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Review party, Il valore del puro sangue di Silvia Boscono

 

 

 

❤️Titolo: Il valore del puro sangue
❤️Autore: Silvia Boscono
❤️Editore: Dri Editore
❤️Genere: Regency MM
❤️Collana: Historical Romance
❤️Pagine: 229
👉Data di uscita: 20 aprile 2021
❤️Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 14,99 € circa
Info: [email protected]

🍒Sinossi:🍒
Inghilterra 1820
Un giovane dandy che si gode la vita.
Un duca che non accetta il suo titolo.
Un sentimento proibito ma inarrestabile.
Arthur ama i piaceri della vita e vuole incrementare le sue finanze. L’unico modo è quello di puntare alla
dote di Lady Catherine, figlia del Duca di Doncaster che però è venuto a mancare.
Alexander, dopo aver abbandonato il campo di battaglia si ritira dalla vita mondana per allevare i suoi cavalli.
Quando alla tenuta si presenta Arthur per chiedere la mano della sorella, il nuovo Duca rifiuta il suo titolo.
Tra i due però scatta qualcosa.
L’attrazione è palese.
Arthur all’nizio non se ne capacita.
Alexander invece cerca di proteggerlo, di non macchiarlo.
Ma non possono fare a meno di amarsi.
Nessuno potrebbe capire quello che provano l’uno per l’altro.
Riusciranno a vivere il loro sentimento o dovranno reprimerlo a causa dei retaggi della società?

Con coda ondeggiante e criniera al vento, le froge selvagge mai contratte dal dolore, e bocche non insanguinate da morso o redine, e piedi che il ferro mai calzò, e i fianchi intatti da sprone o frusta, un migliaio di cavalli, selvaggi, liberi, come onde che si inseguono nel mare, giunsero fitti tuonando”

Lord Byron

 

 

Inizia così, Il valore del puro sangue di Silvia Boscono. Ultima uscita della Dri editore, collana Historical Romance. Personalmente era la prima volta che leggevo un Regency M/M e l’argomento mi ha incuriosito. Dopo le prime pagine ho fatto una piccola storica per avere più chiavi di lettura del fenomeno. Essere gay nell’Inghilterra dell’Ottocento era un reato punibile con pene esemplari: il Buggery Act, ad esempio, promulgato nel 1533 – e cancellato solo nel 1967 – prevedeva anche la condanna a morte tramite impiccagione .

Scrittrici che sono icone come Jane Austen non esplicitano la parte erotica, comunque il periodo Regency e  quello georgiano hanno molti meno limiti, pudori e tabù di quello vittoriano. L’età vittoriana condannò apertamente l’omosessualità. Gli atti amorosi tra persone dello stesso sesso venivano considerati  come offesa capitale, sino al 1861.

Il valore del puro sangue di Silvia Boscono è ambientato nel 1824. Arthur Dayrell, Conte di Saintsbury ama godere della vita e delle giovani donne che gli cadono ai piedi. Facilmente. Tutto cambia quando capisce che dovrà sopperire alla morte del padre. Dovrà essere e rappresentare il suo casato. Così pianifica un matrimonio di interesse con lady Catherine, figlia del duca di Doncaster. Ma il destino ha piani diversi per il giovane conte che tra lutti, piccole follie materne e giovani innamorate dovrà partire improvvisamente. Il duca di Doncaster muore prima di firmare il loro accordo matrimoniale e l’unico in grado di adempiere all’ impegno preso è il primogenito del duca. Un uomo che ha rinnegato il proprio nome per dedicarsi alla cura dei propri cavalli e condurre una vita semplice. Fuori dalle etichette di corte. Arthur impiegherà giorni per raggiungere la tenuta di Alexander, fratello di Lady Catherine. Il loro incontro sarà come un connubio tra natura e società. Gli scontri e le differenze inevitabili.

Arthur non considerava mai un bene essere scosso dai propri sentimenti ma mentre l’amore, la gioia, la felicità o contentezza erano sentimenti che si ingannava di saper modulare e che in realtà erano stati solo raramente presenti nella sua vita, spesso era travolto dall’ira, da un’altezzosità che non era nobiltà ma superbia, una sicurezza che sfociava in sfrontattaggine e ostinazione, ben lungi dall’essere autorità.  

 Alexander ed Arthur in apparenza sono diversi tra loro, ma in realtà la loro natura e pensieri sono simili. Oltre l’ educazione, obblighi e doveri sono Semplicemente due uomini.

Il libro è scritto in terza persona e descrive meravigliosamente caratteristiche e modi del mondo regency. Che si apre al lettore con intrighi e colpi di scena  verso un finale che mi ha lasciato un po’ in dubbio. Il romanzo mi ha coinvolto totalmente, i personaggi sono presenti emotivamente e psicologicamente. Le vicende scorrono veloci tra le pagine. Il finale però mi ha lasciato con delle domande, nulla di grave. Forse era proprio l’intento dell’autrice, ma personalmente avendo adorato l’amore tra il duca e il conte ricco di pathos, eros ed ironia. Mi aspettavo un finale diverso.

Complessivamente, Il valore del puro sangue di Silvia Boscono è stato un bel viaggio. Lo consiglio agli amanti del genere ed a chiunque abbia voglia di emozionarsi e sognare .

 

 

 

 

 

 

Ditemi, dunque, Conte di Saintsbury, cosa volete da me?» domandò Alexander, ma lui non lo sapeva.
Ora che sfiorava la sua bocca riusciva solo a socchiudere gli occhi, inspirare il profumo delle sue dita e
desiderare che quell’attimo fosse infinito.
Sentì Alexander avvicinarsi ancora e soffiare sul suo viso: «Allora, perché lo volete?» e quella domanda
passò nelle sue orecchie e assunse un altro significato dentro di lui.
Non lo so più, ma voglio tutto questo ancora e ancora, avrebbe voluto dire, e se solo lo avesse ammesso a
se stesso la sua vita si sarebbe sbriciolata, non sarebbe più riuscito a tornare indietro.

«Lo capite che sono perso? Che non c’è salvezza per me?» domandò ancora, e più lo stringeva e più lo
sentiva abbandonato tra le sue braccia, i suoi capelli sulla spalla e la nuca schiacciata sulla sua bocca.
«Capite che non mi interessa lasciare tutto?» continuò. «Ho già ricominciato, lo farò ancora, ma voi non
dovete farvi trascinare nel fango dal nome della mia famiglia e da me; siete giovane e…» proprio in quel
momento l’altro si girò tra le sue braccia e tutti i propositi di Alexander si persero sulle labbra di Arthur.
Quando tornò a guardarlo negli occhi si era già dimenticato di ogni buon intento di tenerlo a distanza.

«Hai fatto tutto questo per una scommessa? I miei cavalli, la tenuta… la mia stessa vita, solo per una
stupida scommessa?»

 

 

 


Silvia Boscono è nata e vive in Toscana. Appassionata da sempre di storie e libri, ha frequentato corsi e scuole di scrittura e collaborato con molti autori.

Ama scoprire racconti, esperienze e informazioni su ciò che poi scriverà e questa pensa che sia la parte più bella della scrittura.
Non ama invece parlare di sé, così ha capito che l’unico modo per farsi conoscere e conoscere se stessa è raccontarsi nelle storie che scrive.

 

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