Libera_mente

"Un gatto passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena", Charles Bukowski

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Review party,"Cosa resta di male"

Editore: Rizzoli

Pagine. 336
Costo cartaceo € 18

Sinossi

È un torrido pomeriggio d’agosto, il sole picchia sulla pianura Padana seccando l’erba e il granturco. Amato è nascosto in macchina con la cuginetta Gioia, che ha appena schiacciato una lucertola sotto la scarpa. «Ora devi fare una cosa» gli dice, «altrimenti schiaccerò anche te. Devi baciarmi i piedi, come a una principessa.» Amato è ancora un bambino, eppure una scintilla buia gli si accende dentro. Desiderio, vergogna, paura: sentimenti che non sa come gestire né con chi condividere. Finché nella sua vita non arriva Malena, detta Male, una ragazzina con la pelle di luna e l’oscurità in fondo agli occhi. Capelli neri, felpa nera, scarpe nere. Ad Amato basta uno sguardo per capire che da quel momento non sarà più solo: gli amici, la musica, la nebbia malinconica del cielo di Cremona, tutto resta sullo sfondo per fare spazio a questo nuovo mondo a due. Lui e Male si scoprono, si ascoltano, si riconoscono l’uno nell’altra togliendosi ogni giorno un pezzo di corazza mentre la loro affinità si trasforma, col tempo, in una tenera e feroce educazione sentimentale.

Cosa resta di Male” è un romanzo di formazione; racconta la storia di un amore bulimico, disarmonico, che vede nella dipendenza e nei rapporti di forza il suo equilibrio. Tutto parte da Amato e Malena, un bambino intimorito da un desiderio che non si è scelto e una ragazzina vestita di nero con alle spalle un passato segreto e tormentato. Da qui si sviluppa la loro educazione sentimentale.

Premetto che ho letto il libro in anteprima e non sapevo cosa aspettarmi. Conosco di fama l’autore, autore di canzoni per artisti come Thomas della scuderia di Amici e di Benij e Fede, Gianmarco Soldi. Quando il blog ha deciso di partecipare al review party del suo debutto letterario, mi sono informata, scoprendo che ha ventisette anni appena compiuti, laureato in comunicazione d’impresa e dei media. Ammetto che ho pensato che” Cosa resta di Male”, pubblicato da Rizzoli, fosse il classico libro pubblicato per merito del curriculum dell’autore, più che per il suo contenuto. Mi sono dovuta ricredere.

La storia è ben scritta, ambientata nella provincia di Cremona. Un quotidiano conosciuto.

Un romanzo di formazione, ambientato un una provincia densa di nebbia e forse pregiudizi. Unica certezza è l’amore e quindi speranza verso il futuro. L`emblema ne è il protagonista, Amato che si innamora di Malena. Una ragazza diversa dalle altre, l’oscurità è in fondo ai suoi occhi e riflette il suo aspetto.

Un rapporto sui generis, quasi di dipendenza, raccontato con semplicità e sconvolgente realtà.

Ognuno condiziona l’altro senza avvisaglie, l`amore diviene quasi patologia. Una dipendenza che limita la libertà personale ampliandola e facendola divenire un noi voluto . A volte stretto. L’individualità si dilata e diventa complicità, condivisione.

Una canzone diceva, “noi che ci facciano compagnia”, ad Amato(un nome, un programma ..), basterà uno sguardo per capire che il resto passerà in secondo piano: gli amici, la musica. Ci sarà solo un nuovo mondo, a due.

Lui e Male si scoprono, si ascoltano, si riconoscono. Ogni giorno sarà un avventura in cui mettersi in gioco, spogliandosi della propria corazza per far spazio all’altro. Una sorta di affinità elettiva che modifica essere e mente. Un uragano che travolge e lascia detriti.

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