuti? Ho come la sensazione di…”

“Lasciaperdere”, glissò il ragazzo ” se non ti viene in mente, significa che non è importante”

“Dopotutto potrei sbagliarmi, magari somigli a qualcun altro. In effetti sarebbe una ben strana coincidenza imbattermi in qualcuno che conosco e in questo modo poi!”

“Le coincidenze sono merce rara” commentò lui con una profonda amarezza nella voce

 

Eppur è sempre allegra, testarda, romantica. Lei crede nell’amore vero, quello con la A maiuscola per cui lotta e spera..e quando inizia a ricordare in modo frammentario, apparentemente senza senso…nonostante il caos e l’ incertezza.

 

 

«Sapeva di essere stata la vittima di un amore simile all’acqua. Puro, limpido e in grado di travolgere ogni cosa. Sapeva di avergli donato se stessa, sapeva di aver sofferto e di essere profondamente cambiata…»
Max è l’altra parte della mela, incastrato tra la sua natura di vampiro e la  residua parte di umanità grazie alla quale prova  emozioni e resiste all’ oscurità. È perennemente in lotta.  Le sue parole verso Giulia sono sempre taglienti, probabilmente riflesso del suo odio et amo che lo porta anche a proteggerla, essere la sua certezza.
Lei lo amava per motivi impossibili da spiegare, perché l’amore, se lo spieghi, smette di essere amore e diventa molte altre cose ma non quella. Lo amava più di quanto avesse fatto un tempo, e certamente meno di quanto lo avrebbe amato domani…

La trama è ambientata nell’autunno successivo alla storia del primo libro,  Giulia studia all’università della capitale ed intorno a lei cominciano ad accadere cose  strane.

La musica della discoteca sparì, Sonia sparì, anche il dolore sparì, mentre sulla mente-lavagna si materializzavano scene appartenenti a un passato che aveva messo da parte.

Un ragazzo coi capelli lunghi, d’un biondo argentato, seduto sulla scala di una vecchia dimora.

La villa Dell’Agave.

Victor.

L’inizio di tutto.

 

Lei sente che qualcuno la osserva e  segue, violando la sua sicurezza e privacy. E così si Ritrova Nuovamente invischiata nel mondo segreto dei Vampiri e dei Cacciatori.

Lo stile delicato, descrittivo e unico dell`autrice mi ha permesso di vedere la mia città, Roma, con altri occhi. Visitarla con Max e Giulia senza veli, amando il mix di umani e vampiri che si muovono in ambientazioni gotiche con destrezza e maestria.

Una città nella città. Ho riso, pianto e sperato leggendo ritorni ed addii, sono rimasta con il fiato sospeso ad ogni combattimento e sino alla fine.
Unico neo è forse dato dalle similitudini con altre famose storie, dove si narra di amori tra umani e vampiri in castelli francese.

Fortunatamente tutto viene personalizzato durante lo svolgersi naturale della trama, ricca di paesaggi mozzafiato e colpi di scena.

Max e Giulia rappresentano un`amore vero e puro, capace di soverchiare le leggi fisiche e naturali. Seguire la loro crescita individuale e di coppia è affascinante, e giungere al finale inaspettato e sbalorditivo, è stato fantastico.

 

L’autrice­

Amabile Giusti è nata in Calabria ed è lì che vive ancor oggi: proprio sulla punta dello stivale, fra il mare e la montagna, vicino a una distesa di verde che, vista dall’alto, sembra la sagoma di un cavalluccio marino.
Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in Giurisprudenza. Fa l’avvocato ma non si sente avvocato. Scrivere è la sua vita vera, al di fuori degli schemi imposti dal linguaggio secco e avaro del diritto. Si addormenta la sera sognando di scrivere, si sveglia la mattina con lo stesso chiodo fisso in testa, non è escluso che perfino davanti a un giudice, mentre perora una causa, la sua mente divaghi pensando a come plasmare una storia o finire un capitolo.
Dunque non sceglietela come avvocato, scriverebbe una citazione pensando alle favole!
È un tipo che ascolta molto e parla poco ma quando scrive non si ferma più…
Se volete farla contenta regalatele un saggio su Jane Austen, un ninnolo di ceramica (preferibilmente blu), un manga giapponese, o una piantina grassa (più spine ci sono meglio è). Preferibilmente tutti insieme.
Spera di invecchiare lentamente (perché questo pare sia l’unico modo per vivere a lungo…) ma mai invecchiare dentro! Dentro avrà sempre un’età con poco passato e molto futuro e scarsa saggezza.

 

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