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Review party, Il colore dei sogni di Mariangela Camocardi

 

Buongiorno readers, oggi vi parleremo della nuova uscita della Dri Editore: “Il colore dei sogni” di Mariangela Camocardi.

Faby lo ha letto in anteprima per noi .

Ringraziamo la casa editrice per la copia fornita gratuitamente e la partecipazione al Review party.

Vediamo insieme cosa ne pensa la nostra Faby…

Titolo: Il colore dei sogni
Autore: Mariangela Camocardi
Editore: Dri Editore
Genere: Storico
Collana: Historical Romance
Pagine: 210
Data di uscita: 16 febbraio 2021
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 16,99 € circa

Sinossi:

Una giovane donna in difficoltà.
Un visconte senza scrupoli.
Una passione inconfessabile.

Brunella Alberici ha pagato caro il matrimonio con l’aristocratico Amerigo. La famiglia di lui l’ha sempre considerata una scaltra arrampicatrice sociale. Il cugino del marito, il visconte Melco Rizzi Monaldi, le infligge un’ulteriore umiliazione rifiutandole il suo aiuto nel momento del bisogno. Poi qualcosa cambia nel rapporto di lei con Melco: senza che nessuno dei due potesse prevederlo, nei loro cuori fa breccia una passione inconfessabile, consapevoli che quello che provano è un sogno senza speranza, anche perché ci sono persone disposte a tutto per impedire al visconte di legarsi a Brunella…

 

 

 

 

Solo chi sogna impara veramente a volare.

È con questa citazione rivisitata che l’autrice apre il volume, citando Jim Morrison e personalizzandolo.

Personalmente non conoscevo Mariangela Camocardi e ne ho amato lo stile scorrevole e la fantasia. La trama del suo ultimo libro, Il colore dei sogni è ben costruita e strutturata.

Una lettura piacevole, che ho apprezzato anche se fin dall’inizio ho avuto dubbi sul periodo storico in cui collocarlo. Sicuramente non è classificabile come un classico romanzo Regency ( reggenza) , un genere che solitamente si svolge nel ventennio,  tra il 1800 ed il 1820, (anche se può arrivare al 1830).

Le vicende si susseguono veloci tra verità celate, amori e dissapori. Oltre la metà del libro, l’autrice introduce un episodio storico, che permette al lettore di comprendere che siamo alla fine del 1800, all’epoca della morte dell’arciduca Rodolfo d’Asburgo. Unico episodio riportato nel libro che permette al lettore di contestualizzare l’epoca in cui è ambientato il romance…

 

La notizia che la mattina del 30 gennaio, nel ritrovo di caccia di Mayerling, erano stati rinvenuti i cadaveri del principe ereditario al trono d’Austria, l’arciduca Rodolfo d’Asburgo, figlio dell’imperatore Francesco Giuseppe, e della giovanissima amante, la baronessa Marie Vetsera, dilagò fulminea per tutta l’Europa e oltre i suoi confini, destando immensa impressione. Le voci che circolavano su quelle tragiche morti si accavallavano. Si parlava dell’insano gesto di Rodolfo, uomo di vedute moderne e liberali, che sembrava si fosse ucciso dopo aver prima freddato la donna con cui da tempo intratteneva una relazione clandestina. Era stato un improvviso raptus di follia oppure quell’omicidio-suicidio era scaturito dalla disperazione? I giornali si sbizzarrivano nelle congetture: l’arciduca aveva avuto con l’imperatore suo padre una violenta discussione pochi giorni prima, e si diceva che Francesco Giuseppe si fosse risolutamente opposto alla richiesta avanzata dal figlio di divorziare dalla moglie, la principessa Stefania del Belgio, per sposare l’amata Maria Vetsera. Ma nessuna ipotesi faceva comunque luce su quel dramma dalle fosche tinte sul quale già stava fiorendo la leggenda, come inevitabilmente accade per tutti gli amori infelici che colpiscono l’immaginazione collettiva.

