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Buongiorno readers, iniziamo questa giornata con una bella recensione di un romance f/f, “Be my Serotonin” di Carenza, edito dalla PubMe, nella collana over the rainbow. Una realtà a nostro parere interessante con la quale collaboriamo attivamente e felicemente.

La collana over the rainbow si occupa di valutare e pubblicare romanzi LGBTQ+. Non  solo storie d’amore, ma  tutti i generi letterari (storico, giallo, thriller, fantasy, fantascienza ecc.) purché la tematica LGBT sia predominante.

( La comunità LGBT o comunità GLBT, a volte indicata anche come comunità gay, è un gruppo vagamente definito di organizzazioni lesbiche, gay, bisessuali, transgender, LGBT e sottoculture, unite da un comune movimento culturale e sociale basate sul genere e sull’identità sessuale, fonte).

 

 

 

Oggi sarà Faby a parlarci di questo nuovo romance, Be my Serotonin di Carenza. Una realtà che come riportato dalle curiosità pubblicate nel Blogtour, nasce suWattpad, per i primi cinque mesi la protagonista, Linda non ha avuto un nome, perché l’autrice non riusciva a trovarne uno che le calzasse bene. Le sue lettrici e i suoi lettori avevano cominciato a chiamarla amichevolmente “Narrante”. Questa ed altre chicche vi attendono sul blog,  gli appunti di zelda.

 

Siete curiosi?

 

Iniziamo a vedere insieme nel dettaglio il libro…

 

Titolo: Be my Serotonin
Autore: Carenza
Genere: Young Adult F/F
Data di uscita: 03/11/2020
Genere: Young Adult F/F
Editore: Over the Rainbow – Pub Me
Prezzo: e-book 2,99 cartaceo flessibile 14,90
Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di rinunciare a lei.
In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

Buongiorno readers, oggi la prima recensione riguarda l’ultima storia pubblicata dalla collana Raimbow, Be my serotonyn è il romanzo di esordio di Carenza.

Libro che mi ha incuriosito sin dal titolo che si potrebbe tradurre in sii la mia seratonina, elemento che nel sistema nervoso centrale, svolge numerose funzioni che vanno dalla regolazione del tono dell’umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità, all’empatia, funzioni cognitive, creatività e appetito. Alterazioni patologiche nella funzionalità dei circuiti della serotonina si crede siano coinvolte in numerosi disturbi neuropsichiatrici come emicrania, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione e schizofrenia, ansia e disturbi dell’umore in genere, disturbi alimentari (fame nervosa e bulimia) solo per citarne alcuni, anche se l’esatto modo in cui tali alterazioni siano coinvolte in queste patologie non è chiaro. La manipolazione dei circuiti cerebrali della serotonina è perciò al centro del meccanismo d’azione di numerosi psicofarmaci, soprattutto antidepressivi.

Vedendo la copertina ho sorriso, ritrovando il riferimento alla formula chimica della seratonina. E leggendo la sinossi mi è stata chiara la metafora voluta e cercata dall’autrice: la rivoluzione personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

 

Be my Serotonin di Carenza è un romance ambientato tra i corridoi di un liceo, Linda  frequenta l’ultimo anno delle superiori. E’ una ragazza forte e decisa che non si piega davanti alle ingiustizie.

Alessandra è la nuova professoressa di chimica dell’Istituto, giovane, bella ed attenta alle esigenze e bisogni degli studenti. Per Linda è stato un colpo di fulmine.
Un cliché? Lo studente che si innamora del Professore?
Ho proseguito la lettura un pò titubante, ma lo scorrere delle pagine e lo snodarsi della storia, mi ha mostrato un legame unico, costruito pian piano. Passo dopo passo le due donne si sono conosciute e venute incontro, nonostante la grande differenza di età e le incertezze. In amore non si hanno mai sicurezze, soprattutto all’inizio e l’autore è riuscito a dar voce sia al cuore che alla mente delle eroine, rendendole umane e fragili. Il loro rapporto è come un segreto condiviso tra animi sensibili, consapevoli della cattiveria gratuita che può annidarsi nel mondo circostante.
Le esperienze e pensieri diversi si sposano perfettamente offrendo al lettore frammenti di generazioni differenti ed il loro rapporto con la società.
La storia è ambientata alla periferia di  Torino, città che fa da sfondo ad una liaison unica. La presenza del movimento omosessuale a Torino ha contribuito, con il supporto delle amministrazioni locali, a creare un contesto aperto e friendly, in cui ci sono vari eventi culturali e numerose attività associative. La vivacità e l’apertura della città ne fa un luogo ospitale ed accogliente per le persone LGBT,  in cui anche i genitori possono trovare informazioni e occasioni di confronto, per comprendere le esperienze dei figli senza pregiudizi.
Lo stile fluido e semplice conferisce veridicità al romance che sembra rispecchiare la nostra epoca, attraverso il diario di Linda ce come ogni adolescente vive di sogni ed ideali che donerà alla sua amata.
Un plot ben costruito nella sua semplicità, che riesce ad essere originale nonostante la trama che è stata molte volte trattata, ma le caratteristiche dei personaggi e la contaminazione generazionale conferiscono originalità ad un amore gay che vuole sbocciare. Le scene romantiche sono passionali e vivide, mai volgari. E naturalmente non manca la parte dedicata all’amore senza ali, l’amicizia. Linda è sempre accompagnata da Samantha, Irene e Ambra. le ragazze sono inseparabili ed ognuna regala unicità al gruppo e vivono insieme sogni e dolori. Amplificandoli e mischiandoli, come elementi di una ricetta ancora imperfetta. Bisogna sperimentare per poter scegliere, sembrano suggerire tra le parole che scivolano veloci.
Spero che la recensione vi sia piaciuta, vi abbia incuriosito..se volete lasciatemi un commento per  ✒️

Biografia Autore.

Carenza nasce a Torino nel 1998. Coltiva un forte interesse per la narrazione e per la scienza sin da bambina. Studia per diventare ostetrica ed è attivista LGBT+. Su Instagram e su Facebook gestisce “Polycarenze”, profilo in cui parla di poliamore, di transfemminismo e di Non Monogamie Etiche. Be my Serotonin è il suo romanzo d’esordio.

 

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