Il colore dei sogni di Mariangela Camocardi è un libro che potrebbe rientrare, a mio parere, nel genere così detto Regency storico, dove tematiche e ambientazioni rimandano ai temi classici del genere, dandogli maggiore respiro. Infatti i personaggi sono più moderni, hanno maggiori libertà di azione e pensiero, le tematiche più ampie e contaminate,  i fatti storici non influiscono sulla trama. L’eros prende forma totalmente ai limiti del piccante. Per poi riunirsi ai sentimenti e sogni…

Brunella inclinò il capo all’indietro per guardarlo negli occhi.

«Be’, riflettendoci spassionatamente, sarei giunta alla conclusione che se Cenerentola ha potuto convolare a nozze con un principe…»

«Certe donne mirano in alto…»

«Dunque, perché io non dovrei imitare il suo esempio?». Lui ridacchiò divertito.

«Cenerentola, eh?»

«Già, proprio quella sfrontata di Cenerentola.»

«Se ti accontenti, io sono disponibile.»

Mariangela Camocardi è come una Julia Quinn italiana, che offre ai suoi lettori intrighi, sentimenti e molti pettegolezzi.

 

 

L’autrice:

Mariangela Camocardi ha firmato circa 70 titoli tra romanzi e racconti. Con una predilezione per lo storico, ha scritto horror, women fiction, romance, fiabe, commedie romantiche. Tra i romanzi più apprezzati, Sogni di vetro (Mondadori, Fanucci, Harper Collins) Tempesta d’amore (Mondadori, Emma Books) Il talismano della dea (Harlequin Mondadori, Harper Collins) La vita che ho sognato (Mondolibri) I Pirati del lago (Mondadori, Amazon Publishing) Ciribalà (Alberti Editore). Mariangela Camocardi è tra gli autori di Nessuna più (Elliot) antologia curata da Marilù Oliva contro il femminicidio, e il cui ricavato è stato devoluto al Telefono Rosa per aiutare le donne vittime di violenza. Si è anche cimentata in due testi teatrali, “Correva l’anno…” omaggio all’ultracentenaria Emma Morano, e “Il mio primo ballo”, dedicato al Ballo Debuttanti di Stresa. L’autrice è stata direttore della rivista Romance Magazine, collabora da anni con riviste a diffusione nazionale ed è stata una socia fondatrice di EWWA (European Writing Women Association). Il colore dei sogni è il quarto romanzo che pubblica con DriEditore, dopo Il prezzo del peccato, Chiamami con un altro nome e Matrimonio per procura.


Lei alzò il viso per guardarlo e fu percorsa da un fremito nell’incontrare i profondi occhi blu. Si scrutarono con un’intensità che suscitò un’indefinibile emozione, le mani ancora allacciate, e mentre all’esterno vento e pioggia infuriavano, lì, nel confortevole riparo di quella stanza modesta, entrambi vibrarono nell’ineffabile dolcezza di quel momento. Stavano godendo della reciproca compagnia più di quanto fosse opportuno… così vicini che sarebbe bastato un nulla perché le bocche si sfiorassero in un bacio.

No, quello che era esploso tra loro non era un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Era un sentimento che avrebbe affondato le sue robuste radici nel cuore di entrambi, e che nulla e nessuno poteva estinguere. A pochi esseri umani era concesso il privilegio di imbattersi nel vero amore, a loro due sì, invece. Lo avevamo inequivocabilmente compreso poche ore prima. Il guaio consisteva nel fatto di non poterlo vivere pienamente, non ne avevano il diritto, né era loro concesso di rubare uno sguardo di troppo all’altro.

Di notte fremeva di un desiderio così profondo e intenso da starne male, disprezzandosi per non riuscire reprimere gli impulsi che le torturavano i sensi. Certo, non aveva alcuna intimità con il marito da data immemorabile, ma l’astinenza forzata non giustificava quel genere di pericolose, inopportune fantasie che la rendevano terribilmente vulnerabile in presenza di un uomo capace di scardinare la porta del suo cuore e di dominare lei e i suoi sentimenti da padrone incontrastato.

 

 

 

 

 

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